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Sanf

I bollettini emessi dai Centri Funzionali Decentrati della Protezione Civile, oltre ad essere disomogenei tra loro, generalmente sono riferiti a porzioni di territorio molto ampie e non specifiche sull’infrastruttura ferroviaria. Di conseguenza, si ha difficoltà a gestire in modo ottimale le vigilanze straordinarie in occorrenza di condizioni meteo avverse. Pertanto, nasce l’esigenza di migliorare tale processo customizzando i bollettini di  allerta meteo sull’infrastruttura ferroviaria. Attraverso una collaborazione con uno dei migliori centri di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, il CNR Irpi di Perugia, RFI ha sviluppato un sistema di allertamento frane sul territorio nazionale, denominato SANF (Sistema Allertamento Nazionale Frane). Il sistema, utilizza le misure delle reti pluviometriche dei Centri Funzionali Decentrati della Protezione Civile e, per la parte previsionale, un modello meteorologico denominato COSMO I-5.

Le misure riportano una cumulata nelle 96 ore, mentre la parte previsionale si estende fino alle 48 ore successive. Il sistema si basa sul confronto tra misure di pioggia, previsioni di pioggia e un insieme di soglie empiriche ridefinite in funzione delle caratteristiche territoriali che interessano il tracciato ferroviario, nonchè della Banca dati degli eventi occorsi (Banca Dati Pericoli). Su ogni tratta verrà definita una probabilità di occorrenza di frane con livelli di criticità crescenti a seconda delle misurazioni o delle previsioni. Per rendere più performante il sistema è prevista una implementazione della rete pluviometrica fiduciaria della Protezione Civile installando dei pluviometri nei pressi dell’infrastruttura ferroviaria.

 

 

Ramses

In questi ultimi anni gli eventi meteo estremi che si verificano in zone molto circoscritte del territorio hanno creato forti criticità sia all’infrastruttura ma anche all’esercizio ferroviario. Diventa quindi molto importante individuare e tracciare con una buona precisione le celle temporalesche localizzandole e cercando di meglio interpretare gli effetti che quella pioggia può determinare una volta caduta al suolo. RFI ha da qualche anno avviato una collaborazione con il CNR IRPI di Cosenza sviluppando un sistema di previsione della formazione di celle temporalesche che si sviluppano su piccoli bacini. Il sistema proposto analizza le immagini dei radar meteo e delle fulminazioni per elaborare previsioni a brevissimo termine (10-15 minuti) di eventi meteorologici di tipo temporalesco (intensi e localizzati). 

All’interno del progetto è stata già avviata una fase sperimentale che ha messo a punto un modello di afflussi-deflussi per l’individuazione di portate critiche alle sezioni di chiusura in corrispondenza dei nostri ponti. In una fase successiva a questa sperimentazione si svilupperà un modello per la previsione di piccole frane veloci (soil slip) attraverso l’osservazione delle precipitazioni radar cumulate e di ipotesi relative allo stato di umidità del suolo. Questo modello si potrebbe rivelare particolarmente utile per il controllo dell’invasione della sede anche per modeste quantità di suolo e fango fluidificati in tracciati a mezza costa/trincea/imbocchi di galleria. Inoltre il sistema risulta essere implementabile e scalabile in base a sopraggiunte esigenze da parte di RFI e consentirà un miglioramento nella gestione delle criticità di esercizio in caso di previsione di eventi meteo intensi nonché  nell’ambito della organizzazione delle attività di vigilanza straordinaria della sede.

 

 

Monitoraggio Radar Versanti Franosi

La necessità di miglioramento continuo degli standard di sicurezza inerenti al traffico ferroviario ha indotto RFI allo studio di un sistema non invasivo per la protezione della sede ferroviaria tramite tecnologia Radar e livello di integrità della sicurezza pari a SIL4.
Tramite il sistema denominato PSF si vogliono proteggere specifiche aree ritenute sensibili al rischio di frane e smottamenti creando una barriera radar in grado di rilevare oggetti di ingombro variabile al suo interno o che l’attraversano. Tali oggetti costituiscono un rischio per la circolazione ferroviaria in quanto potrebbero occupare indebitamente il binario o averne causato un guasto.
Il sistema mira quindi alla mitigazione del rischio mediante generazione automatica di allarmi con tecnologia SIL4 verso gli impianti di segnalamento in modo da intervenire tempestivamente sul traffico ferroviario.
L’area di monitoraggio è coperta da postazioni tecnologiche aventi antenne radar configurate per l’esigenza in modo da limitare al massimo le interferenze con le zone non soggette al monitoraggio. Le postazioni tecnologiche son realizzate con criteri che consentono di abbattere sensibilmente la quantità di dati da analizzare, aumentando le prestazioni sia in termine di qualità, velocità ed affidabilità.

 

 

 

 

Early Warning Sismico

RFI sta progettando, implementando e testando un sistema di Early Warning Sismico (EWS) sulla linea ad alta velocità tra Roma e Napoli (lunga circa 200 km). Il sistema ha lo scopo principale di stimare l'intensità di un terremoto nei primissimi secondi di sviluppo dell'evento, per mezzo di stazioni sismiche RFI installate lungo la linea ferroviaria, sulla base delle prime onde (Onde P) sprigionate da un terremoto. All’occorrenza di un terremoto di intensità rilevante, il sistema quindi ambisce ad attivare in maniera automatica procedure di emergenza quali il rallentamento/l’arresto dei treni in avvicinamento alla zona epicentrale. Le principali caratteristiche del sistema, in corso di implementazione mediante una collaborazione tecnico-scientifica tra RFI ed il Dipartimento di Fisica - Università Federico II di Napoli con la partecipazione in qualità di consulente dell'Istituto Giapponese di ricerca ferroviaria (JR RTRI), sono di seguito elencate:

  • lungo la linea saranno realizzate 20 stazioni sismiche con sensori installati in superficie ed in foro;
  • i sensori saranno installati in aree di proprietà di RFI in cui è garantito un facile accesso all'alimentazione elettrica e alla rete dati aziendali;
  • è stata realizzata una rete di dati ad anello dedicata basata sia su fibra ottica che su tecnologia a Gerarchia Digitale Sincrona (SDH);
  • i dati sono raccolti da un sistema informatico con una intelligenza centrale che giudica automaticamente se sono richieste restrizioni all’esercizio ferroviario; l'implementazione di tali restrizioni sarà automatica e sarà effettuata agendo direttamente sul segnalamento.