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Nodo ferroviario di Padova: firmato il Protocollo d'intesa

E' stato firmato al Municipio di Padova l'addendum al Protocollo di intesa per la "Concretizzazione degli interventi e per l'avvio dei conseguenti approfondimenti funzionali e progettuali atti alla valorizzazione del nodo ferroviario di Padova" tra Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Regione Veneto, Comune di Padova, Rete Ferroviaria Italiana e Fs Sistemi Urbani.

A sottoscrivere il documento, la Ministra Paola De Micheli, il Presidente del Veneto Luca Zaia, il Sindaco di Padova Sergio Giordani, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di RFI Maurizio Gentile e l'Amministratore Delegato di Fs Sistemi Urbani, Umberto Lebruto; presenti anche l'Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane, Gianfranco Battisti e il Prefetto vicario di Padova Raffaele Ricciardi.

L’addendum oltre a confermare in pieno i contenuti del Protocollo firmato a dicembre 2019, aggiunge alcuni importanti novità: definisce con precisione l’ambito del nodo ferroviario di Padova (a sud il ponte sul Bacchiglione, a ovest il cavalcavia di corso Australia, a nord il ponte sul Brenta del Sfmr, a est la futura stazione di San Lazzaro limitrofa all’area del Nuovo Ospedale) e individua le aree ferroviarie non più utilizzate disponibili alla riconversione ad usi urbani.

Con la firma si stabilisce inoltre, vista la complessità degli interventi e degli ambiti interessati, la redazione da parte di Rfi di un Documento di fattibilità che contenga tutte le alternative progettuali individuate e il progetto di fattibilità tecnico economica del nodo di Padova.

Fs Sistemi urbani da parte sua svilupperà un Masterplan delle aree di trasformazione. Il nuovo assetto infrastrutturale e il nuovo assetto urbanistico definito dal Masterplan seguiranno iter approvativi indipendenti tra loro.

L’addendum dedica anche un apposito capitolo alla manutenzione del cavalcavia Borgomagno in cui si stabilisce che sarà il Comune di Padova a progettare e realizzare i lavori necessari con un investimento di 1.800.000 euro. Il finanziamento delle attività previste dall’addendum è assicurato facendo ricorso alle somme stanziate dalla 2° appendice del 7 novembre 2013, contributo al Comune per la ricostruzione - non la messa in sicurezza ndr - del Cavalcavia Borgomagno, della quale sono ancora disponibili 2.812.678, 73 euro, così suddivisi: 1.800.000 euro al Comune di Padova per progettazione e realizzazione dei lavori di messa in sicurezza del cavalcavia Borgomagno, 1.012.678.73 euro a Rfi per la realizzazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali e del completamento del progetto di fattibilità tecnica ed economica.

La Regione Veneto per parte sua, si impegna a promuovere la progettazione della fermata di Padova San Lazzaro, a servizio anche del Nuovo Polo Ospedaliero, a proporla nell’accordo quadro con Rfi, e a promuovere e supportare l’attuazione del Protocollo d’intesa alla luce dell’importanza strategica che esso riveste per la città di Padova e per la Regione Veneto