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La sostenibilità socio-ambientale

immagine di esempio di inserimento ambientale della ferrovia Per complessità realizzativa e estensione territoriale, il progetto delle nuove linee AV/AC rappresenta uno dei più grandi e impegnativi progetti di infrastrutture dal dopoguerra ad oggi. 

In una nazione come l’Italia - che ha una conformazione orografica e idrogeologica particolare, un’altissima densità abitativa, centri storici che racchiudono la più alta percentuale del patrimonio d’arte mondiale, diversi livelli di sviluppo industriale e infrastrutturale - la costruzione di una infrastruttura di così grande estensione e complessità – che solo tra Torino, Milano e Napoli attraversa 6 regioni e 150 comuni – ha inevitabilmente portato ad affrontare e risolvere problematiche di altissimo livello tecnico. 

Alla complessità del contesto territoriale, si è aggiunta negli anni la complessità dei processi autorizzativi - Confernza dei Servizi, Valutazione di Impatto Ambientale, ecc- arrivati a durare, come nel caso della Torino-Milano, fino a sei anni.


Particolare attenzione viene data all’inserimento delle linee AV/AC nel territorio. 

Alla base di tutto c’è la definizione del tracciato più adeguato alle caratteristiche del contesto ambientale e socio-territoriale dei luoghi attraversati. 

Alla realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria si sommano quindi interventi di contorno funzionali ad ottenere: 

• il riassetto urbanistico, ambientale e viario, con la realizzazione, tra l'altro, di aree a verde, aree boscate, zone a parco, rinaturalizzazione degli argini, viabilità alternativa per la mitigazione dell’impatto del traffico pesante creato dai mezzi di cantiere, miglioramento ambientale di aree degradate; 

• il ripristino ambientale, tramite la risistemazione ambientale delle aree utilizzate per i cantieri e per altre opere temporanee; 

• il controllo di rumore e vibrazioni, con l'adozione di barriere fonoassorbenti, dune, quinte arboree, l'aumento dello spessore dei ballast, stuoie fonoassorbenti; 

• la protezione dai campi elettromagnetici generati del sistema di alimentazione, con l'adozione, ad esempio, del sistema di alimentazione ad anello e della tipologia costruttiva di tipo aereo, ecc.; 

• la limitazione delle emissioni di disturbo alla collettività durante le lavorazioni con misure per la limitazione delle polveri quali asfaltatura piazzali, creazione barriere verdi, ecc.; 

• il riutilizzo di terre provenienti da scotico e da scavi per opere AV/AC in altre opere ferroviarie, o in opere di sistemazione ambientale delle aree interferite; 

• la mitigazione dell'impatto idrogeologico con l’adozione di interventi come la sistemazione di sponde/canali o corsi d’acqua, la preservazione delle acque sotterranee con l’adozione di specifici codici di scavo, la realizzazione di pozzi alternativi e di acquedotti; 

• la tutela e valorizzazione dei beni storico-archeologici interferiti, con misure di salvaguardia, anche tramite la musealizzazione e l’esecuzione di specifici scavi per scopi scientifici. 

Una particolare attenzione è posta anche nell’organizzazione della cantierizzazione e della viabilità connessa, studiata in modo da ridurre al minimo l’interessamento di aree di particolare sensibilità ambientale e l’interferenza con l’ambiente antropico. 

L’impegno economico per la realizzazione dell’opera tiene conto anche degli interventi per l’inserimento nel contesto ambientale e socio-territoriale che “pesano” sul costo complessivo dell’opera per circa il 25% 

Tutto ciò si traduce nel fatto che per le linee AV/AC tra Torino, Milano, Napoli e Salerno, anche attraverso accordi stipulati  con le istituzioni per l'inserimento socio-ambientale dell'opera, su circa 660 km di nuove linee AV/AC, si stanno realizzando tra l'altro: 

circa 230 km di barriere antirumore, 
circa 780 km di nuova viabilità al servizio dei cantieri e varianti viarie 

circa 1.670 ettari di interventi a verde.


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