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Il primo laboratorio attrezzato in campo in tutta Europa e fiore all’occhiello della Società del Gruppo FS: un un polo tecnologico all’avanguardia unico nel suo genere

Nell’estate 2017 abbiamo avviato un progetto per la costruzione di un Circuito di test da realizzare sul tracciato della circolazione esterna dell’ex scalo merci di Bologna San Donato. Il sito, progettato nei primi decenni del secolo scorso per attività di smistamento carri, dopo aver raggiunto picchi di intensa attività (di circa 2.000 carri/giorno) durante gli anni '80 e '90, era stato dismesso nel 2010.

Con l’obiettivo di competere su un mercato internazionale, sono stati avviati i lavori per la realizzazione di un tracciato di test per il materiale rotabile ed i sistemi/componenti dell’infrastruttura nell’area dismessa dell’ex scalo merci. Il Circuito si estende per 5.759 m su singolo binario di cui 2000m a doppio binario; sono presenti 4 binari di stazionamento e 3 ponti ferroviari.

Un ambizioso progetto di riqualificazione, che ha portato il circuito ad essere un punto di riferimento, in Italia e in Europa, per tutto ciò che riguarda:

  • l'omologazione e la certificazione di materiale rotabile;
  • la sperimentazione e il collaudo dei prodotti tecnologici, sia di terra che di bordo, applicabili a sicurezza, circolazione e segnalamento ferroviario.

Il circuito di Bologna San Donato apre inoltre diversi scenari di sviluppo internazionale, ponendo le basi per una Rete sempre più integrata con il network europeo: valorizzando il nostro know how e le nostre tecnologie, contribuiamo infatti alla realizzazione di un single market ferroviario interoperabile, con un sistema unico di regole e di servizi.

 

Vista satellitare Circuito San Donato

Il circuito fornisce servizi a mercato che permettono ai richiedenti di sviluppare e testare nuovi sistemi/componenti dell’infrastruttura al fine di migliorarne prestazioni, affidabilità e manutenibilità; consente inoltre di effettuare corse prova h24, senza arrecare interruzioni alla circolazione ordinaria, per ottenere rilasci normativi, certificazioni e omologazioni per snellire la fase di messa in servizio di nuovo materiale rotabile.

L’impegno richiesto al circuito è cresciuto enormemente durante i primi mesi di attivazione. Una richiesta destinata a crescere sempre a ragione delle caratteristiche uniche dell’impianto e alla varietà di prove che si possono effettuare sul Circuito, che includono:

  • corse prova finalizzate alla messa a punto di nuovi rotabili ferroviari;
  • corse di collaudo del materiale rotabile prima della messa in servizio su linee commerciali;
  • prove di Compatibilità Elettromagnetica Terra – Bordo su BCA;
  • prove di rumore ambientale;
  • prove pantografi, sia in fase di sollevamento della linea di contatto, che captazione che valutazione delle forze;
  • prove sul segnalamento;
  • prove prestazionali su sistemi di trazione del materiale rotabile;
  • prove prestazionali su sistemi frenanti;
  • test e misure finalizzate alla certificazione dei nuovi rotabili ferroviari;
  • test di integrazione di nuovi componenti installati a bordo di materiali rotabili esistente (Upgrading);
  • test di integrazione tra sistemi di bordo e sistemi di terra (ad es. HD ERTMS);
  • test finalizzati alla taratura dei sistemi di misura installati a bordo dei treni diagnostici anche di reti estere.

Il circuito dispone inoltre di un’area rialzo treni dove viene fornita assistenza per l’attrezzaggio di tecnologia a bordo.

Per quanto riguarda le prove di segnalamento, l’anello di linea, dotato di Eurobalise SCMT, TAG SSC e sistema ERTMS – L2 con RBC, permette di testare nuovi rotabili in fase di omologazione ed ottenere:

  • Omologazione e Certificazione totale per SSB;
  • Mapping e supporto per Dinamica di Marcia;
  • Omologazione e Certificazione parziale per le restanti prove su materiale rotabile.

Caratteristiche tecniche del circuito

  • Armamento presente: linee AV UNI 60 e traverse RFI 260.
  • Linea di contatto elettrificata con sistema tradizionale a 3kV corrente continua e sezione complessiva della catenaria realizzata con le tre tipologie oggi utilizzate sulla rete RFI (540 mmq, 440 mmq e 320 mmq).
  • Impianto di segnalamento costituito da 4 sezioni di blocco, di estensione 1350m ciascuna con BACC a più di 4 codici e segnalamento a tre aspetti banalizzato.
  • Impianto di segnalamento gestito da sistema ACC configurato tramite un processo di internalizzazione.
  • Sistemi di distanziamento sovrapposti ad implementare il distanziamento principale per le funzioni di libero/occupato.
  • Sistema di protezione tipo SCMT, SSC e ERTMS, per una maggiore sicurezza della marcia dei treni durante prove funzionali e/o di integrazione tecnico/funzionale