RFI, il Gestore dell'Infrastruttura

RFI - Rete Ferroviaria Italiana SpA è la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane responsabile della gestione complessiva della rete ferroviaria nazionale

infrastruttura ferroviaria




Rete Ferroviaria Italiana è stata costituita il 1° luglio 2001 come società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato per rispondere alle Direttive comunitarie recepite dal Governo italiano sulla separazione fra il gestore della rete e il produttore dei servizi di trasporto, e a completamento del processo di societarizzazione del Gruppo FS.


La missione di RFI è definita a partire dall' Atto di Concessione per la gestione dell'infrastruttura ferroviaria nazionale alle condizione stabilite dalla specifica normativa di settore, sia nazionale che comunitaria,  e dai Contratti di Programma con lo Stato.
 

Ad oggi, le responsabilità di RFI riguardano principalmente :

la gestione in sicurezza della circolazione ferroviaria, tramite il presidio dei sistemi di controllo e comando della marcia dei treni;  

il mantenimento in piena efficienza dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, assicurato tramite le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, dal 2014 disciplinate, insieme alle attività di safety, security e navigazione ferroviaria verso la Sicilia e la Sardegna, dal “Contratto di Programma – parte Servizi” sottoscritto tra RFI, nella sua qualità di Gestore dell’Infrastruttura ferroviaria nazionale,  e lo Stato;

la progettazione e realizzazione degli investimenti per il potenziamento dell’infrastruttura esistente e delle sue dotazioni tecnologiche oltre che per lo sviluppo e la costruzione, anche tramite le società partecipate, di nuove linee e impianti ferroviari secondo la programmazione quinquennale definita con lo Stato tramite l’apposito “Contratto di Programma - parte Investimenti”;
 

la definizione annuale dell’orario ferroviario sulla base delle richieste avanzate dalle Imprese Ferroviarie viaggiatori e merci secondo le regole e i criteri esposti nel Prospetto Informativo della Rete (PIR), il documento ufficiale con cui il Gestore dell'Infrastruttura comunica ai propri clienti diretti criteri, procedure, modalità e termini per l'assegnazione della capacità dell'infrastruttura e per l'erogazione dei servizi connessi;
 

l’accertamento dell’idoneità psico-fisica del personale – sia proprio, sia delle imprese ferroviarie e di altri operatori del settore trasporti - impegnato in attività connesse con la sicurezza della circolazione dei treni e dell’esercizio ferroviario nonché con la sicurezza del trasporto pubblico navale e terrestre;
 

l'accessibilità delle stazioni e dei servizi in esse offerti alle imprese ferroviarie, ai viaggiatori e, in generale, a tutti gli utilizzatori secondo i principi e i valori di riferimento cui RFI ispira il proprio rapporto con i clienti e con il pubblico;
 

l’assistenza in stazione alle Persone a Ridotta Mobilità in conformità al ruolo di Station Manager assunto dalla Società dal dicembre 2011 in attuazione del Regolamento CE 1371/2007 su “Diritti e obblighi dei passeggeri del trasporto ferroviario”;
 

la fruibilità dei terminali merci di proprietà, anche attraverso l’offerta integrata di accesso all’infrastruttura e di servizi dell’ultimo miglio ferroviario erogati tramite la controllata Terminali Italia,attiva con un network di terminali esteso su tutto il territorio;

il collegamento marittimo per garantire la continuità territoriale dei servizi ferroviari: con la Sicilia, svolto continuativamente  tramite il traghettamento dei treni passeggeri e merci tra Villa San Giovanni e Messina, e verso la Sardegna, svolto esclusivamente su richiesta delle Imprese ferroviarie per treni merci o trasporti di servizi

l’integrazione della rete italiana nelle reti di trasporto transeuropee secondo i piani e gli standard definiti a livello sovranazionale e secondo i programmi condotti insieme ai Gestori dell’Infrastruttura esteri, anche nell’ambito di Gruppi di Interesse Economico Europei (GEIE), per l’interoperabilità delle reti e lo sviluppo dei corridoi merci.
 



A decorrere dalla data della sua costituzione nel luglio 2001, Rete Ferroviaria Italiana gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale in forza dell’Atto di Concessione rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) con il Decreto Ministeriale n. 138T del 31 ottobre 2000.

Le responsabilità e gli obblighi del Gestore dell’Infrastruttura sono oggi disciplinati, oltre che dallo stesso Atto di Concessione, dal Decreto Legislativo n. 112 del 15 luglio 2015, con il quale è stata recepita in Italia direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012 (la cosiddetta “direttiva recast”).

I rapporti tra Stato e Gestore dell’Infrastruttura ferroviaria sono regolati da due Contratti di Programma stipulati tra il MIT ed RFI, l’uno relativo ai servizi di manutenzione, security e navigazione, l’altro relativo agli investimenti per lo sviluppo della rete.

Le relazione tra il Gestore e i clienti (imprese ferroviarie, regioni e altri stakeholders che abbiano un interesse pubblico o economico ad espletare servizi di trasporto) trovano disciplina nell’ambito del Prospetto Informativo della Rete, documento che definisce, tra l’altro, le condizioni di accesso all'infrastruttura,  aggiornato annualmente dal GI previa consultazione con i soggetti interessati e sulla base di eventuali prescrizioni e indicazioni dell’Organismo di regolazione. Tale Organismo, in Italia è rappresentato dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti le cui competenze nell’ambito del settore ferroviario sono disciplinate all’art. 37 della legge 214/2011.

In materia di sicurezza dell'esercizio ferroviario, ai sensi del Decreto Legislativo 162/2007parte delle competenze prima svolte dal MIT e da RFI sono passate in capo ai due enti istituito dallo stesso decreto: l'Organismo Investigativo (DGFEMA) e l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF). Da quest'ultima RFI ha conseguito l’Autorizzazione di Sicurezza, il documento che attesta la conformità del Sistema di Gestione della Sicurezza del Gestore dell’Infrastruttura ferroviaria nazionale al Regolamento Europeo 1169/2010. Tuttora è di riferimento  in materia di sicurezza, polizia e regolarità dell'esercizio ferroviario il DPR n. 753 del 11 luglio 1980 relativo anche ad altri sistemi di trasporto a guida vincolata (tranvie, metropolitane, funivie, ecc. ).

In applicazione del Regolamento CE 1371/2007 su “diritti e obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario”, RFI ha acquisito il ruolo di station manager in base al quale garantisce, tra l'altro, nelle stazioni servizi di assistenza  ai passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità.



 


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