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Gli interventi di riqualificazione

Per garantire ai frequentatori delle stazioni una sempre migliore fruizione degli spazi e dei servizi e un’alta qualità architettona e funzionale degli impianti, RFI ha avviato da tempo numerosi programmi di riqualificazione sulle circa 2.150 stazioni che gestisce direttamente con la sua struttura  Terminali e Servizi  della Direzione Produzione

Per la valorizzazione di 101 stazioni del sud d’Italia significative per posizione, dimensione, pregio architettonico e attrattiva turistica è stato realizzato il progetto Pegasus “Programma Evoluto per la Gestione di Aree di Stazione Ubicate nel Sud Italia”.

Per armonizzare e sistematizzare gli interventi nelle piccole stazioni adotterà strutture di attesa e di arredo (shelter , pensiline, fabbricati, ecc.) ideate nell’ambito del Concorso internazionale di idee per Piccole Stazioni, promosso da RFI nel 2006. Il progetto prevede, sulla base di un modello comune, interventi mirati a personalizzare con materiali locali ogni singola stazione e ad adeguare gli scali al sistema di mobilità e sviluppo urbanistico del territorio.

Una particolare attenzione è riservata agli interventi di riqualificazione - a volte determinati dalla necessità di adeguamenti funzionali - su stazioni di pregio storico-architettonico soggette a vincoli di tutela.  Sono per questo in definizione linee guida e metodologie che, d’intesa con le Soprintendenze, assicureranno restauri in grado di garantire la piena tutela dei beni.

Per le piccole stazioni a bassa frequentazione e scarso traffico - dove al posto del personale è in corso la progressiva introduzione di nuove tecnologie per il controllo a distanza – per evitare che l’assenza di operatori ferroviari possa determinare criticità in termini di sicurezza e decoro degli spazi, RFI verifica, caso per caso, la possibilità di valorizzarne gli aspetti commerciali, cercando partner per l’apertura di bar, edicole, esercizi commerciali. Nei casi in cui ciò non sia possibile offre le stazioni in comodato d’uso a enti no profit o enti locali

Per le stazioni “a bassissima frequentazione”, con meno di 200 viaggiatori al giorno, la tendenza di RFI è di sostituire i vecchi fabbricati (eventualmente destinandoli ad altri usi) con strutture d’attesa aperte (tipo shelter) in modo da garantire comunque informazione ai viaggiatori, decoro, riparo dagli agenti atmosferici e, al contempo, un minore dispendio di risorse economiche. In questi casi il vecchio fabbricato viene dismesso mediante alienazione e immesso sul mercato. Soltanto nei casi di difficile recupero, a causa di un avanzato stato di degrado, si procede alla demolizione.
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