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Il sistema di elettrificazione a 25 kV c.a.

Sulle nuove linee veloci AV/ACè adottato il sistema di elettrificazione monofase a 25kV c.a. 50Hz, innovativo rispetto al sistema a 3kV corrente continua con il quale è elettrificata l'intera rete ferroviaria italiana. Sulle interconnessioni con le linee esistenti e sui nodi urbani la tensione di alimentazione è a 3 kV c.c..

Il sistema di alimentazione a 25kV è il più utilizzato in Europa per linee veloci ad elevata capacità di traffico, consente di disporre della potenza necessaria a far viaggiare convogli frequenti e veloci in modo economicamente più vantaggioso rispetto ai 3kV e, contemporaneamente: 

evita l’impiego all’interno delle Sottostazioni Elettriche Ferroviarie di apparecchiature di conversione da corrente alternata a continua, 
riduce il numero di Sottostazioni Elettriche lungo la linea, 
riduce le cadute di tensione lungo la linea, 
permette potenziamenti futuri della capacità della linea senza ulteriori interventi sugli impianti, 
facilita gli interventi di manutenzione e riparazione. 
Il sistema di alimentazione è allacciato direttamente alla rete elettrica nazionale a 380 kV ed è in grado di assorbire carichi monofase con squilibri ridotti rispetto alla rete a 132 kV, senza arrecare disturbi alla distribuzione urbana di energia elettrica. 

I locomotori dei treni - sia merci che passeggeri – che viaggiano sulle nuove linee AV/AC sono politensione in modo da poter viaggiare anche sulla rete esistente e sulle linee dei confinanti paesi europei. In Spagna, come da noi, l’Alta Velocità è alimentata a 25 kV c.a. e 3 KV c.c., in Francia a 25 kV c.a. e 1,5kV c.c., mentre in Germania l’intera rete è alimentata a 15 kV c.a.

Per l’architettura del sistema di alimentazione delle nuove linee veloci si è scelto di adottare il sistema ad anello, ritenuto in grado di garantire allo stesso tempo la maggiore efficacia e sicurezza, il minore impatto sul territorio e la migliore salvaguardia della salute delle popolazioni residenti. Tale sistema prevede che le sottostazioni elettriche ferroviarie siano collegate fra di loro e che la prima e l’ultima sottostazione sia connessa a due centrali rete elettrica nazionale. In alternativa si è valutata la possibilità di utilizzare il sistema a bastone, in cui ogni sottostazione è collegata ad una centrale della rete elettrica nazionale.

La scelta è caduta sulla struttura ad anello perché: 

in grado di garantire una riserva di linea in caso di guasto di una sottostazione ferroviaria, 
più economica del sistema a bastone che utilizza un numero doppio di trasformatori dedicati, 
dotata di minore impatto sul territorio in quanto può seguire il tracciato della linea ad Alta Velocità, 
non richiede la costruzione di altre stazioni Enel, comportando un risparmio oltre che economico anche in termini di occupazione del suolo. 
La tipologia costruttiva adottata per gli elettrodotti a 132kV è del tipo aereo con sostegni a traliccio a basso impatto ambientale. In ambito urbano, in limitati tratti particolarmente complessi dal punto di vista urbanistico o ambientale, è stata utilizzata la tipologia interrata.

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