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Torino-Milano-Napoli-Salerno

Completamente aperta al pubblico dal dicembre 2009, la direttrice Alta Velocità/Alta Capacità Torino-Milano-Salerno comprende le nuove linee a standard AV Torino-Milano, Milano-Bologna, Bologna-Firenze e Roma -Napoli con i relativi nuovi tratti di attraversamento urbano a Bologna, Firenze, Roma e Napoli; la già esiistente Direttissima Firenze-Roma, in progressivo adeguamento agli standard AV; i già esistenti tratti di attraversamento urbano di Torino, Milano e Salerno anch'essi adeguati ai nuovi standard; e la nuova linea "Monte del Vesuvio" di prolungamento della linea Roma-Napoli fino a Salerno. Si sviluppa complessivamente per circa 1.000 km ed è collegata alla linea esistente attraverso binari di interconnessione. 

Fondamentale per l'integrazione con il resto della rete AV europea, si sviluppa lungo due dei core corridor delle Transeuropean Networks - Transport (TEN-T):  il Mediterranean Corridor, con la Torino-Milano, e lo Scandinavian-Mediterranean Corridor, con la Milano-Salerno. 




Di seguito, in breve, le cifre più significative della Torino-Milano-Napoli-Salerno.

l'AV/AC TORINO-MILANO-NAPOLI-SALERNO IN CIFRE
L'estensione
661 km nuove linee attivate tra il 2005 e il 13 dicembre 2009 (compresi i nuovi tratti di attraversamento urbano dei nodi di Bologna, Firenze, Roma e Napoli)
254 km “Direttissima” Firenze-Roma, in adeguamento ai nuovi standard AV
62 km tratti di attraversamento dei nodi di Torino, Milano, Salerno adeguati ai nuovi standard AV
Le nuove opere
145 km nuove gallerie di linea
516 km nuovi viadotti, ponti, trincee e rilevati lungo le nuove linee
68,7 km nuove interconnessioni di collegamento tra le nuove linee e la rete ferroviaria convenzionale
6 nuove stazioni
Il territorio e l’ambiente
6 le regioni attraversate dalle nuove linee
17 le provincie attraversate
161 i comuni attraversati
230 km (circa) di barriere antirumore
780 km (circa) di nuova viabilità e varianti viarie
1.670 ettari (circa) di interventi a verde
300 (circa) gli accordi per l’inserimento socio-ambientale dell’opera
25% (circa) la percentuale dell'investimento destinata all'inserimento socio-ambientale delle nuove linee
oltre 300 i ritrovamenti archeologici (di cui 50 siti archeologici di particolare interesse)