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Vivibilità e fruibilità delle stazioni RFI

Esterno Stazione Milano Centrale

RFI gestisce sull’intero territorio nazionale oltre duemila stazioni, nodi fondamentali della rete in cui le sue attività entrano in contatto diretto con i clienti delle Imprese Ferroviarie, i viaggiatori, e in cui l’infrastruttura entra in contatto diretto con le realtà urbane e con i loro abitanti.



stazione Trieste Centrale: area attesa

Nei grandi centri metropolitani così come spesso anche nelle piccole città, le stazioni rappresentano luoghi di incontro, di socialità, consumo  e nuove centralità cittadine, di accoglienza e servizio non solo per i viaggiatori ma per l’intera collettività.

In tutte le stazioni RFI gestisce le attività ferroviarie, gli impianti di circolazione e i fabbricati viaggiatori, con l'eccezione di quelli delle 14 maggiori stazioni della rete affidati alla gestione di GS Rail , controllata al 100% da RFI. La gestione commerciale - affitto ad operatori commerciali di spazi di stazioni e di aree per advertiging, ecc -  è invece affidata, per le 14 maggiori stazioni, alla società GS Retail;  per le stazioni Torino Porta Susa, Milano Porta Garibaldi, Padova, Roma Ostiense e Napoli Afragola, alla società  Centostazioni Retail - Altagares; per tutte le altre stazioni la  gestione commerciale fa invece direttamente capo ad RFI 

Tradizionalmente RFI, per definire secondo criteri omogenei gli indirizzi di valorizzazione commerciale, utilizza una classificazione delle stazioni articolata in 4 categorie basate su fattori quali il numero di viaggiatori e dei semplici frequentatori, il livello dei servizi in esse offerti dalle Imprese ferroviarie, la potenzialità commerciale e la dimensione delle aree aperte al pubblico.

Tutte le altre stazioni sono gestite interamente da RFI, in un crescente numero di casi con il coinvolgimento, tramite contratti di comodato d'uso, di enti locali e associazioni no profit per la destinazione ad usi sociali di parte degli spazi interni non funzionali all'esercizio ferroviario,  soprattutto nelle piccole stazioni non presenziate da personale operativo perchè gestite a distanza tramite le tecnologie centralizzate per la circolazione.

stazione di Foligno

In sinergia con le iniziative programmate per l’upgrading e lo sviluppo tecnologico e infrastrutturale della rete e delle sue prestazioni a servizio dei treni regionali, di lunga percorrenza e merci in termini di sicurezza, puntualità, capacità, accessibilità, tutela e valorizzazione del territorio attraversato, RFI persegue un nuovo orizzonte di crescita per le stazioni.

Spesso collocate nel pieno centro cittadino, luoghi di viaggio, di servizi e di incontro, le stazioni rappresentano, già oggi o per vocazione, uno dei principali nodi di integrazione e scambio tra diverse modalità di trasporto in ambito urbano e extra-urbano. Per rafforzarne il ruolo, il Gruppo è fortemente impegnato nella realizzazione di misure infrastrutturali e gestionali mirate a facilitare il collegamento e la raggiungibilità delle stazioni così da renderle “fulcro” di un nuovo modello di mobilità sostenibile e, al contempo, poli di attrazione e di servizi al territorio, inclusivi e funzionali allo sviluppo della smart city:  la città semplice, intelligente, connessa, sostenibile e digitalizzata.

Numerosi i progetti e le iniziative messe in campo, in particolare per le 620 stazioni più frequentate - quelle che da sole raccolgono oltre il 90% dei viaggiatori in transito nelle oltre 2000 stazioni della rete.

La strategia di implementazione del nuovo concept di stazione prevede sia azioni dirette, che RFI implementa in sostanziale autonomia, sia azioni concertate che presuppongono il coinvolgimento di Istituzioni ed Enti Locali.

In stretta collaborazione con le istituzioni nazionali e locali, vengono portati avanti i progetti per la ridefinizione delle aree esterne di stazione e per l’attestazione e lo sviluppo di collegamenti e servizi intermodali definiti anche nell’ambito dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS).

In autonomia vengono invece sviluppati  i due importanti progetti, strettamente integrati tra loro, Easy Station, per il miglioramento degli spazi fisici delle stazioni e dell’informazione al pubblico, e Smart station, per “vestire” le stazioni di tecnologie digitali:

  • in chiave “Easy” ne viene migliorata l’accessibilità e la fruibilità (con la realizzazione di ascensori/rampe, segnaletica, percorsi tattili, adeguamento dell’illuminazione, ecc); la funzionalità, il decoro e la sicurezza (con interventi di upgrade degli spazi interni ed esterni alla stazione, l’abilitazione all’offerta di servizi aggiuntivi, la delimitazione dei fronti di accesso ai binari, la realizzazione di parcheggi di interscambio, aree per car/bike sharing, ecc); l’informazione al pubblico (con l’implementazione su larga scala del nuovo sistema IeC e di nuovi dispositivi di informazione al pubblico conformi ai più avanzati standard di qualità).

  • in chiave “Smart”  viene estesa la disponibilità del servizio “Wi-life station” , il Portale Virtuale di Stazione per informazioni di viaggio e altre utilità; è in implementazione la piattaforma Smart Energy  Management  di  telemonitoraggio e telegestione delle utilities di stazione (energia elettrica, gas naturale, acqua).

Tutto questo senza dimenticare le  stazioni più piccole, meno frequentate, diffuse in tutto il Paese e spesso presenziate con tecnologie "a distanza”, per cui RFI porta avanti iniziative decisamente orientate alla creazione di valore condiviso, prevedendo, ad esempio, l’aumento del numero di spazi concessi in  comodato gratuitoa enti locali e organizzazioni no profit per attività di valore sociale, con ricadute positive sia sulla vivibilità delle stazioni che del territorio che le ospita.



La qualità degli spazi e dei servizi delle stazioni RFI è costantemente monitorata tramite apposite indagini di customer satisfaction che rilevano, tra l'altro,  l'opinione dei viaggiatori sul comfort, la pulizia, la sicurezza, i servizi commerciali presenti così come sulla raggiungibilità, l'informazione al pubblico, i servizi per le persone con disabilità e a ridotta mobilità.  I risultati in forma sintetica delle indagini - insieme a quelli ottenuti tramite altri strutturati processi di monitoraggio per indicatori relativi alla qualità offerta sia nelle stazioni che in altri ambiti di servizio di RFI (circolazione, attenzione all'ambiente) - orientano i piani e le azioni di miglioramento aziendali, sia a livello centrale che territoriale, e sono annualmente comunicati attraverso la Carta dei Servizi RFI insieme agli obiettivi che la Società si prefigge di raggiungere di anno in anno.