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Passaggi a livello

L' infrastrutturazione che caratterizza il territorio italiano determina la presenza di numerosi punti di intersezione delle reti che lo attraversano. Per evitare interferenze con la strada, le linee ferroviarie di moderna realizzazione, o ristrutturate di recente, superano la viabilità stradale tramite cavalcavia o sottovia.

Sulle linee meno recenti, in particolare su quelle a carattere locale, i punti di intersezione "a raso" tra binari e strada - i cosiddetti "passaggi a livello" - ereditati dal passato, sono protetti dai impianti ferroviari oggetto nel tempo di sviluppi tecnologici tesi ad aumentare la sicurezza della circolazione sui due sistemi, ferrovia e strada.

A questo stesso fine, con l’obiettivo di eliminare i passaggi a livello su tutta la rete, RFI, oltre a realizzare tutte le nuove linee evitando interferenze con la rete stradale, sta portando avanti sulle linee esistenti un imponente programma di realizzazione di opere sostitutive, cavalcavia o sottovia, cui affianca nell'immediato interventi di mitigazione tecnologica dei possibili rischi legati all'attraversamento dei passaggi a livello. In parallelo, per contenere il mancato rispetto del Codice della strada da parte sia dei guidatori di veicoli sia dei pedoni, RFI porta avanti numerose azioni finalizzate all'incremento dei livelli di sicurezza e all'informazione e sensibilizzazione sulle regole da seguire




passaggio a livello a barriere complete Le apparecchiature elettromeccaniche a protezione dei punti di attraversamento sulla stessa quota tra sede ferroviaria e rete stradale pubblica, nella maggior parte dei casi sono dotate di barriere che occupano tutta la carreggiata stradale ("PL a barriere complete") e sono governate dagli apparati delle stazioni o da automatismi gestiti dal treno in avvicinamento; tali attraversamenti sono protetti da segnali che garantiscono l'avvenuta chiusura delle barriere prima di indicare la via libera al treno e da tecnologie dedicate al rilevamento di ostacoli presenti sull'attraversamento, denominati dispositivi di Protezione Automatica Integrativa (PAI-PL) basati su sistemi quali telecamere o radar.  

Un segnale sonoro e due semafori a luce rossa
, uno su ogni lato della strada,  accompagnano la chiusura delle barriere, sin da quando queste cominciano ad abbassarsi, indicando ai guidatori dei veicoli stradali il comportamento da adottare. Nei "PL a semibarriere" - quelli in cui le barriere occupano metà della carreggiata in relazione al senso di marcia dei veicoli -  la chiusura delle barriere, insieme al segnale sonoro, è segnalata dai due semafori rossi, uno per ciascun lato della strada, che lampeggiano alternativamente. Nei rarissimi casi di "PL senza barriere" ancora presenti su alcuni incroci di linee locali a bassissima velocità con strade a scarsissimo traffico e con sufficiente visibilità verso la sede ferroviaria, è presente il segnale fisso a "Croce di Sant'Andrea" e la chiusura è indicata dal segnale sonoro e dal semaforo rosso lampeggiante.  

Inoltre, sulle linee, quasi esclusivamente su quelle locali, sono in alcuni casi presenti
passaggi a livello gestiti dai privati: previsti nella legislazione italiana in forza di quanto riportato agli articoli 64 e 66 del DPR n.753/1980, questi PL sono generalmente necessari per dare accesso a fondi “interclusi” di proprietà privata. Il relativo uso è regolato mediante una specifica Convenzione tra RFI e uno o più privati utilizzatori cui è affidata la chiave per l’ apertura e la chiusura, a carattere necessariamente saltuario, da effettuare in base a specifiche regole di comportamento che, se rispettate, ne consentono l’uso in sicurezza. Quando vengono disattese possono determinare conseguenze estremamente critiche.  L'eliminazione dei passaggi a livello  privati  - attività estremamente impegnativa anche in termini di tempi - è quindi prioritaria nell'ambito del Programma di soppressione di tutti i passaggi a livello che RFI sta portando avanti in collaborazione con le istituzioni locali.

