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Le città e l'AV
Per le grandi città attraversate dalle nuove linee veloci, la nuova infrastruttura rappresenta un tassello fondamentale nella riorganizzazione dei sistemi di trasporto urbano.
All’interno dei grandi nodi ferroviari le nuove linee infatti, accogliendo i traffici a lunga percorrenza, rendono disponibili le linee esistenti per un servizio di tipo metropolitano e regionale. Grazie anche alla realizzazione di interventi infrastrutturali e tecnologici per il trasferimento del traffico merci al di fuori dei nodi ferroviari delle principali metropoli, contribuiscono alla separazione e fluidificazione del traffico ferroviario e al rilancio della mobilità su ferro.
Parallelamente, le stazioni destinate ad accogliere i treni che viaggeranno sulle nuove linee sono ristrutturate in funzione del nuovo servizio e in alcuni casi vengono integrate con stazioni completamente nuove.
Concorsi Internazionali di Progettazione sono stati promossi per::
- la stazione AV Firenze Belfiore (progetto: Norman Foster & Arup);
- la stazione AV Roma Tiburtina (progetto: Paolo Desideri);
- la stazione AV Torino Porta Susa (progetto: Arep-d’Ascia, Magnaghi),
- la stazione AV Napoli-Afragola (progetto: Zaha Hadid);
- la stazione Bologna Centrale (progetto: Arata Isozaki) integrata con la nuova stazione AV in sotterranea
Stazioni AV saranno realizzate anche a Reggio Emilia (progetto Santiago Calatrava) e a Milano (zona fiera).
La massima attenzione è riservata ai vincoli imposti dal valore ambientale, storico, monumentale ed archeologico delle città italiane toccate dal passaggio delle nuove linee. A Roma, ad esempio, dove la linea veloce utilizza parte del tracciato di una linea regionale esistente (opportunamente ricollocata) è ripristinata la continuità urbana tra aree attualmente divise dalla ferrovia esistente.
All’interno dei grandi nodi ferroviari le nuove linee infatti, accogliendo i traffici a lunga percorrenza, rendono disponibili le linee esistenti per un servizio di tipo metropolitano e regionale. Grazie anche alla realizzazione di interventi infrastrutturali e tecnologici per il trasferimento del traffico merci al di fuori dei nodi ferroviari delle principali metropoli, contribuiscono alla separazione e fluidificazione del traffico ferroviario e al rilancio della mobilità su ferro.
Parallelamente, le stazioni destinate ad accogliere i treni che viaggeranno sulle nuove linee sono ristrutturate in funzione del nuovo servizio e in alcuni casi vengono integrate con stazioni completamente nuove.
Concorsi Internazionali di Progettazione sono stati promossi per::
- la stazione AV Firenze Belfiore (progetto: Norman Foster & Arup);
- la stazione AV Roma Tiburtina (progetto: Paolo Desideri);
- la stazione AV Torino Porta Susa (progetto: Arep-d’Ascia, Magnaghi),
- la stazione AV Napoli-Afragola (progetto: Zaha Hadid);
- la stazione Bologna Centrale (progetto: Arata Isozaki) integrata con la nuova stazione AV in sotterranea
Stazioni AV saranno realizzate anche a Reggio Emilia (progetto Santiago Calatrava) e a Milano (zona fiera).
La massima attenzione è riservata ai vincoli imposti dal valore ambientale, storico, monumentale ed archeologico delle città italiane toccate dal passaggio delle nuove linee. A Roma, ad esempio, dove la linea veloce utilizza parte del tracciato di una linea regionale esistente (opportunamente ricollocata) è ripristinata la continuità urbana tra aree attualmente divise dalla ferrovia esistente.
