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I valichi alpini e i progetti transfrontalieri

Per lo sviluppo dei corridoi TEN-T, oltre ai progetti infrastrutturali che ricadono interamente nel territorio nazionale, RFI porta avanti, insieme ai Gestori dell'infrastruttura dei paesi confinanti, la realizzazione delle sezioni transfrontaliere dei corridoi Mediterraneo e Scandinavo-Mediterraneo: il tratto della Torino-Lione tra Italia e Francia, il tunnel del Brennero tra Fortezza Innsbruk, la Trieste-Divaca tra Italia e Slovenia.





cunicolo esplorativo Maddalena

La nuova linea che collegherà Torino a Lione, parte integrante del corridoio Mediterraneo, è costituita da tre sezioni, una in territorio francese, una italo – francese, a cavallo del confine, e una in Italia. 

La sezione transfrontaliera della Torino-Lione ha una lunghezza di circa 65 km tra Susa/Bussoleno in Piemonte e Saint-Jean-de-Maurienne in Savoia. L’elemento principale dell'opera è il nuovo tunnel di base del Moncenisio, a doppia canna di 57 km, che permetterà di realizzare un notevole risparmio, in particolare energetico e garantire le migliori condizioni per l’affidabilità, la rapidità, la sicurezza del trasporto ferroviario destinato sia alle merci sia ai passeggeri.

TELT, Tunnel Euralpin Lyon-Turin, è il Promotore Pubblico responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea, merci e passeggeri, Torino-Lione. Costituito a Parigi il 23 febbraio 2015, l'assetto societario si configura con una partecipazione delle quote al 50% tra Ferrovie dello Stato Italiane (FS) e lo Stato francese. Il nuovo promotore succede a LTF Lyon Turin Ferroviaire  che da ottobre 2001 a febbraio 2015 ha curato gli studi e i lavori preliminari.

Per maggiori informazioni sul progetto per la realizzazione della sezione transfrontaliera  della Torino– Lione vai al sito della TELT.



Per la realizzazione della sezione del Brennero del corridoio Scandinavo Mediterraneo, di primaria importanza per il trasporto merci sull’Asse Nord-Sud, sono fondamentali i progetti di quadruplicamento, in territorio italiano, della linea Fortezza-Verona e, a cavallo tra Italia e Austria, della nuova galleria di base del Brennero. Quest'ultima si svilupperà ad una quota di 794metri  s.l.m. sotto il valico del Brennero -  che,  con un’altitudine di 1.371m,  è il valico più basso dell’arco alpino - sarà destinata esclusivamente al trasporto ferroviario. La configurazione del tunnel prevede due gallerie principali a singolo binario collegate tra loro ogni 333 m. tramite cunicoli trasversali di collegamento.

Soggetto promotore della realizzazione dell’intervento è la TFB (Tunnel Ferroviario del Brennero S.p.A.) - controllata da RFI, che ha per oggetto la gestione della partecipazione (50%) al capitale sociale della Società “Galleria di Base del Brennero – Brennero Basistunnel BBT SE” mentre l’altro 50% del capitale sociale di BBT SE è detenuto dalla società delle ferrovie austriache “ÖBB Infrastrukture”.

Per maggiori informazioni sulla Galleria di Base del Brennero vai sito della BBT.



La direttrice del valico di Villa Opicina, lungo il corridoi Mediterraneo, è interessata da progetti e interventi di potenziamento ono in corso interventi Gli interventi di adeguamento tecnologico della Venezia – Trieste, riguardanti il valico di Villa Opicina, sono in corso di attivazione e saranno conclusi entro quest’anno. La nuova linea AV/AC Venezia Trieste è prevista dalla pianificazione europea e nazionale per favorire lo sviluppo degli scambi commerciali tra Est e Ovest

La linea ferroviaria Trieste – Divaca è, insieme alla Torino-Lione, la seconda sezione transfrontaliera del corridoio Mediterraneo. L'intervento rappresenta la prosecuzione  della linea AV/AC Venezia-Trieste verso est, fino a Divača ed in futuro fino a Lubiana.

Nel 2008 è stato completato  lo Studio di fattibilità transfrontaliero italo/sloveno denominato "CROSS-5", che ha individuato  un tracciato ottimizzando le due alternative. Negli anni 2009 e 2010 sono stati condotti ulteriori approfondimenti che hanno prefigurato soluzioni alternative,  per minimizzare gli impatti sul territorio,  a seguito di un approfondimento condotto con uno specifico studio di fattibilità, approvato dalla Commissione intergovernativa  Italo- Slovena a giugno 2011.

Per regolare gli accordi tra gli Stati  durante le fasi di progettazione,  ad ottobre del 2010 è stato sottoscritto uno specifico Accordo per il coordinamento dei lavori fra Italia e Slovenia ed è stato  istituito un Ufficio Tecnico Comune (Common Executive Body-CEB) attivo fino all'istituzione del GEIE-Gruppo di Interesse Economico Europeo Trieste-Divaca,  il cui Atto Costitutivo è stato sottoscritto dai due soci (italiano- RFI e sloveno- DRI) il 23 maggio 2013. 

Per la parte italiana si  sono concluse  le indagini geognostiche, i rilievi georeferenziali ed è in corso la progettazione preliminare con verifica del collegamento con la linea già esistente e dell'impiantistica in corrispondenza del confine di Stato.