FS NEWS >

Corridoi merci

Allineati ai corridoi core della rete TEN-T, i corridoi merci sono definiti dal Regolamento europeo 913/2010, insieme alle misure volte a garantirne interoperabilità e lo sviluppo commerciale.

Rientrano nella politica strategica di realizzare una rete ferroviaria europea per il trasporto competitivo delle merci attraverso la cooperazione tra i Gestori delle infrastrutture europei, nell'ambito del corridoio, dotato di una propria personalità giuridica e di un proprio organismo di governance.

Dei quattro corridoi merci che interessano l'Italia, tre hanno scelto la forma giuridica del GEIE - Gruppo di interesse economico europeo (Reno-Alpino, Mediterraneo, Baltico-Adriatico) e uno quello Associazione (Scandinavo-Mediterraneo).

In tutti i corridoi RFI ha assunto un ruolo di governance.




schema corridoi merci ingrandisci immagine




Il Regolamento UE 913/2010 contiene le disposizioni per la realizzazione di una rete ferroviaria europea per il trasporto competitivo delle merci. A tal fine il Regolamento ha disposto le modalità  che i gestori delle reti nazionali attraversate dai corridoi devono  seguire per la loro implementazione.

Tra le principali misure contenute nel regolamento vi sono:

- l’implementazione dei sottosistemi per l’interoperabilità dei corridoi al fine di consentire il passaggio dei treni da una rete nazionale ad un’altra senza incontrare barriere tecniche;

- il coordinamento degli investimenti al fine dell’adeguamento agli standard delle STI (Specifiche Tecniche per l’Interoperabilità) di tutte le linee afferenti al corridoio;

- la  pubblicazione e l’aggiornamento di Piani di Implementazione dei corridoi nei quali siano   descritte le caratteristiche per quanto concerne il mercato del trasporto di riferimento, i colli di bottiglia, gli investimenti e procedure per la gestione del traffico idonee a migliorare le prestazioni del trasporto ferroviario delle merci competitivo;

- la creazione di un soggetto di corridoio incaricato della pubblicazione e l’allocazione da parte di un organismo denominato OSS One Stop Shop), attraverso il PCS (Path Coordination System)  un sistema europeo per l’allocazione della capacità per il trasporto merci internazionale;

- la creazione di tracce di corridoio pre-costruite  tra i gestori per promuovere il trasporto ferroviario delle merci internazionale;

- l'analisi delle performance dei treni merci e della soddisfazione dei clienti attraverso sistemi di monitoraggio dei treni merci internazionali.

Il Regolamento 913/2010 definisce i seguenti corridoi:

- Corridoio Reno - Alpi

- Corridoio Mare del Nord –Mediterraneo

- Corridoio Scandinavo – Mediterraneo

- Corridoio Atlantico

- Corridoio Baltico - Adriatico

- Corridoio Mediterraneo

- Corridoio Oriente/Mediterraneo Orientale

- Corridoio Mare del Nord – Baltico

- Corridoio Reno – Danubio

 

Per ulteriori informazioni circa le caratteristiche dei corridoi quali la definizione degli itinerari e delle linee, l’analisi del mercato del trasporto di riferimento e l’elenco dei progetti si rimanda agli Studi pubblicati sui siti web dei singoli corridoi.



cartina Corridoi della rete ferroviaria europea per il trasporto ferroviario merci

I Corridoi della rete ferroviaria europea per il trasporto ferroviario merci competitivo che interessano l’Italia sono:

- Corridoio Reno – Alpi che si estende da Rotterdam sino a Genova lungo il fiume Reno attraversando un’area nevralgica del tessuto industriale europeo ed è connesso a Zeebrugge ed Anversa via Colonia. 

- Corridoio Mediterraneo che attraversa cinque paesi dell’Unione Europea (Spagna, Francia, Italia, Slovenia ed Ungheria) con un’estensione di oltre 6.000 km attraverso l’itinerario Almería-Valenzia/Madrid-Saragozza/Barcellona-Marsiglia-Lione-Torino-Milano-Verona-Padova/Venezia-Trieste/Koper-Ljubljana-Budapest-Záhony.

- Corridoio Baltico – Adriatico: denominato asse Nord-Sud collega i porti della Polonia con quelli della Slovenia e dell’Italia con terminal dislocati nell’entroterra della Repubblica Ceca, della Slovacchia e dell’Austria. Il routing iniziale,  ”Gdynia – Katowice – Ostrava / Žilina – Bratislava / Vienna / Klagenfurt – Udine – Venice / Trieste / Bologna / Ravenna / Graz – Maribor – Ljubljana – Koper / Trieste”, è stato modificato per collegare i porti di Szczecin e Świnoujście inclusi nei corridoi Polacchi del Regolamento. Il corridoio si estende, tra linee principali e alternative, per una lunghezza complessiva di 4.825 km.

- Corridoio Scandinavo – Mediterraneo: Il Corridoio Scandinavo Mediterraneo si estende per più di 7.000 km attraversando i seguenti paesi: Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania, Austria ed Italia collegando le città di Stoccolma, Malmö, Copenhagen, Amburgo, Innsbruck, Verona e Palermo. 


Per ulteriori informazioni circa le caratteristiche dei corridoi quali la definizione degli itinerari e delle linee, l’analisi del mercato del trasporto di riferimento e l’elenco dei progetti si rimanda agli studi pubblicati sui siti dei singoli corridoi.



  •  Comitato Esecutivo composto da rappresentanti dei Ministeri dei Trasporti  con la  funzione di:

    •  definire gli obiettivi generali del corridoio

    •  fornire un’opinione qualora sia richiesto da uno dei comitati consultivi per contribuire a risolvere controversie con il Comitato di Gestione;

    •  approvare il piano di implementazione ed il piano degli investimenti;

    •  adottare un accordo quadro per l’allocazione della capacità dell’infrastruttura lungo il corridoio;

    •  informare ogni due anni la Commissione Europea circa lo stato di attuazione del Piano di Implementazione.

  • Comitato di Gestione composto da rappresentati dei Gestori e degli organismi di allocazione delle capacità,  le cui funzioni sono:

    •  costituire due comitati consultivi composti rispettivamente dai Terminali collegati al corridoio e dalle Imprese Ferroviarie che vi operano;

    • coordinare l’uso di applicazioni IT per la gestione delle richieste di tracce internazionali lungo il corridoio;

    •  predisporre e consegnare l’Implementation Plan

    •  predisporre ed adottare le seguenti misure:

      • definizione di processi per la consultazione dei richiedenti capacità dell’infrastruttura

      • consegna di un piano di investimenti

      • definizione di processi coordinati per la fornitura di informazioni sui lavori programmati lungo il corridoio

      • costituzione di un Corridor One Stop Shop per l’allocazione della capacità

      • definizione  di tracce  ferroviarie internazionali pre-costruite e della capacità di riserva

      • definizione di procedure di gestione del traffico di corridoio

  • Gruppi Consultivi composti dai rappresentanti dei Terminali e delle Imprese Ferroviarie coinvolti nell'operatività del corridoio.