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Roma Tiburtina e la riqualificazione urbana
Come nelle altri grandi città attraversate dalle linee Alta Velocità e servite da nuove stazioni progettate da architetti di fama internazionale, anche per Roma la realizzazione della nuova infrastruttura rappresenta l'occasione per la riorganizzazione della mobilità cittadina e per una riqualificazione urbanistica di ampio respiro.
Nel quadrante est della città, aree fino ad oggi separate dalle infrastrutture esistenti, saranno riconnesse dal corpo stesso della nuova stazione e da un nuovo sistema viario. Nuove strade e parcheggi, aree verdi e piazze, aree per attività commerciali, ricettive e direzionali disegneranno il profilo di una nuova centralità urbana.
Frutto dell'Accordo di Programma con cui Comune di Roma e Ferrovie dello Stato hanno approvato il Piano di Assetto per la riqualificazione dell'area della nuova stazione di Roma Tiburtina nel marzo 2000, la nuova centralità urbana svolgerà un ruolo di primo piano nella Capitale offrendo una migliore qualità urbana ai residenti e, alla città, un grande polo di interscambio della mobilità urbana, regionale, nazionale e internazionale integrato con servizi terziari a carattere direzionale, commerciale e ricettivo.
Il Piano d'Assetto, gli interventi e l'ambito urbano
Il perimetro del Piano di Assetto (il documento di pianificazione urbanistica) interessa l’ambito urbano a cavallo del III° e del V° Municipio (che insieme totalizzano circa 243.000 residenti); racchiude una superficie di circa 92 ettari ed è delimitato, a partire dal piazzale della stazione Tiburtina e procedendo verso nord, da via della Circonvallazione Nomentana fino a via della Batteria Nomentana per poi ridiscendere a sud seguendo il bordo dell’area ferroviaria e poi via Carlo della Valle, via Caraci, via Monti di Pietralata, via dello Scalo Tiburtino, largo Camesena, via di Portonaccio, via U. Partini. Costeggia quindi il bordo dell’area ferroviaria fino allo svincolo con l’A24 per poi oltrepassare il fascio binari; lambisce il bordo del Cimitero Verano lungo via della Circonvallazione Tiburtina e Via Tiburtina, segue infine Via Pietro l’Eremita, Via Teodorico e Via Mazzoni per poi tornare sul piazzale della stazione Tiburtina.
La zona, dal punto di vista geografico e funzionale, comprende i seguenti ambiti territoriali:
• la ferrovia, ovvero la zona centrale di circa 30 ettari, costituita dal parco binari lungo 2,5 chilometri che separa completamente due parti di città e due municipi
• il piazzale ovest, esteso per circa 4 ettari, caratterizzato dal passaggio in viadotto della tangenziale est e dai numerosi e complessi svincoli che connotano l'ambiente urbano circostante per il forte impatto acustico e visivo, che comprende anche gli spazi oggi utilizzati, per gli attestamenti delle linee autobus urbane, regionali ed interregionali e per un parcheggio di scambio a raso
• lo scalo dismesso, che si sviluppa lungo l’intero bordo orientale dell’area ferroviaria e occupa un sito di circa 20 ettari su cui, tra ampi spazi verdi e lungo un pregevole viale di tigli, insistono numerosi manufatti e depositi in parte non più utilizzati. L’ambito territoriale è attualmente attraversato dal tratto della Nuova Circonvallazione Interna tra via dei Monti Tiburtini e via Tiburtina attualmente in corso di realizzazione
• il deposito ATAC, che occupa la parte sud orientale del piano con una estensione di circa 3 ettari ed è servito dall’attuale via di Portonaccio.
Il settore urbano è caratterizzato da due i quartieri: il quartiere Nomentano si connota come propaggine dell’area centrale e il quartiere Pietralata ha caratteristiche proprie della periferia residenziale. A dividere i due insediamenti è l’area ferroviaria della stazione Tiburtina.
• la ferrovia, ovvero la zona centrale di circa 30 ettari, costituita dal parco binari lungo 2,5 chilometri che separa completamente due parti di città e due municipi
• il piazzale ovest, esteso per circa 4 ettari, caratterizzato dal passaggio in viadotto della tangenziale est e dai numerosi e complessi svincoli che connotano l'ambiente urbano circostante per il forte impatto acustico e visivo, che comprende anche gli spazi oggi utilizzati, per gli attestamenti delle linee autobus urbane, regionali ed interregionali e per un parcheggio di scambio a raso
• lo scalo dismesso, che si sviluppa lungo l’intero bordo orientale dell’area ferroviaria e occupa un sito di circa 20 ettari su cui, tra ampi spazi verdi e lungo un pregevole viale di tigli, insistono numerosi manufatti e depositi in parte non più utilizzati. L’ambito territoriale è attualmente attraversato dal tratto della Nuova Circonvallazione Interna tra via dei Monti Tiburtini e via Tiburtina attualmente in corso di realizzazione
• il deposito ATAC, che occupa la parte sud orientale del piano con una estensione di circa 3 ettari ed è servito dall’attuale via di Portonaccio.
Il settore urbano è caratterizzato da due i quartieri: il quartiere Nomentano si connota come propaggine dell’area centrale e il quartiere Pietralata ha caratteristiche proprie della periferia residenziale. A dividere i due insediamenti è l’area ferroviaria della stazione Tiburtina.
| LA RIQUALIFICAZIONE DI ROMA TIBURTINA IN CIFRE | |
|---|---|
| Superficie territoriale complessiva | |
| 625.662 mq di cui: | superficie complessiva interessata di cui: |
| - 324.019 mq | aree ferroviarie |
| - 219.480 mq | nuova viabilità |
| Spazi pubblici da realizzare (supeficie fondiaria) | |
| 101.1070 mq | aree verdi |
| 13.005 mq | nuove piazze e spazi pedonali |
| 63.504 mq | servizi urbani e locali |
| 108.593 mq | nuovi parcheggi |
| Insediamenti da realizzare (superficie utile lorda) | |
| 48.655 mq | servizi di stazione (percorsi pedonali, servizi al viaggiatore, aree per mostre, conferenze e esposizioni, uffici, servizi commerciali) |
| 156.900 mq | di nuovi insediamenti immobiliari |

