Offriamo agli operatori economici la possibilità di collegare stabilimenti industriali, piattaforme logistiche o aree commerciali direttamente alla rete ferroviaria nazionale attraverso la realizzazione di raccordi. Mettiamo inoltre a disposizione degli operatori del trasporto aree attrezzate per servizi merci, sosta e deposito materiale rotabile 

Gli operatori del modo economico che abbiano interesse a sviluppare il proprio business attraverso il trasporto su ferroviario hanno la possibilità di accedere alla Infrastruttura Ferroviaria Nazionale attraverso la realizzazione dei così detti “Impianti raccordati”. Questi impianti e il relativo binario di allaccio, denominato raccordo, sono realizzati su iniziativa imprenditoriale e costituiscono la piattaforma di accesso di stabilimenti industriali, piattaforme logistiche o aree commerciali alla rete ferroviaria.

Nel caso di insediamenti particolarmente significativi come aree industriali, zone di sviluppo, ambiti portuali e simili più raccordi privati possono immettersi su un binario “consortile”, definito “raccordo base o dorsale”, a sua volta collegato alla rete ferroviaria.

I raccordi industriali contribuiscono a convogliare su ferrovia quasi il 70% del volume complessivo delle merci trasportate.

Specifici schemi negoziali nonché standard infrastrutturali e tecnologici per la costruzione e la gestione dei raccordi regolano i rapporti tra RFI e i soggetti imprenditoriali richiedenti, questi sono redatti sulla base delle norme vigenti in materia di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e delle regole per la sicurezza dell’esercizio ferroviario.

Di seguito le Disposizioni, Istruzioni e Clausole contrattuali per la costruzione e l’esercizio dei raccordi con stabilimenti commerciali, industriali ed assimilati (DICC) con i relativi allegati aggiornate a luglio 2020.

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In alcuni impianti della rete, RFI mette a disposizione proprie aree - non comprese nel reticolo degli impianti già pubblicati nel PIR - caratterizzate dalla presenza di almeno un binario per la produzione di uno o più servizi tra quelli previsti all’art. 13 del d. lgs. n. 112/2015.

Gli spazi individuati sono denominati aree attrezzate e sono classificabili, secondo la definizione riportata nel d.lgs. n. 112/2015, come “impianti di servizio”.

In questa fattispecie, alla naturale scadenza contrattuale, ricadranno anche gli spazi infrastrutturali nelle stazioni finora concessi in uso e qualificati come “punti determinati”.

L’affidamento delle aree attrezzate avviene tramite una procedura ad evidenza pubblica. L’avviso con le norme di partecipazione, i criteri per l’assegnazione, nonché gli oneri - sia in termini di responsabilità che economici - che il soggetto aggiudicatario dovrà sostenere sono pubblicati sul sito di Ferservizi, la società che gestisce la vendita e la locazione del patrimonio immobiliare in nome e per conto del Gruppo FS.

Al termine del procedimento, il soggetto a cui sarà assegnata l’area dovrà stipulare uno specifico contratto con Ferservizi (mandataria di RFI), che comprende un Allegato Tecnico, specifico per le condizioni e le modalità di esercizio dell’area attrezzata. Con la sottoscrizione del contratto, l’affidatario dell’area attrezzata assume, sempre ai sensi del d.lgs. n. 112/2015, la qualifica di operatore d’impianto per l’eventuale fornitura dei servizi da offrire a terzi.

Come previsto al paragrafo 2.6 (ex 3.8) del Prospetto Informativo Rete, entro il 30 aprile di ogni anno, in occasione dell’indizione del tavolo tecnico di ascolto, RFI pubblica nella presente pagina web i seguenti documenti:

  1. Aree attrezzate con procedura di gara già espletata, ossia aree per le quali il Gestore ha già concluso il procedimento ad evidenza pubblica senza aver perfezionato l’assegnazione, pertanto l’interessato potrà farne direttamente richiesta;
  2. Aree attrezzate individuate, ossia aree per le quali il Gestore può avviare un procedimento ad evidenza pubblica a seguito di una manifestazione di interesse. Nel corso del 2021 si procederà ad avviare le gare per le aree in cui il contratto di ex punto determinato è in scadenza/scaduto oppure per le quali sono già pervenute delle richieste di utilizzo;
  3. Impianti di servizio con previsione di dismissione/riconversione.

Gli elenchi si riferiscono alle aree ricomprese esclusivamente nell’ambito dell’asset di RFI.

 

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