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L'inserimento territoriale




Per garantire l'inserimento socio-ambientale delle opere AV a Firenze, il progetto dell'attraversamento urbano AV si è strutturato intorno ad una serie di input progettuali di base confermati  dall'Osservatorio Ambientale Permanente  istituito con l'Accordo Procedimentale con il Ministero dell'Ambiente del marzo '99 con il compito di monitorarne la reale efficacia. In particolare, tali input progettuali riguardano:

• la collocazione dei cantieri in aree ferroviarie; 
• il trasporto su ferrovia delle terre di scavo 
• l’ approvvigionamento  dei principali materiali su “ferro”; 
• il riutilizzo integrale delle terre di scavo nell’ambito di progetti di recupero ambientale
• il monitoraggio e la realizzazione di interventi preventivi a salvaguardia dei beni storici e degli edifici interessati dallo scavo; 
• la minimizzazione dell’impatto sul traffico cittadino dei mezzi di cantiere (con la realizzazione del “corridoio attrezzato”); 
• il monitoraggio e l’adozione di soluzioni tecnico-progettuali per la prevenzione dei potenziali impatti idro-geologici.

La quasi totalità del tracciato dell’attraversamento AV di Firenze si svilupperà in galleria con impatti ambientali minimi in fase di esercizio. Per questo gli specifici  interventi di mitigazione previsti riguarderanno principalmente la fase di cantiere e i tratti fuoriterra e interesseranno in particolare: 

• il rumore e le vibrazioni, 
• l'alimentazione elettrica, 
• il patrimonio artistico, 
• la riambientalizzazione dei siti di cantiere e le aree degradate, 
• le acque e la modalità di costruzione,
• il trasporto dei materiali.

Con il monitoraggio ambientale, durante e dopo la realizzazione delle opere AV verranno esaminate costantemente le 6 componenti ambientali ritenute più idonee a caratterizzare la qualità del territorio, e cioè

• le acque sotterranee;
• le acque superficiali;
• il rumore;
• le vibrazioni;
• l’atmosfera;
• i campi elettromagnetici.

  Messa in sicurezza del torrente Mugnone

La messa in sicurezza del torrente Mugnone, protagonista in passato di significative esondazioni, ha comportato l'allargamento delle sezioni idrauliche del corso d’acqua risistemandone le sponde, adeguandone e consolidandone alcuni manufatti esistenti (ponte all’Asse, ponte di via Mariti, ponte di via di Novoli e Ponte alle Mosse), demolendone e ricostruendone altri (ponte di via Doni, ponte del Barco, sia stradale che ferroviario, passerella pedonale di via Leoncavallo e in località Manzolo, nuova passerella su viale Redi in corrispondenza di via Bellini).

Sul torrente Mugnone e sull’affluente Terzolle sono stati realizzati due “sgrigliatori”, strutture costituite da briglie a pettine e collocate a monte del territorio cittadino, necessarie per intercettare tronchi d’albero, rami e altri materiali che, trascinati dalla corrente, potrebbero causare un effetto diga in corrispondenza dei numerosi ponti esistenti a valle.

L’intervento nel tratto urbano è stato l'occasione per effettuare un’opera di bonifica ambientale del corso d’acqua e per ridisegnarne l’inserimento architettonico - paesaggistico, coniugando le esigenze della messa in sicurezza idraulica con interventi di restyling dell’alveo, delle sponde e delle nuove spallette, interamente rivestite con pietra a raso e sormontate da cimase in pietra tipo serena (vedi foto). Anche l’intervento sui ponti, il rifacimento o la costruzione ex novo di passerelle pedonali è stato oggetto di cura particolare: l'originale passerella in acciaio all’altezza di via Leoncavallo è stata sostituita con un nuovo manufatto in legno lamellare, dotato di scale e rampe per persone con disabilità mentre il nuovo ponte del Barco FS è stato adibito ad uso anche pedonale.

L’insieme delle attività è stata oggetto di costante di monitoraggio per assicurare che le lavorazioni fossero conformi ai parametri di legge e alle prescrizioni dettate dall’Osservatorio Ambientale. Particolare attenzione, nel corso dei lavori, è stata posta alla mitigazione degli impatti acustici con la posa in opera di barriere mobili per contenere il rumore. Sin dalla progettazione si è puntato a ridurre al massimo l’impatto delle nuove sponde sulle alberature esistenti.


