Nuove strategie di investimenti per la cura del ferro

Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma MIT/RFI 2012-2016 – parte investimenti. A presentare le nuove strategie, il ministro Graziano Delrio, l’Ad di FS Italiane Renato Mazzoncini e l’Ad di RFI Maurizio Gentile




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lavori galleria Terzo Valico

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini e l’Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile hanno presentato oggi presso la sede del Ministero la nuova strategia di investimenti sulla rete, la “cura del ferro” che è una priorità nelle politiche del Governo in materia di trasporti e infrastrutture.

La nuova strategia si traduce già concretamente in risorse aggiuntive, stanziate con le Leggi di Stabilità 2015 e 2016 e con il decreto “Sblocca Italia”: 9 miliardi di euro che sono già stati destinati all’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma tra MIT e RFI, più altri 8 miliardi che saranno presto oggetto dell’aggiornamento 2016.

Maggiore sicurezza, tecnologie di ultima generazione sui treni, nelle stazioni e lungo le linee, qualità e comodità per i viaggiatori, rapidità nei collegamenti, ma soprattutto un’attenzione particolare agli interventi sulle reti regionali e locali in favore degli spostamenti pendolari, e a ogni tipo di investimento utile a trasferire il trasporto merci dalla gomma al ferro. Queste sono le linee fondamentali illustrate dal Ministro Delrio, che ha ricordato l’altro decisivo apporto alla cura del ferro che viene dagli investimenti destinati al Sud dal PON Infrastrutture e Reti 2014-2020.

FS Italiane considera fondamentale una concentrazione selettiva sugli investimenti strategici per sfruttare in maniera efficace le risorse economico/finanziarie disponibili. Questo anche attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti con interventi dal costo contenuto (ad esempio investimenti in tecnologia, da affiancare ad azioni coordinate tra le diverse modalità a carattere organizzativo e gestionale).

Le scelte di investimento sull’infrastruttura sono finalizzate a sviluppare i quattro Corridoi europei TEN-T che attraversano l’Italia (Scandinavo-Mediterraneo, Baltico-Adriatico, Reno-Alpi e Mediterraneo) e le relative tratte ferroviarie di accesso; migliorare e potenziare le infrastrutture soprattutto nelle aree urbane per garantire servizi superiori in quantità e qualità, evitando che queste diventino “colli di bottiglia”; potenziare le strutture terminali “core” delle infrastrutture ferroviarie per rilancio del traffico merci intermodale



da sx: Mazzoncini, Del Rio, Gentile

Circa nove miliardi per migliorare il trasporto pubblico locale, trasferire le merci su ferro e completare l’asse orizzontale, Brescia - Padova, del sistema Alta Velocità/Alta Capacità italiano, il Terzo Valico e la galleria di base del Brennero, collegamento transfrontaliero con l’Austria.

Sono i macro obiettivi dell’aggiornamento 2015 al Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti sottoscritto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

Una cura del ferro che prevede investimenti in ambito regionale per oltre 3,5 miliardi di euro con interventi per standard di sicurezza e regolarità; upgrade tecnologico, miglioramento qualità offerta e sviluppo nuovi modelli integrazione modale nel trasporto regionale e metropolitano.

Ammontano invece a circa 5,4 miliardi le risorse destinate allo sviluppo dei Corridoi europei TEN-T che attraversano l’Italia (Scandinavo-Mediterraneo; Baltico-Adriatico; Reno-Alpi; e Mediterraneo). Per questo capitolo gli interventi pianificati prevedono il potenziamento dei collegamenti ferroviari (nuove infrastrutture e tecnologie di ultima generazione); l’adeguamento della prestazione delle linee (peso assiale, sagome, lunghezza modulo), per sviluppare il traffico merci; l’efficientamento dei collegamenti con i porti; e il potenziamento dei collegamenti con gli aeroporti.

Trasporto pubblico locale
I nuovi finanziamenti ammontano a oltre 2 miliardi di euro: circa 750 milioni per migliorare la mobilità nelle aree metropolitane e circa 1,3 miliardi per lo sviluppo della rete ferroviaria a servizio del trasporto regionale.

