Security

Per la sicurezza dei viaggiatori nelle stazioni e la protezione degli asset ferroviari


Accanto all’impegno volto a garantire che tutte le attività produttive - dalla circolazione, alla manutenzione, alla costruzione, alle attività di ufficio - si svolgano in piena sicurezza e che siano ridotti al minimo i rischi connessi alle attività d’impresa per i lavoratori, l’ambiente, i viaggiatori, i cittadini e, in genere, per il mondo esterno all’azienda, RFI è fortemente impegnata anche nella protezione dei viaggiatori, del proprio personale, dei propri asset e del proprio know how da rischi e danneggiamenti legati a cause esterne all’azienda.

E’ questo il campo d’azione della security che – nell’ambito dei programmi e delle azioni definiti dalla capogruppo Ferrovie dello Stato Italiane in collaborazione con le Istituzioni e le Forze dell’Ordine - vede RFI in prima linea tra le grandi imprese italiane per prevenire le minacce che gravano, anche potenzialmente, sul patrimonio e sui processi produttivi aziendali.



gate Milano Centrale

Nelle stazioni, a seconda delle caratteristiche, delle dimensioni, dei livelli di frequentazione e dell’esposizione a fattori di rischio esterni,  per elevare la sicurezza del pubblico RFI è da tempo impegnata nell’attuazione di azioni specifiche sviluppate in stretta collaborazione con la Polizia Ferroviaria nell’ambito dei programmi pluriennali definiti dal Gruppo FS Italiane con il Ministero dell’Interno. 

Per il controllo e la prevenzione dei fenomeni illeciti e dell’abusivismo e per il presenziamento degli spazi frequentati dai viaggiatori, con particolare attenzione alle banchine di accesso ai treni, le azioni messe in campo vanno  dall’adozione sempre più estesa di impianti di videosorveglianza, sensori antintrusione e altre tecnologie; al rafforzamento  della componente tecnico-progettuale nell’ambito di interventi di riqualificazione e restyling delle stazioni; alla realizzazione di campagne informative sui comportamenti da tenere per viaggiare sicuri al capillare e al quotidiano presenziamento da parte di personale di RFI, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, - soprattutto nei periodi di maggiore afflusso di viaggiatori (esodo estivo, grandi eventi e manifestazioni sportive, ecc.) - delle stazioni più grandi, dove maggiore è la presenza di spazi commerciali e di aree aperte al pubblico.

Inoltre dal maggio 2015, a Milano Centrale, in occasione dell’Expo, è stato adottato un nuovo modello di gestione delle grandi stazioni italiane, successivamente esteso, con diverse declinazioni, a Roma Termini e a Firenze Santa Maria Novella, con l’adozione di varchi di accesso all’area dei binari di arrivo/partenza dei treni per il transito dei soli viaggiatori muniti di regolare biglietto come previsto da un apposito Regolamento, pubblicato on line e affisso nelle stazioni. Qui personale ferroviario appositamente formato assicura il controllo dei titoli di viaggio - cartacei o ticketless -  in modo da evitare che negli spazi espressamente dedicati al servizio ferroviario possano mescolarsi ai passeggeri persone non autorizzate o con intenzioni illecite.

L'adozione dei varchi  - utilizzati con successo all’estero in stazioni come Atocha a Madrid e nella Gare de Lyon a Parigi - poggia la propria riuscita nelle stazioni italiane sulla combinazione tra soluzioni architettoniche rispettose dei vincoli monumentali degli edifici e soluzioni tecnico-ferroviarie e gestionali orientate ad elevare la  protezione dei viaggiatori, anch’essi chiamati a collaborare modificando un po’ il loro approccio al viaggio in cambio di una maggior sicurezza, in tutti i suoi profili. Con la delimitazione dell’area binari, infatti, arriva anche la presenza di personale qualificato nell’uso di defibrillatori e nelle manovre di disostruzione delle vie aeree, anche pediatriche, per garantire un primo soccorso in caso di necessità.



sala videosorveglianza

Per la sicurezza dei siti ferroviari – stazioni, imbocchi di gallerie, sottostazioni elettriche – vengono adottati sistemi integrati di security che affiancano a misure di sicurezza passiva, come recinzioni e opere di rinforzo e blindatura di infissi e accessi, misure di sicurezza attiva quali sistemi di videosorveglianza, impianti antintrusione e controllo accessi, ad oggi adottati per la salvaguardia  di quasi 250 asset aziendali. Tra questi, il nuovo sistema di videosorveglianza in corso di installazione presso la Stazione di Roma Termini, composto da quasi 240 telecamere (di cui oltre 120 già in funzione) per il controllo di aree sensibili, ove è maggiore la concentrazione della clientela, e dei nuovi varchi di accesso all’area ferroviaria protetta.

Sempre dall'impegno  per la security viene un importante contributo al costante mantenimento della disponibilità dell’infrastruttura e della regolarità della circolazione nell'ambito di un piano strutturato di attività preventive, operative e istituzionali volte alla prevenzione e al contrasto dei furti del rame utilizzato per l’alimentazione elettrica e per i circuiti di binario delle linee ferroviarie. 

Tra le azioni messe in campo, il presenziamento ad opera di personale RFI - supportato anche con l’ausilio di tecnologie dedicate quali sistemi di videosorveglianza mobili e altre tecnologie di supporto - per il monitoraggio delle tratte ferroviarie più critiche, nonché l'attiva  partecipazione all’Osservatorio Nazionale Furti di Rame . Istituito nel 2012 per favorire le migliori sinergie tra Forze dell'Ordine, Agenzia delle dogane e le società e aziende maggiormente esposte al fenomeno dei furti (Ferrovie dello Stato Italiane, Telecom Italia, Enel e Federazione delle imprese elettriche ed elettroniche), l'Osservatorio si è tra l'altro fatto promotore - su proposta del Gruppo FS Italiane -  di un importante strumento, la Legge 119/2013, con cui sono state introdotte pene più severe per coloro che compiono furti a danno degli enti erogatori di servizi pubblici.

Gli interventi a tutto campo per la lotta contro i furti di rame - che tra il 2012 e il 2014 ha comportato per il Gruppo un danno economico pari a circa 26 milioni di euro, di cui oltre 12 milioni per i costi operativi (interventi tecnici, materiale sostitutivo) per il ripristino della circolazione ferroviaria - hanno consentito nel 2014 di registrare  una diminuzione del 15%, rispetto all'anno precedente dei furti lungo le linee ferroviarie.


STAI ATTENTO! Fai la differenza

Potenziate le misure di protezione in stazione, resta comunque fondamentale l’adozione di comportamenti più attenti e consapevoli da parte dei viaggiatori.