Parallelamente allo sviluppo del Programma
, RFI di anno in anno estende l'adozione delle misure di "mitigazione tecnologica" dei possibili rischi legati all'attraversamento dei PL e sviluppa numerosi interventi che vanno dal miglioramento, anche in collaborazione con gli enti competenti, della visibilità della segnaletica stradale, alla sperimentazione di barriere non aggirabili dai pedoni, alla sostituzione di PL a semibarriere in PL a barriere complete, all'installazione di bande rumorose e dossi riduttori di velocità per migliorare l'individuazione e la visibilità dei PL in aree urbane, all'installazione di pannelli informativi con dati identificativi del PL e il numero di telefono da contattare in caso di emergenza, alla conduzione di campagne informative e di sensibilizzazione sulle regole da osservare da parte dei guidatori di veicoli, ciclisti e pedoni nei pressi dei passaggi a livello.


Per evitare i potenziali pericoli per la circolazione ferroviaria e per quella stradale in corrispondenza dei passaggi a livello è necessario rispettare le norme di comportamento previste all'art. 147 del Codice della strada.

Qui di seguito quattro regole fondamentali da tenere sempre a mente, sia alla guida di veicoli a quattro ruote, che di motocicli o biciclette, sia a piedi.

1. attraversare un passaggio a livello solo quando le barriere sono completamente alzate e non occupare la sede ferroviaria più del tempo strettamente necessario ad attraversarla.

2. se il passaggio a livello è chiuso non scavalcare le barriere; non passare sotto le sbarre; non sollevare le barriere

3. non ritenere che, passato un treno, sia  possibile attraversare i binari. Subito dopo, infatti, sulle linee a doppio binario potrebbe passare sul binario attiguo un altro convoglio in direzione opposta

4. rispettare la segnaletica e i semafori stradali che proteggono i passaggi a livello.


Sulla rete fondamentale, oltre 16.700 km di linee, ad inizio 2015 sono attivi  4.813 (1) passaggi a livello (oltre 3.250 in meno rispetto al 2000), di cui 1.033 gestiti da privati. Nell'ambito dello specifico Programma di RFI dedicato alla soppressione dei passaggi a livello, nel 2015 sono stati soppressi 111 PL, per un investimento complessivo di oltre 60 milioni di euro. Sempre nel 2015 sono stati soppressi ulteriori 11 PL sia nel contesto di  potenziamenti/modernizzazioni infrastrutturale che di interventi condotti da RFI a livello territoriale in accordo con gli enti locali.

La sostituzione dei passaggi a livello con opere alternative (cavalcaferrovia e sottopassi) è una scelta concordata con gli enti territoriali interessati, in primo luogo le Amministrazioni comunali e provinciali. Nel corso degli ultimi anni RFI ha sottoscritto numerosi accordi e convenzioni con gli Enti locali titolari dei diritti di attraversamento per il contributo, anche finanziario, nella realizzazione delle opere. La scelta dell’opera sostitutiva da realizzare è subordinata alle condizioni orografiche e idrogeologiche del territorio, alle urbanizzazioni e ai vincoli archeologici o paesaggistici; inoltre deve tenere conto di particolari esigenze delle Amministrazioni locali quali, ad esempio, le eventuali previsioni di attuazione di nuovi piani urbanistici. Una volta individuata la tipologia e la localizzazione dell’opera sostitutiva, realizzato il progetto definitivo, inizia un lungo percorso che vede coinvolti numerosi attori (Comuni, Province, Regioni, Soprintendenze Archeologiche e Ambientali, Vigili del Fuoco, Ministero della Difesa, Anas, Autorità di Bacino, Consorzi Fiumi e Fossi, Enti Parco, Gestori di servizi a rete, ecc) per l’approvazione nelle Conferenze di Servizi, che dal 2000 sono convocate direttamente da RFI.

(1) Il numero è costruito considerando non attivi anche i PL pubblici temporaneamente fuori esercizio .