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La nuova stazione

schema zona stazione
Per la Nuova Stazione Alta Velocità di Firenze d’intesa con il Comune di Firenze si èdeciso di effettuare un concorso internazionale di progettazione, a garanzia della massima qualità progettuale dell’opera sotto il profilo architettonico, funzionale e tecnico/strutturale, in un contesto meritevole di assoluto pregio architettonico quale quello della città di Firenze in cui le Ferrovie sono già presenti con il monumento architettonico della stazione di S. Maria Novella.

fermata circondaria stazione Firenze
Il vincitore del concorso internazionale - conclusosi il 4 ottobre 2002 e presentato alla stampa il 25 novembre - è stato il gruppo composto, per l’architettura, da Norman Foster & Partners e, per l’ingegneria, da Ove Arup.

L'architetto inglese Norman Foster, alla prima grande opera in Italia, ha realizzato memorabili capolavori di architettura quali la galleria costruita nel centro storico di Nîmes, il grattacielo della Hong Kong & Shangai Bank, l'aeroporto di Stanstead a Londra, la metropolitana di Bilbao, il nuovo Reichstadt di Berlino ed è impegnato da oltre trent'anni nella realizzazione di grandi progetti e infrastrutture pubbliche tecnologicamente innovativi e attenti agli aspetti sociali ed ecologici.

Ove Arup è invece una società di livello mondiale specializzata nelle problematiche ingegneristiche. E' presente in 32 paesi e, con i suoi oltre 6.000 dipendenti, ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione di alcuni dei più importanti edifici realizzati negli ultimi 50 anni. Tra gli altri, l'auditorium di Sydney, il Centre Pompidou di Parigi, i Lloyd's di Londra e il Terminal aeroportuale di Renzo Piano a Osaka.

La stazione AV sarà la prima grande opera di architettura realizzata a Firenze dopo molti anni e segnerà l'ingresso nel capoluogo toscano della più importante infrastruttura pubblica oggi in costruzione in Italia, le linee Alta Velocità.

La stazione si svilupperà su una superficie di oltre 45.000 mq e mediante una nuova linea tramviaria sarà connessa all'attuale stazione di Santa Maria Novella e al centro storico.

L'architetto Foster ha risposto alle impegnative domande poste dal luogo e dal programma del concorso con una stazione funzionalmente perfetta; sintetizzandone l'immagine in una grande copertura vetrata sorretta da un'esile struttura in acciaio che riporta alla memoria la tradizione delle imponenti gallerie dei treni, sicuramente tra i più begli esempi di architettura ereditati dall'ottocento.

Ma la copertura di Foster ha contenuti nuovi, attraverso lo studio di un sistema multilayer dove ciascuna componente assolve a funzioni diverse, la copertura è articolata in diaframmi, la cui struttura variabile garantisce il controllo ambientale e acustico, l’illuminazione naturale, il ricambio dell’aria e l’evacuazione dei fumi. Qui come nei suoi più recenti edifici, Foster ha adottato soluzioni tecnologiche che fanno ricorso a risorse rinnovabili, riducono il fabbisogno di energia e l'emissione di sostanze inquinanti.
Quella di Firenze è una tipologia di stazione completamente nuova per l'Italia. Si tratta infatti di una stazione a distribuzione verticale, più simile a una grande fermata della metropolitana che a una stazione ferroviaria. Il progetto affronta il tema della nuova tipologia aprendo lo spazio interno della stazione a tutta altezza, rendendo così visibili i treni e le banchine fin dalla superficie, facilitando l'orientamento e con esso il migliore utilizzo delle diverse funzioni ospitate nella stazione.
sistema accessibilità lato via circondaria e lato viale redi
didascalia Dai treni, mediante scale mobili e tapis-roulants inclinati, attraverso percorsi segnati da diverse gradazioni di luce naturale e artificiale, i viaggiatori potranno passare nel massimo comfort dal piano delle banchine, ubicato a quasi 25 metri sotto il livello della città, al piano terra, dove sono concentrati tutti i servizi di stazione - biglietterie, negozi, ristoranti, agenzie di viaggio - e le uscite verso il terminal degli autobus (oggetto di una recente project review che ha previsto la realizzazione di una trentina di stalli per bus extraurbani e regionali), la fermata del tram, i taxi e i parcheggi.
Sistema di accessibilità alla stazione AV Il progetto consegna a Firenze una grande opera architettonica funzionale e moderna, a servizio non solo dell’utenza ferroviaria ma della città, per la quale fornisce anche importanti indicazioni progettuali per la riqualificazione dell'intera area degli ex Macelli, da viale Belfiore a via Circondaria.

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