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L'inserimento territoriale
Il progetto per la nuova stazione e per il riassetto dell'area circostante nasce nel segno dell'inserimento territoriale.
La motivaziona che ha guidato la scelta del progetto per la nuova stazione Tiburtina è inftti tutta nella sua capacità di coniugare le funzionalità proprie di un grande impianto ferroviario con caratteri capaci di creare una nuova centralità urbana e riconnettere due quartieri, Pietralata e Nomentano, storicamente separati dalla ferrovia.
Alla stazione, pensata come una grande galleria aerea, è stato affidato il compito di ricucirli, sia attraverso il sistema di servizi contenuti al suo interno sia attraverso l’elemento del grande boulevard urbano, coperto e sopraelevato, che scavalca i binari. Alla creazione di nuove aree a verde per oltre 10 ettari, attrezzate con servizi culturali, sociali sportivi e ricreativi è stato affidato il compito di riqualificare l'intera zona. Al nuovo assetto della viabilità, ai parcheggi e alla Nuova Circonvallazione Interna, il compito di migliorarne accessibilità e vivibilità. In questa prospettiva anche le modalità di esecuzione dei lavori, gli interventi per la continuita delle reti di servizi interferite, la gestione dei ritrovamenti archeologici durante i lavori di realizzazione non potevano non essere orientati non solo alla mitigazione degli impatti, ma alla tutela e alla valorizzazione delle aree interessate dall'intervento infrastrutturale.
La motivaziona che ha guidato la scelta del progetto per la nuova stazione Tiburtina è inftti tutta nella sua capacità di coniugare le funzionalità proprie di un grande impianto ferroviario con caratteri capaci di creare una nuova centralità urbana e riconnettere due quartieri, Pietralata e Nomentano, storicamente separati dalla ferrovia.
Alla stazione, pensata come una grande galleria aerea, è stato affidato il compito di ricucirli, sia attraverso il sistema di servizi contenuti al suo interno sia attraverso l’elemento del grande boulevard urbano, coperto e sopraelevato, che scavalca i binari. Alla creazione di nuove aree a verde per oltre 10 ettari, attrezzate con servizi culturali, sociali sportivi e ricreativi è stato affidato il compito di riqualificare l'intera zona. Al nuovo assetto della viabilità, ai parcheggi e alla Nuova Circonvallazione Interna, il compito di migliorarne accessibilità e vivibilità. In questa prospettiva anche le modalità di esecuzione dei lavori, gli interventi per la continuita delle reti di servizi interferite, la gestione dei ritrovamenti archeologici durante i lavori di realizzazione non potevano non essere orientati non solo alla mitigazione degli impatti, ma alla tutela e alla valorizzazione delle aree interessate dall'intervento infrastrutturale.
Le opere di riqualificazione
Ecco, nell'immagine qui sopra, le principali opere di riqualificazione connesse alla realizzazione della nuova stazione (evidenziata in giallo):
la Nuova Circonvallazione Interna (in rosso),
la nuova viabilità di accesso alla stazione (anch'essa in giallo);
la riqualificazione della Circonvallazione Nomentana (in viola )
la riqualificazione del Piazzale di Stazione (in rosa);
la riqualificazione idrico-sanitaria del collettore fognario Marranella (in celeste)
Il contesto territoriale
Attualmente la stazione, lo scalo ferroviario e il fascio binari occupano gran parte del territorio conosciuto come "Valle del fosso di Pietralata o della Marranella".Questa valle distingue a ovest il rilievo collinare, completamente urbanizzato del quartiere Nomentano che ha come crinale via Nomentana, a est il colle di Pietralata, antica tenuta a pascolo, segnato a nord dall’incisione della Valle dell’Aniene, dal crinale di valle dei Montri Tiburtini e dal declivio occidentale verso lo scalo ferroviario che si conserva ancora verde, anche se fortemente modificato nell’andamento geomorfologico e vegetazionale per la parziale antropizzazione in corso.

