La capillarità della rete ferroviaria nazionale e dei suoi nodi di alimentazione, le stazioni viaggiatori e gli impianti merci, trova nell’integrazione con le altre modalità di trasporto un decisivo fattore di crescita dell’attrattività e dell’accessibilità della ferrovia e delle altre modalità di trasporto a minore impatto ambientale e sociale, per l’affermazione un sistema di mobilità più sostenibile ed efficiente 

Sul fronte merci, per massimizzare la convenienza della modalità ferroviaria per gli operatori del trasporto, RFI è impegnata nella realizzazione e gestione di impianti intermodali in punti strategici della rete così come nell’offerta integrata di accesso alla rete e di servizi di terminalizzazione e nello sviluppo - organizzativo, prestazionale, infrastrutturale - dei collegamenti ferroviari con i maggiori porti italiani lungo i principali corridoi della rete transeuropea dei trasporti.

Analogamente, sul fronte viaggiatori, RFI opera, sia direttamente che in cooperazione con gli enti di governo del territorio e con le aziende di servizi di mobilità, per la creazione di  condizioni in grado di favorire la connessione e lo scambio tra il treno e le altre modalità attraverso misure di tipo infrastrutturale, organizzativo, gestionale, informativo e digitale, per trasformare le stazioni in hub di un sistema di MaaS (Mobility as a Service), con spazi e servizi  capaci di garantire il passaggio da un mezzo di trasporto all’altro più rapido, facile, intuitivo, fluido.

L’obiettivo strategico è di rendere la stazione protagonista di un progetto di mobilità che privilegi la modalità pubblica, condivisa e attiva per favorire per lo shift modale e contribuire al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità di medio/lungo periodo. Nella maggior parte delle città italiane, le stazioni, per la rilevanza  e la specificità trasportistica che le caratterizza già oggi, possono infatti rappresentare l’epicentro di un nuovo modello di mobilità, fino in fondo funzionale allo sviluppo dei Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS) definiti dal DM 4 agosto 2017 (1)  quali strumenti di pianificazione trasportistica integrata con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali.

Significativi in questo senso sono i primi risultati emersi dal monitoraggio degli spostamenti di primo/ultimo miglio degli utilizzatori del sistema ferroviario avviato nel 2018 tramite cui RFI censisce ogni mese nelle principali stazioni del network nazionale – in parallelo con le indagini di customer satisfaction  - la  tipologia dei mezzi di trasporto con cui si arriva o si lascia la stazione, i relativi tempi di percorrenza e una serie  di altre informazioni che consentono un’analisi, statisticamente significativa, degli spostamenti di afflusso/deflusso del sistema ferroviario.  Dai dati emersi  si evidenzia che nel 2019 la principale modalità di arrivo nell’insieme delle principali stazioni italiane  è  quella pedonale (in circa il 45% dei casi) cui segue l’uso di mezzi pubblici (circa il 26%) e  quindi il mezzo privato (al 24%). Segno che la stazione già oggi riesce a generare uno share modale diverso e più sostenibile rispetto a quello che si registra (2) mediamente nei centri urbani dove prevale nettamente l’uso di auto e moto private  (al  59%), la modalità pedonale è al 31% e il mezzo pubblico al 9%.

 

Il nostro impegno

Nella percezione dei viaggiatori l’integrazione delle stazioni con mezzi di trasporto diversi dal treno rappresenta un fattore di qualità particolarmente significativo. Così come particolarmente significativo è per RFI, direttamente impegnata sia nella realizzazione nell’ambito dei propri asset di misure infrastrutturali e gestionali che facilitino l’interscambio  tra la modalità utilizzata dai viaggiatori per raggiungere la stazione e il treno, sia nella cooperazione con Enti locali e con operatori di trasporto per la ricerca di soluzioni di rete. 

Anche se obiettivi e risultati legati all’integrazione modale non sono interamente riconducibili alla diretta responsabilità di RFI, la Società monitora comunque costantemente i livelli di soddisfazione dei viaggiatori per la facilità e comodità di arrivo in stazione. Inoltre, dal 2018, per cogliere al meglio i bisogni del pubblico, in parallelo con le rilevazioni di customer satisfaction monitorata gli spostamenti di ultimo miglio (da/per la stazione) degli intervistati. I risultati, combinati con  le analisi dei bacini di  influenza delle singole stazioni e dei connessi aspetti trasportistici, stradali, urbanistici, demografici e sociali, ecc., consentono di individuare le azioni da sviluppare in condivisione con le istituzioni nei singoli contesti territoriali per innalzare la connettività multimodale e l’attrattività delle stazioni e del trasporto ferroviario.

Per il 2020 viene mantenuto al livello più alto, conseguito anche nel 2019, il valore obiettivo per l’indicatore sottoposto al giudizio dei viaggiatori.

 

Indicatore Parametro Obiettivo 2020

Percezione della facilità e comodità di arrivo alla stazione


% di persone soddisfatte


90%*

* Obiettivi di qualità che prevedono il coinvolgimento di terzi