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La rete per le merci

immagine di impianto per l'interscambio delle merci
Tutta la rete ferroviaria è strutturata e attrezzata per consentire la circolazione dei treni merci dei diversi operatori di trasporto.  

A servizio dei treni merci che ogni giorno viaggiano sulla rete RFI mette a disposizione, oltre alle linee, più di  220  impianti dedicati tra cui circa 40 aree di scambio tra trasporto su ferro e trasporto su gomma (i centri intermodali), scali ferroviari, per il carico e lo scarico delle merci e raccordi ferroviari, per il collegamento diretto tra gli stabilimenti produttivi e la rete ferroviaria.

Le linee ferroviarie sono classificate in base alle loro diverse caratteristiche strutturali e ai  correlati carichi massimi ammessi e sagome limite ammesse.

Gran parte delle linee fondamentali della rete ammettono la circolazione del traffico merci senza limitazioni.

Per favorire la fluidità del traffico complessivo sulla rete, la circolazione dei treni merci – necessariamente più lenta di quella dei treni viaggiatori – si svolge in specifiche fasce orarie secondo la programmazione definita da RFI ogni anno con l’orario ferroviario.

Nella stessa prospettiva sono realizzati importanti interventi infrastrutturali nell’ambito dei nodi ferroviari metropolitani. Grazie ad essi i treni merci evitano il passaggio all'interno delle città utilizzando specifici bypass con vantaggi sia in termini di tempo di percorrenza che di aumento della capacità complessiva del nodo anche a favore del trasporto regionale e metropolitano.

Un notevole contributo all’ottimizzazione della circolazione del traffico merci è atteso dal completamento del sistema Alta Velocità/Alta Capacità Torino-Milano-Napoli.

A differenza di quanto avviene per la rete AV di altri paesi europei come la Francia, dove il TGV è pensato per il solo traffico passeggeri, l’AV/AC italiana è progettata anche per il traffico merci.

Gli standard costruttivi utilizzati, i parametri geometrici del tracciato, i carichi massimi e la sagoma limite ammessa, sono infatti tali da rendere accessibile la nuova infrastruttura a diverse tipologie di treni e garantire l’interoperabilità con la rete AV europea così come con le linee nazionali esistenti.

L’interscambio tra le linee esistenti e le nuove linee è reso possibile dalle interconnessioni: grazie ad esse verrà esteso il bacino di utenza delle linee veloci e verranno creati collegamenti più efficienti con i grandi terminali logistici. Attraverso la rete AV/AC il sistema ferroviario italiano potrà contare su accessi immediati ai principali sistemi di trasporto e di interscambio - porti, interporti e aeroporti - e su un’offerta di traffico per merci di qualità sulle lunghe percorrenze in specifiche fasce orarie (in prevalenza notturne).

Inoltre la separazione dei traffici consentita dall’attivazione delle nuove linee, dedicate alle lunghe percorrenze, porterà a liberare capacità di trasporto sulle linee esistenti con aumento di offerta di tracce per le merci così come per il traffico regionale e metropolitano.

                                                                                                                               ultima modifica: 26 febbraio 2009

La rete per le merci

il network per l'intermodalità

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