Con gli interventi previsti per l’inserimento territoriale dell’opera, una volta completati i lavori, sono attese positive ricadute sulla qualità del contesto ambientale e urbano. In particolare :

• messa in sicurezza idraulica del torrente Mugnone;
riduzione del rumore per tutta la linea ferroviaria di superficie;
• miglioramento della mobilità cittadina grazie alle realizzazione di nuove strade e del sistema tranviario;
recupero  di aree attualmente degradate/inutilizzate;
• disponibilità di “energia pulita” prodotta dal sistema foto-voltaico inserito nella copertura della nuova stazione AV/AC
• potenziamento del servizio ferroviario metropolitano grazie alla liberazione dei binari di superficie
• delocalizzazione dei bus extraurbani e regionali dal centro di Firenze alla nuova Stazione AV
• transito notturno dei convogli merci, a regime, in sotterraneo.


vai al sito www.passantefirenze.it

vai al sito dell'Osservatorio Ambientale Firenze AV



Le attività di scavo saranno condotte con modalità diverse tra Passante e nuova Stazione, ovvero con l’utilizzo della fresa per il Passante e mezzi tradizionali per il “camerone” della nuova Stazione. 

Nel periodo di piena attività operativa dei cantieri si avranno sostanzialmente due “fronti” di scavo, posizionati a Firenze Campo Marte (per il Passante) e a Firenze Belfiore, ex Macelli, ex Centrale del latte (per la nuova Stazione).

Per interferire al minimo con la vita della città, cercando di causare il minor disagio possibile alla popolazione il trasporto dello smarino - destinato a Santa Barbara (Comune di Cavriglia in provincia di Arezzo) e Guasticce (Comune di Collesalvetti in provincia di Livorno) - avverrà su ferro.

I materiali di scavo saranno riutilizzati, come prescritto in CdS, per gli interventi di recupero ambientale, una volta ottenuta l'approvazione dell'aggiornamento del Piano di Utilizzo delle Terre in istruttoria presso il Ministero dell'Ambinete.


L’abbattimento del rumore e delle vibrazioni per tutto il nuovo Passante ferroviario è in massima parte ottenuto grazie al passaggio del tracciato in galleria.
 
Per quanto riguarda invece i tratti di linea allo scoperto, afferenti gli imbocchi della galleria, sono previsti specifici interventi di mitigazione acustica; tali interventi integrano completamente gli interventi già inseriti ed in corso di progettazione / realizzazione di cui al programma nazionale di risanamento acustico di FS sviluppato per le linee esistenti; tale programma, secondo impegni assunti in precedenza, verrà attuato nell’intero territorio comunale di Firenze e Sesto Fiorentino.

Tutti gli interventi di risanamento acustico saranno eseguiti nel rispetto della normativa e degli standard FS, al fine di avere omogeneità realizzativa sul territorio

Per quanto riguarda le vibrazioni è prevista l'adozione di un sistema a tecnologia avanzata, imperniato sull’utilizzo di un basamento elastico, posto al di sotto dell’armamento ferroviario.


L’area interessata dalla costruzione del nuovo scavalco ferroviario in prossimità di Firenze Rifredi sarà oggetto, al termine dei lavori di realizzazione, di un rilevante intervento di riambientalizzazione teso alla integrazione urbanistica del nuovo manufatto con il territorio, attraverso la creazione di uno spazio verde pubblico.

In linea con le Prescrizioni della Conferenza dei Servizi del 1999 il materiale di escavazione del Passante e della nuova Stazione AV verrà riutilizzato per il recupero e valorizzazione ambientale dell’area della ex cava di lignite di Santa Barbara, posta nel Comune di Cavriglia. Diversamente lo smarino proveniente dall’opera di scavalco di Rifredi sarà utilizzato per consolidare aree industriali all’interno dell’Interporto di Guasticce, in provincia di Livorno.


L'Osservatorio Ambientale del Nodo di Firenze - rinnovato nel mese di giugno del 2015 - è composto da: 

Presidente:
Giacomo Parenti (rappresentante del Comune di Firenze) 

Componenti:

- Antonio Milillo (rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) ;
- Moreno Ferrari (rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- Franco Gallori (rappresentante della Regione Toscana);
- Pietro Rubellini (rappresentante della Città Metropolitana di Firenze – già Provincia di Firenze);
- Chiara De Gregorio (rappresentante di FSI-RFI) .