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I nostri interventi di manutenzione e sviluppo della rete ferroviaria sono orientati a garantire un uso razionale delle risorse naturali e a ridurre al minimo gli impatti negativi delle attività sull’ambiente, in tutte le sue componenti (paesaggistiche, urbanistiche, idrogeologiche, ecc).

operai al lavoro su rete RFI

Attraverso un'organizzazione capillare su tutto il territorio nazionale, che coinvolge tanto il nostro personale quanto i nostri fornitori, siamo in grado di mantenere costante il confronto e la collaborazione con i principali stakeholder in materia ambientale (enti di governo e del territorio), di favorire il dialogo con le associazioni e gli organismi di rappresentanza dei viaggiatori e della collettività, di promuovere il coordinamento con le altre Società del Gruppo FS. 

Gli ambiti di potenziale impatto sull'ambiente variano in relazione al tipo di intervento svolto, ovvero a seconda che interessino la realizzazione di nuove infrastrutture ferroviarie o la manutenzione e l'esercizio di infrastrutture esistenti. Tutte le attività sono svolte in modo da prevenire la generazione di impatti negativi; in caso la prevenzione non sia attuabile mettiamo in campo le più adeguate misure di mitigazione.

Per individuare soluzioni tecniche e gestionali orientate alla sostenibilità ambientale delle nostre infrastrutture abbiamo attivato la collaborazione con enti di ricerca, con organismi nazionali ed esteri, nonchè con gli altri Gestori dell’Infrastruttura europei finalizzata allo sviluppo di innovazioni di prodotto e di processo che, garantendo i più alti standard di qualità e sicurezza, aiutano a ridurre l’impatto sull’ambiente mediante un uso efficiente delle risorse naturali.

Svolgiamo le nostre attività utilizzando principalmente fonti energetiche quali l'energia elettrica, il gasolio, il metano e, in quantità minore, il GPL, la benzina e l'energia da teleriscaldamento.

Siamo fortemente proattivi verso lo sviluppo e l’applicazione di innovazioni di processo e di prodotto che, garantendo i più alti standard di sicurezza e qualità, assicurino il miglioramento continuo dell’efficienza energetica delle attività di manutenzione e sviluppo della rete ferroviaria.

A tal fine, abbiamo avviato un percorso virtuoso finalizzato ad accrescere la componente di fonti energetiche rinnovabili (FER) nel nostro mix energetico, sia attraverso l'acquisto di una parte dell'energia da FER, sia attraverso l'adozione di tecnologie che sfruttano le fonti energetiche naturali quali, ad esempio, gli impianti fotovoltaici per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia elettrica in via di implementazione in tre delle nostre officine.

La corretta gestione delle risorse idriche riveste un ruolo di assoluto rilievo tra le risorse naturali che utilizziamo. Dalla fine del XIX secolo fino alla metà del XX secolo abbiamo sviluppato una rete acquedottistica interna necessaria a garantire l'approvvigionamento di cospicue quantità d'acqua per gli usi correlati con la trazione a vapore, l'uso potabile per i viaggiatori e per le esigenze igenico sanitarie del personale.Con l'evoluzione del modello di esercizio della rete che ha visto la progressiva dismissione dei treni a vapore, è emersa la necessità di avviare un percorso finalizzato a ottimizzare i consumi idrici, mediante l'avvio di programmi di efficientamento e monitoraggio dei consumi che hanno anche portato alla elaborazione di piani di dismissione e cessione di corpi idrici non più funzionali all'esercizio ferroviario.

In ottica di economia circolare, inoltre, abbiamo avviato progetti sperimentali finalizzati al recupero e al riutilizzo delle acque utilizzate presso le platee di lavaggio di due officine per il lavaggio dei mezzi d’opera.

La manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria e la realizzazione di nuove opere richiedono l'utilizzo di considerevoli quantità di materiali da costruzione e la produzione di materiale da demolizione, che nel nostro caso sono costituiti principalmente da terre e rocce da scavo e dal pietrisco ferroviario tolto d’opera. Per garantire la corretta gestione delle risorse naturali impiegate abbiamo elaborato un articolato sistema di gestione dei materiali che, dalla fase progettuale a quella esecutiva, prevede anche, laddove possibile e in conformità con gli standard di sicurezza, il riutilizzo.

Tra i materiali maggiormente utilizzati vi sono, per le attività di sviluppo della rete, le terre e rocce da scavo e, per le attività di manutenzione, principalmente il pietrisco per massicciata ferroviaria e l'acciaio per l'armamento e per i sistemi tecnologici ferroviari.

Per consentire la corretta gestione dei materiali abbiamo elaborato un sistema di riutilizzo dei materiali per ridurre, a monte, l'approvvigionamento dei materiali e, a valle , la produzione di rifiuti. Solo nel caso in cui il materiale utilizzato non possegga le caratteristiche necessarie per la gestione come bene o sottoprodotto, esso viene gestito come rifiuto.

Al fine di contenere e ridurre l'impatto ambientale delle nostre attività, abbiamo avviato una serie di progetti in ottica di economia circolare.

La Legge quadro sul rumore n. 447/95 prevede che le società e gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture attuino piani di contenimento e di abbattimento del rumore nel caso del superamento dei valori limite secondo le direttive emanate con il DM Ambiente del 29/11/2000.

In qualità di Gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale portiamo avanti uno specifico “Piano di risanamento acustico” in base ai criteri stabiliti con il DM Ambiente del 29/11/2000 sulle sole infrastrutture esistenti per il contenimento del rumore nel caso di superamento dei valori limite stabiliti per l’infrastruttura ferroviaria dal DPR 459/98.

Per tutte le nuove infrastrutture, così come per interventi di raddoppio o potenziamento di infrastrutture esistenti le misure di contenimento del rumore che deriverà, in fase di esercizio, dal passaggio dei treni sono realizzate contestualmente alle altre opere sulla base dei progetti approvati e definiti anche in relazione alla zonizzazione acustica del territorio attraversato. Tali misure di contenimento, sui recettori, sulla via di propagazione e alla sorgente, sono anche adottate durante la fase di realizzazione delle infrastrutture. Le misure di mitigazione acustica collegate alla costruzione/potenziamento di opere infrastrutturali, invece, per cui Italferr svolge il ruolo di soggetto tecnico /alta sorveglianza/direzione lavori, sono realizzate dalle imprese appaltatrici/general contractor.