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Circolazione ed efficienza della rete

Garantire la massima sicurezza della circolazione e mantenere la continua efficienza e utilizzabilità della rete sono due dei principali compiti di RFI nella sua qualità di Gestore dell'Infrastruttura ferroviaria nazionale.

Per assolverli, RFI è costantemente impegnata nell’organizzazione e nella gestione delle attività di comando e controllo della circolazione dei treni, utilizzando le dotazioni tecnologiche di sicurezza, nella manutenzione, nel potenziamento e nel rinnovamento dell’infrastruttura, mettendo a punto le migliori modalità produttive, con il coinvolgimento capillare del proprio capitale umano.



 sala operativa

RFI provvede sulla sua rete, di oltre 16.700 km di linee con circa 2200 stazioni, alla gestione in sicurezza della circolazione dei treni delle diverse Imprese Ferroviarie clienti che svolgono servizi di trasporto passeggeri e merci.

Il processo della circolazione è regolato da un insieme di norme, procedure e modelli organizzativi tarati sulle caratteristiche infrastrutturali e sull’attrezzaggio tecnologico delle linee e degli impianti che ne permettono l’utilizzo ottimale in termini di sicurezza e di capacità.

Le tecnologie per il distanziamento tra treni in linea (i cosiddetti sistemi di blocco), gli apparati di sicurezza per la gestione degli itinerari nelle stazioni e i sistemi di telecomando rappresentano gli elementi che determinano diversi modelli organizzativi di gestione della circolazione e del traffico ferroviario, definiti sistemi di esercizio (Dirigenza locale, Dirigenza Centrale, Dirigenza Centrale Operativa).

Gran parte della rete è gestita con complesse tecnologie di comando e controllo a distanza (SCC, ACCM, CTC) governate da posti centrali di coordinamento, che rendono più efficace la componente del presidio umano, facendo evolvere l’organizzazione verso modelli di gestione della circolazione sempre più avanzati, comprensivi della erogazione automatica delle informazioni alla clientela e del monitoraggio della puntualità dei treni.

Per soddisfare al meglio le esigenze del mercato e garantire alle Imprese ferroviarie passeggeri e merci la migliore offerta, insieme alla massima sicurezza, la circolazione è progettata in modo mirato per ottimizzare l’uso della capacità della rete e accrescere la quantità e la qualità della produzione del traffico ferroviario.


Tutte le attività di gestione della circolazione sono svolte da RFI nell’ambito di un consolidato processo di miglioramento continuo governato attraverso il Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) e sistemi informativi evoluti garantiscono la rendicontazione della produzione e dei servizi erogati alle Imprese Ferroviarie.


Le finalità del “ processo di manutenzione” sono: 

- garantire i massimi standard di qualità, sicurezza e affidabilità dell’infrastruttura ferroviaria;

- rendere disponibile la rete esistente a tutti i soggetti interessati a realizzare su di essa servizi di trasporto ferroviario.

Le attività di manutenzione di RFI sono orientate non solo ad eliminare eventuali scostamenti rispetto alla funzionalità, ma soprattutto a gestire il mantenimento in efficienza di un sistema “complesso”, curando l’aspetto patrimoniale, poiché è tenuta a preservare in condizioni ottimali gli impianti ferroviari e il loro valore, l’aspetto tecnologico, poiché i sistemi innovativi richiedono un continuo impegno per garantirne efficienza e durata, l’aspetto economico, poiché contribuisce al non decremento della ricchezza aziendale, l’aspetto umano poiché impegna un significativo numero di esperti con elevati livelli di qualificazione e professionalità.

Le tipologie di opere e di apparecchiature da manutenere sono riconducibili a cinque settori:

- le opere civili
- l’armamento
- la trazione elettrica (energia, alimentazione e linee di contatto)
- gli apparati di segnalamento 
- gli impianti di telecomunicazione.

In base alla tipologia dei lavori e della loro finalità, le attività di manutenzione si distinguono in manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria.

Contribuiscono al conseguimento degli obiettivi manutentivi:
- specifici indicatori di performance, che rappresentano i parametri di riferimento per garantire l’affidabilità delle diverse tipologie di impianti;
- un efficiente sistema informativo che consente un costante e capillare monitoraggio dei beni della rete; 
- una sofisticata attività di diagnostica che permette di verificare il differente grado di usura delle linee.