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Visione Artificiale

Rete Ferroviaria Italiana è impegnata in attività interne di studio e sperimentazione, oltre alla realizzazione di progetti di ricerca in collaborazione con i principali enti universitari italiani nell’ambito della Visione Artificiale. Scopo di tali attività è lo studio dello stato dell’arte nella progettazione degli algoritmi di riconoscimento delle immagini e la prototipazione di loro implementazioni per applicazioni di interesse ferroviario, promuovendo la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche.
In particolare sono in fase di sperimentazione applicativi di Realtà Aumentata (AR) su ambienti di stazione o tramite appositi visori o smartphone, per la visualizzazione 3D di materiali, componenti, prodotti o interi sistemi ferroviari al fine di istruire il personale e assisterlo nelle fasi di manutenzione.
Altro tema in fase di studio e test è lo sviluppo di algoritmi e metodologie di riconoscimento immagini (IR), allo scopo di realizzare un sistema in grado di riconoscere e classificare oggetti che potrebbero invadere la sede ferroviaria oltre al riconoscimento automatico del segnalamento ferroviario.

 

 

 

Espansione a freddo dei fori per GII

Il progetto nasce dalla necessità di individuare i meccanismi e le cause che portano al deterioramento di elementi sensibili della sovrastruttura ferroviaria (GII – Giunti Isolanti Incollati) e la loro sostituzione in intervalli di tempo più brevi rispetto alla vita utile media dei componenti della sovrastruttura ferroviaria.
Per aumentare la vita utile dei GII e ritardare l’insorgere di difetti in prossimità dei fori, si è pensato di agire localmente mediante un processo di espansione a freddo, in grado di indurre delle tensioni residue di compressione che, combinandosi con le tensioni di esercizio, incrementano in maniera significativa la resistenza a fatica degli elementi forati poiché rallentano o annullano del tutto la formazione e la propagazione di cricche.
L’approccio al progetto è sia di tipo numerico che sperimentale, infatti è stato elaborato un modello agli elementi finiti di una Giunzione Isolante Incollata ed è stata simulata l’operazione di espansione a freddo. Dalla simulazione si è ricavata la geometria ottimale per poter testare in laboratorio i campioni di rotaia forata e, per confronto tra campioni trattati con l’espansione a freddo e campioni non trattati, si ricava la caratteristica curva di fatica per valutare l’applicazione della tecnica di espansione a freddo sui giunti e su altri componenti dell’infrastruttura ferroviaria.

 

 

 

Drone Leggero

Scopo di R&S è anche quello di trovare soluzioni tecniche finalizzate a migliorare la sicurezza delle attività di cantiere ferroviari cercando di ridurre al minimo infortuni sul lavoro, obiettivo che da anni contraddistingue le scelte strategiche di RFI.
R&S ha intrapreso lo sviluppo di un drone capace di verificare in modo del tutto automatico e rapido la libertà del PMO dopo la fine delle lavorazioni di cantiere e prima della riattivazione della linea. Il drone avrà una conformazione geometrica e caratteristiche tecniche tali da permettergli di viaggiare a contatto col binario fino a 100km/h con pesi estremamente contenuti. Il drone in caso di rilievo oggetti ne darà comunicazione all’agente di scorta per consentirne l’immediata rimozione e riapertura della linea.  
Il prodotto racchiude in sé tecnologie software e hardware SIL4, nonché una struttura portante ottimizzata per gestire il carico aerodinamico. La rilevazione degli ostacoli avverrà con Laser-Scanner 2D/3D programmato ad hoc per riconoscere il profilo di distanze e compararlo con la sagoma limiti in tempi relativamente brevi.