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Piccole stazioni in comodato

Il riuso a fini sociali delle stazioni e degli spazi RFI non più funzionali all'esercizio ferroviario



coperina RicercaNelle stazioni classificate nella categoria bronze, più piccole, meno frequentate e inserite in ambiti meno urbanizzati e complessi, l’impegno della Società è orientato, da una parte, verso la “rifunzionalizzazione” e l’ottimale dimensionamento delle aree destinate alle attività prettamente ferroviarie“; dall’altra parte – nel contesto delle iniziative di carattere sociale del Gruppo FSI - verso la cessione a Istituzioni del territorio, in comodato d’uso, degli spazi “non strumentali” da destinare a organizzazioni no profit attive nei diversi settori.

Tali iniziative, oltre ad arricchire la stazione e il territorio di servizi sociali, garantiscono il presenziamento degli edifici e la loro manutenzione corrente, con positivi effetti anche in termini di qualità e decoro. Questa modalità di riutilizzo del patrimonio ferroviario non più funzionale all’esercizio, riveste una sempre maggiore importanza per il Gruppo FSI già da anni impegnato, in collaborazione con le Istituzioni, in azioni di solidarietà sociale così come nel riutilizzo di asset dismessi, quali ad esempio linee ferroviarie non più in esercizio.

I contratti di comodato gratuito attivi al 2014 sono circa 510 in 345 stazioni, destinati a crescere soprattutto nell'ambito delle stazioni non presenziate, gestite a distanza da avanzati sistemi tecnologici.




Le richieste di comodato d’uso gratuito di spazi di proprietà RFI non più funzionali all’esercizio ferroviario (locali interni alle stazioni – in prevalenza in quelle non presenziate, aree all’aperto o al chiuso nell’ambito del fabbricato viaggiatori o lungo le linee ferroviarie) possono essere avanzate esclusivamente da Enti locali (Province, Comuni, ecc.) e da Associazioni che operano nel settore sociale e, più in generale, da Enti no profit.

Gli spazi RFI non più funzionali all’esercizio ferroviario vengono infatti resi disponili in comodato d’uso gratuito solo per l’attuazione di progetti finalizzati ad offrire al territorio servizi di utilità sociale senza scopo di lucro. Di prassi, i contratto di comodato prevedono una durata di 4 anni e l’impegno da parte dell’ente comodatario di realizzare nell’immobile interventi di riqualificazione e/o manutenzioni di diverso tipo (straordinaria e/o ordinaria, pulizia, messa in sicurezza, ecc. ) 


La richiesta di comodato dovrà essere presentata insieme alla descrizione di dettaglio del progetto che si intende realizzare da elaborare secondo il seguente schema

1. breve presentazione dell’ente che avanza la richiesta
2. descrizione del progetto e delle sue finalità sociali
3. descrizione degli eventuali partner coinvolti nel progetto (istituzioni, enti locali, imprese, fondazioni, ecc)
4. benefici/ricadute del progetto sul territorio in termini sociali, ambientali, occupazionali, culturali, ecc
5. ubicazione dello spazio per il quale si fa la richiesta (stazione o altre aree)
6. analisi dei costi complessivi del progetto con valutazione degli interventi necessari a rendere lo spazio richiesto idoneo all’iniziativa
7. risorse finanziarie previste e dedicate alla realizzazione del progetto per tutta la durata del contratto di comodato
8. tempistiche del progetto


In via prioritaria gli enti no profit possono sottoporre il proprio progetto ai Comuni in cui è ubicato lo spazio RFI cui sono interessati o alle Associazioni nazionali con cui ad oggi il Gruppo FS Italiane ha attivato Protocolli di Intesa per lo sviluppo dei comodati ad uso sociale : Legambiente, Associazione Italiana Turismo Responsabile, CSVnet, Lega Coop Sociali.

In alternativa il progetto può essere sottoposto tramite posta ordinaria alle Direzioni Territoriali RFI competenti per la stazione/l’area di interesse


Il progetto pervenuto a RFI sarà valutato dalla Società d’intesa con la struttura della Capogruppo Ferrovie dello Stato Italiane competente per i rapporti con le Associazioni e le politiche sociali del Gruppo. Nella valutazione sarà considerata di particolare rilevanza la qualità della partnership e del piano finanziario a sostegno delle iniziative.



Una ricerca sostenuta da Ferrovie dello Stato italiane sul riuso di piccole stazioni per scopi sociali, turistici o culturali.



NB: Per richieste di spazi RFI per usi commerciali vai alla pagina Locazioni e vendite