La cura del ferro per il trasporto pubblico locale, per migliorare e incrementare gli standard di puntualità, qualità e sicurezza, prevede interventi di upgrading infrastrutturale e tecnologico delle linee ferroviarie regionali. L’obiettivo è quello di eliminare i cosiddetti colli di bottiglia nei punti di ingresso nei principali nodi metropolitani e urbani, quelli con la maggiore intensità di traffico pendolare.

Nell’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti rientrano anche interventi di raddoppio di linee a semplice binario e velocizzazioni di linee convenzionali delle direttrici verticali di collegamento con il Sud Italia (Adriatica e Tirrenica) e in Campania, Puglia, Calabria e Sardegna.

Inoltre, sono previsti interventi per migliorare l’accessibilità, il comfort e il sistema di informazione al pubblico nelle stazioni ferroviarie, oltre allo sviluppo di una autentica mobilità sostenibile, integrata e “dolce” con altri mezzi di trasporto pubblico e biciclette.

Infine, particolare attenzione è dedicata all’efficienza della circolazione ferroviaria (prevenzione rischio idrogeologico e sismico, soppressione passaggi a livello, messa in sicurezza delle gallerie, risanamento acustico) e alla sicurezza dei viaggiatori.

Sviluppo Corridoi TEN-T, trasporto viaggiatori e merci, collegamenti con aeroporti  e porti
L’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma 2012 - 2016 stanzia nuove risorse per circa 5,2 miliardi, di cui oltre 4,4 per completare gli interventi in corso e per avviare i nuovi lotti costruttivi delle grandi opere sulle linee ferroviarie inserite nei Corridoi TEN-T che attraversano l’Italia.

Le opere, funzionali non solo al completamento del sistema AV/AC italiano e allo sviluppo dei collegamenti europei, consentiranno di liberare, progressivamente, capacità di traffico sulle linee convenzionali. La separazione dei flussi di traffico, grazie alla specializzazione delle linee, lo sviluppo dell’offerta di trasporto regionale e metropolitano in linea con la domanda di mobilità sempre più crescente permetterà di dare risposte concrete alle esigenze dei pendolari.

In particolare, le risorse sono destinate alle nuove infrastrutture ferroviarie previste fra Brescia e Padova, asse orizzontale del sistema AV/AC italiano, al Terzo Valico e alla galleria di base del Brennero.

Rete Ferroviaria Italiana inoltre potenzierà le linee convenzionali che rientrano nei Corridoi europei TEN-T: Venezia - Trieste, asse orizzontale Torino - Padova, Bologna – Padova, Direttissima Firenze - Roma e Napoli - Salerno - Battipaglia - Reggio Calabria. I finanziamenti pianificati per circa 500 milioni riguardano anche i collegamenti con gli aeroporti Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Venezia Marco Polo, Bergamo Orio al Serio, Genova e Catania Fontanarossa.

Inoltre, circa 250 milioni saranno destinati al potenziamento infrastrutturale - moduli, per consentire la circolazione di treni lunghi fino a 750 metri; sagome delle gallerie ferroviarie, riconfigurate per il passaggio di convogli carichi alti allo spigolo fino a quattro metri, semirimorchi e grandi container; e infrastruttura adeguata per il transito di treni con carico massimo fino a 22 tonnellate per asse – per lo sviluppo del traffico merci su ferro. Sarà migliorata anche la connessione con i principali porti italiani, i poli retroportuali e logistici e i raccordi ferroviari dei più importanti stabilimenti produttivi.

Tecnologie e sicurezza
L’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma 2012-2016 prevede per le tecnologie di ultima generazione e per la sicurezza (safety e security) del sistema ferroviario nazionale fondi per 1,7 miliardi di euro di cui 1,2 per prevenzione dissesto idrogeologico e rischio sismico, soppressione passaggi a livello e accessibilità stazioni e circa 500 milioni per l’upgrading tecnologico.

Legge di Stabilità 2016: finanziamenti per 8,2 miliardi
Alla cura del ferro la Legge di Stabilità 2016 ha destinato ulteriori risorse finanziarie: 8,2 miliardi di euro. Risorse che Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana destineranno a specifiche opere nell’elaborazione dell’aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti.