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Le stazioni per l'Alta Velocità

Nei grandi nodi metropolitani di Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli le stazioni destinate ad accogliere i treni AV sono state ristrutturate e riqualificate o integrate con stazioni completamente nuove progettate da architetti di grande fama vincitori di concorsi internazionali di progettazione. Oltre alla funzione di terminali trasportistici e di complessi di alto pregio monumentale e architettonico, le nuove stazioni sono destinate a svolgere funzioni commerciali, culturali, di riqualificazione territoriale. Nuove stazioni per accogliere i treni AV sorgeranno anche a Bologna, in sotterranea, e a Reggio Emilia.

La stazione AV di Torino Porta Susa

La stazione AV/AC di Torino Porta Susa
Progetto: gruppo AREP con S. d’Ascia e A. Magnaghi

Il progetto della nuova stazione è inserito nel piano di riassetto urbanistico attuato dal Comune e legato alla realizzazione del Passante ferroviario, al quadruplicamento e all’interramento dei binari esistenti con la creazione di un viale alberato realizzato al di sopra dei binari che ricucirà due parti di città, attualmente separate dalla linea ferroviaria.

Il nuovo fabbricato viaggiatori sarà destinato a servire il principale traffico ferroviario di Torino, a livello regionale, nazionale e internazionale e i treni dell’Alta Velocità. 

Il progetto della nuova stazione usa un linguaggio fatto di trasparenza e leggerezza per proporre un grande boulevard alberato con funzione di accesso al centro e di irradiazione verso ex aree industriali anch’esse oggetto di riqualificazione e riuso. 
Una galleria di acciaio lunga 385 m, larga 30, con un’altezza variabile dai 12 ai 13 metri rispetto alla quota stradale, valorizzata da una serie di volumi funzionali flessibili e leggeri, con strutture di acciaio e vetro, e servita da parcheggi, depositi, magazzini e locali tecnici. Il tutto a definire uno spazio pubblico dove la stazione, vera e propria galleria coperta diviene “passage” strada, luogo di una nuova urbanità. 

Superficie interessata dal nuovo progetto: 47.500mq

La stazione AV di Reggio Emilia

La stazione AV/AC a Reggio Emilia
progetto: Santiago Calatrava

La nuova stazione in linea lungo la Milano-Bologna è stata orientata alla riqualificazione territoriale e trasportistica del territorio con l’affidamento della progettazione, su impulso delle autorità locali, all’architetto Santiago Calatrava, autore anche dei tre progetti per i ponti di scavalcamento dell’autostrada. 

La stazione sarà servita da nuove strade e parcheggi - costruite dagli enti territoriali - per consentire ai passeggeri del futuro servizio l'interscambio con altri mezzi di trasporto nell’ottica di far confluire a Reggio Emilia la linea veloce , la linea del Servizio Ferroviario Regionale Reggio Emilia-Guastalla, bus e pulmann locali, flussi provenienti dall’adiacente autostrada A1.

Superficie interessata dal progetto: 8.000 mq

La stazione AV di Bologna

cartina area stazione Bologna AV/AC
Per potenziare il nodo ferroviario, anche la Stazione Centrale di Bologna sarà oggetto di importanti trasformazioni sia sotto l'aspetto architettonico che tecnologico. La stazione per le nuove linee veloci, posta a 23 m sotto la superficie, è la chiave di volta di tutto il progetto di potenziamento del nodo di Bologna. Sarà riservata ai treni a media/lunga percorrenza e sarà situata in corrispondenza dell'attuale piazzale della Stazione Centrale nell'area occupata dagli ultimi cinque binari, dal lato di via Carracci.

... e la nuova Bologna Centrale

La nuova stazione AV, in sotterranea, si inserisce in un più complessivo intervento sulla stazione di Bologna che prevede la realizzazione di un nuovo complesso integrato di stazione (complessivamente 42.000 mq) come fulcro della mobilità in cui convergano i traffici ferroviari nazionali e internazionali, l’Alta Velocità, quelli regionali e metropolitani e il trasporto pubblico urbano. Il progetto della nuova Bologna Centrale è stato sviluppato dalla “Arata Isozaki Associati srl” , vincitrice  dell'apposito Concorso internazionale bandito da RFI nel giugno 2007 (dal 2011 diventata "Andrea Maffei Architects srl " a capo di un gruppo di progetto formato da Arata Isozaki & Associates, M+T & Partners, Arup Italia , Ove Arup International ).

Integrata con la stazione sotterranea AV in realizzazione, la nuova Bologna Centrale diverrà fulcro di convergenza del traffico nazionale e internazionale AV, del trasporto regionale e metropolitano e del trasporto pubblico urbano. E, attraverso nuovi edifici di alta qualità architettonica e nuovi percorsi di collegamento, ricostituirà la maglia del tessuto urbano tra il centro storico e il quartiere della Bolognina, finora interrotta dalla ferrovia.

La nuova stazione si propone come un condensato di città, sia per gli usi sia per l’organizzazione degli spazi interni: insieme al recupero dell’edificio attuale, nuovi edifici andranno a formare un complesso organico e armonico rispetto al tessuto urbano circostante con altezze ed estensioni rapportate ai volumi esistenti.

Di particolare interesse l’edificio d’angolo, progettato per diventare uno dei tre ingressi alla stazione, insieme all’ingresso dalla stazione storica. Il terzo accesso, collocato su Ponte Matteotti, è pensato per contribuire a valorizzare l’asse stradale storico conferendogli una nuova funzione.

La stazione AV di Firenze Belfiore

La stazione AV/AC di Firenze Belfiore
progetto di Foster &Arup

La nuova stazione sorgerà nell’area di Belfiore ed è destinata a diventare il principale nodo di interscambio cittadino e regionale; sarà collegata alla stazione di Santa Maria Novella e al centro storico di Firenze da una nuova linea tranviaria e dai treni metropolitani di superficie.

Il progetto avrà una “distribuzione verticale”: lo spazio interno è aperto a tutta altezza rendendo visibili i treni fin dalla superficie. Scale mobili e tapis roulant inclinati, attraverso percorsi segnati da diverse gradazioni di luce naturale e artificiale, collegano il piano del ferro (25 metri sotto il livello stradale) al piano terra, dove sono concentrati tutti i servizi di stazione e alle uscite verso i terminal degli autobus, la fermata del tram, i taxi, i parcheggi e le banchine dei treni regionali.

Superficie interessata dal nuovo progetto: 48.700mq 

>> Per saperne di più vai a WebInfoPoint FIRENZE AV

La stazione AV di Roma Tiburtina

La stazione AV/AC di Roma Tiburtina
progetto di ABDR- capogruppo Paolo Desideri

La nuova stazione di Roma Tiburtina fa parte di un ampio intervento urbanistico concordato da Comune e Ferrovie dello Stato.

Il progetto della stazione è l’occasione per creare una nuova centralità urbana, in grado di riconnettere due quartieri, Pietralata e Nomentano, storicamente separati dalla ferrovia. Alla stazione, pensata come una grande galleria aerea, è affidato il compito di ricucirli, sia attraverso il sistema di servizi contenuti al suo interno sia attraverso l’elemento del grande boulevard urbano, coperto e sopraelevato, che scavalca i binari.

Completano l’intervento, che ha nella stazione il suo epicentro, complessi immobiliari, centri direzionali e hotel e la creazione di aree a verde, attrezzate con servizi culturali, sociali sportivi e ricreativi.

Superficie interessata dal nuovo progetto: 49.000 mq 

Per saperne di più vai a WebInfoPoint ROMA TIBURTINA

La stazione AV di Napoli Afragola

La stazione AV/AC di Napoli Afragola
progetto: Zaha Hadid Architects

La nuova stazione di Napoli Afragola la “porta” partenopea dell’AV sorgerà 3 km a nord di Napoli, e costituirà un'occasione di riqualificazione territoriale dell'area dell’interland napoletano.

Napoli Centrale rimarrà la stazione che accoglierà i treni veloci diretti al cuore della città mentre Napoli Afragola funzionerà come nodo di scambio con le linee veloci verso sud e con i servizi ferroviari regionali.

Il progetto di Zaha Hadid si connota come segno architettonico di forte identità per tutto il territorio. La stazione è concepita come un ponte che, vitalizzato dalle funzioni commerciali, segna un percorso entro un volume di calcestruzzo e vetro che assicura la connessione del tessuto urbano scavalcando la ferrovia.

Superficie interessata dal nuovo progetto: 38.000 mq

... e la stazione di interscambio Vesuvio Est

la stazione di interscambio Vesuvio est

progetto italo-belga con capogruppo Philippe Samyn & Partners  

La nuova stazione d’interscambio Vesuvio Est sarà costruita nella zona di Striano, Poggiomarino e Sarno in provincia di Salerno, all’incrocio fra la linea veloce a Monte del Vesuvio e la Circumvesuviana.

ll progetto denominato "LEGGERO FORTE E CHIARO 1 2 3" propone una minima occupazione del territorio, estendendosi parallelamente alla linea AV e - grazie alla modularità della copertura e la possibile ripetizione del parcheggio - consente di essere agevolmente realizzato per fasi funzionali. 

Dal punto di vista architettonico, il progetto è caratterizzato da due elementi principali: una grande galleria trasparente a sezione parabolica, il cui disegno rimanda alle grandi architetture ferroviarie dell’ottocento e i grandi edifici circolari esterni alla stazione che contengono il parcheggio multipiano. L’edificio è completato dalle pensiline per le due linee ferroviarie e dalla viabilità connessa.

La galleria è realizzata da una maglia di archi reticolari metallici a sezione parabolica, che supportano a loro volta una struttura secondaria di alluminio alla quale sono fissati, dall’interno con un sistema ad incastro, i pannelli di policarbonato multicellulari. La copertura delle pensiline della linea AV è costituita da pilastrini metallici inclinati che supportano la copertura in lamiera metallica. Lo stesso schema progettuale e strutturale è stato utilizzato per la pensilina della linea Circumvesuviana.

Il parcheggio multipiano, pensato come un volume di forma cilindrica con diametro esterno di circa 65 m, è un elemento compositivo rilevante del progetto. Il rivestimento della facciata esterna è composto da una maglia triangolare metallica, con tamponature in lamiera perforata con diverse percentuali di perforazione per aumentarne o diminuirne la trasparenza.   


Superficie interessata dal nuovo progetto: 8.000 mq

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