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La Nuova Circovallazione Interna

La Nuova Circonvallazione Interna (NCI) si svilupperà da Batteria Nomentana allo svincolo dell'Autostrada per L'aquila (A24) e costituirà un vero e proprio by-pass dell’attuale Tangenziale est, che da arteria di grande scorrimento diventerà così in quel tratto una strada a servizio del quartiere con sensibili miglioramenti per il traffico locale anche in termini di riduzione dell'inquinamento ambientale e acustico e con la creazione di nuovi parcheggi auto.  
in rosso il nuovo tracciato della NCI

La NCI scorrerà sul lato Pietralata per oltre 2,5 km di cui 800 metri in galleria, partendo da Batteria Nomentana, sottopasserà in galleria il fascio dei binari fino a via dei Monti Tiburtini, continuerà fino a largo Camesena nella zona Pietralata, per poi sovrappassare con un ponte il fascio binari e ricollegarsi all’attuale sede della Circonvallazione Tiburtina, nei pressi dell’innesto dello svincolo A24. 

Le principali opere che compongono e caratterizzano il  tracciato della Nuova Circonvallazione Interna sono: 

il ponte di collegamento tra Via di Portonaccio e la Tangenziale Est (opera n°8), situato in prossimità del Cimitero del Verano, che scavalcando il fascio binari, consentirà il collegamento della NCI con la Tangenziale in prossimità dello svincolo con l’Autostrada A24 (opera n°9); 

il nodo stradale di Via dei Monti Tiburtini, un complesso di opere stradali che verranno eseguite senza interrompere il traffico veicolare (opera n°3);
    
il nodo stradale di via della Batteria Nomentana che comprende la galleria artificiale (opera n°1) i cui lavori interferiscono con il traffico stradale ed un'altra galleria artificiale sottopassante il fascio binari (opere n°1 e n°2);
 
lo svincolo della nuova trasversale Nord (opera n°5) per il collegamento con la nuova viabilità per il futuro Sistema Direzionale Orientale (SDO);

le opere di allaccio ed innesto della nuova viabilità con quella esistente. 

Oltre a queste opere saranno congiuntamente realizzate anche gli impianti tecnologici nelle gallerie, l’eliminazione delle inteferenze con il sifone dell’acqua Marcia (opere civili ed opere tecnologiche), la segnaletica, alcune opere a verde, il sistema di smaltimento delle acque, la rimozione delle interferenze con l’attrezzaggio tecnologico e con gli enti del piazzale ferroviario. 

Inoltre sono previste tutte le attività complementari indispensabili ad un’opera ubicata in un contesto così fortemente urbanizzato.

Come si sviluppano i lavori

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