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  La nostra missione è definita a partire dall'Atto di Concessione per la gestione dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, sulla base  delle specifiche normative di settore, sia nazionali che comunitarie, e dai Contratti di Programma con lo Stato

I nostri principali ambiti di attività riguardano: 

  • la gestione in sicurezza della circolazione ferroviaria, anche tramite il presidio dei sistemi di controllo e comando della marcia dei treni; 

  • il mantenimento in efficienza dell'infrastruttura ferroviaria nazionale per la sua piena  utilizzabilità da parte delle Imprese di Trasporto, attraverso le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, dal 2014 disciplinate, insieme alle attività di safetysecurity navigazione  ferroviaria verso la Sicilia e la Sardegna, dal “Contratto di Programma  – parte Servizi” sottoscritto tra RFI, nella sua qualità di Gestore dell’Infrastruttura ferroviaria nazionale, e lo Stato;

  • la progettazione e realizzazione degli investimenti per il potenziamento dell’infrastruttura esistente e delle sue dotazioni tecnologiche oltre che per lo sviluppo e la costruzione, anche tramite le società partecipate, di nuove linee e impianti ferroviari secondo la programmazione definita con lo Stato tramite l’apposito “Contratto di Programma - parte Investimenti”

  • la definizione annuale dell’orario ferroviario sulla base delle richieste avanzate dalle Imprese Ferroviarie viaggiatori e merci secondo le regole esposte nel Prospetto Informativo della Rete (PIR), il documento ufficiale con cui il Gestore dell'Infrastruttura comunica ai propri clienti diretti criteri, procedure, modalità e termini per l'assegnazione della capacità dell'infrastruttura e per l'erogazione dei servizi connessi;

  • l’accertamento dell’idoneità psico-fisica del personale – sia proprio, sia delle imprese ferroviarie e di altri operatori del settore trasporti - impegnato in attività connesse con la sicurezza della circolazione dei treni e dell’esercizio ferroviario nonché con la sicurezza del trasporto pubblico navale e terrestre;

  • l'accessibilità delle stazioni e dei servizi in esse offerti ai viaggiatori e, in generale, a tutti gli utilizzatori secondo i principi e i valori di riferimento cui RFI ispira il proprio rapporto con i clienti e con il pubblico; 

  • l’assistenza in stazione alle Persone a Ridotta Mobilità in conformità al ruolo di Station Manager assunto dalla Società dal dicembre 2010 in attuazione del Regolamento CE 1371/2007 su “Diritti e obblighi dei passeggeri del trasporto ferroviario”; 

  • la fruibilità dei terminali merci di proprietà, anche attraverso l’offerta integrata di accesso all’infrastruttura e di servizi dell’ultimo miglio ferroviario erogati tramite la controllata Terminali Italia, attiva nel 2015 con un network esteso su tutto il territorio nazionale costituito da 16 terminali; 

  • il collegamento marittimo per garantire la continuità territoriale dei servizi ferroviari verso la Sicilia ,  assicurato continuativamente tramite il traghettamento dei treni passeggeri e merci tra Villa San Giovanni e Messina, e verso la Sardegna,  svolto esclusivamente su richiesta delle Imprese ferroviarie per treni merci o trasporti di servizio; 

  • l’integrazione della rete italiana nelle reti di trasporto transeuropee secondo i piani e gli standard definiti a livello sovranazionale e secondo i programmi condotti insieme ai Gestori dell’Infrastruttura esteri, anche nell’ambito di Gruppi di Interesse Economico Europei (GEIE), per l’interoperabilità delle reti e lo sviluppo dei corridoi merci.

I principali atti di riferimento

Dalla nostra costituzione nel luglio 2001, retta da uno Statuto Sociale, gestiamo l’infrastruttura ferroviaria nazionale in forza dell’Atto di Concessione. L’Atto è stato rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) con il Decreto Ministeriale n. 138T del 31 ottobre 2000.

Le responsabilità e gli obblighi del Gestore dell’Infrastruttura sono oggi disciplinati, oltre che dallo stesso Atto di Concessione, dal Decreto Legislativo n. 112 del 15 luglio 2015, con il quale è stata recepita in Italia direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012 (la cosiddetta “direttiva recast”). 

I rapporti tra Stato e Gestore dell’Infrastruttura ferroviaria sono regolati da due Contratti di Programma stipulati tra il MIT ed RFI, l’uno relativo ai servizi di manutenzione, security e navigazione, l’altro relativo agli investimenti per lo sviluppo della rete.

Le relazione tra il Gestore e i clienti (imprese ferroviarie, regioni e altri stakeholders che abbiano un interesse pubblico o economico ad espletare servizi di trasporto) sono disciplinate dal Prospetto Informativo della Rete, documento che definisce le condizioni di accesso all'infrastruttura, Il Prospetto viene aggiornato annualmente previa consultazione con i soggetti interessati e sulla base di eventuali prescrizioni e indicazioni dell’Organismo di regolazione. Tale Organismo, in Italia è rappresentato dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti le cui competenze nell’ambito del settore ferroviario sono disciplinate all’art. 37 della legge 214/2011.

In materia di sicurezza dell'esercizio ferroviario, ai sensi del Decreto Legislativo 162/2007parte delle competenze precedentemente svolte dal MIT e da RFI sono passate in capo ai due enti istituiti dallo stesso decreto: l'Organismo Investigativo (DGFEMA) e l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF). Quest'ultima ci ha riconosciuto e conferito l’Autorizzazione di Sicurezza, il documento che attesta la conformità del Sistema di Gestione della sicurezza  del Gestore dell’Infrastruttura ferroviaria nazionale al Regolamento Europeo 1169/2010. Tuttora è di riferimento  in materia di sicurezza, polizia e regolarità dell'esercizio ferroviario il DPR n. 753 del 11 luglio 1980 relativo anche ad altri sistemi di trasporto a guida vincolata (tranvie, metropolitane, funivie, ecc. ).

In applicazione del Regolamento CE 1371/2007 su “diritti e obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario”, abbiamo acquisito il ruolo di station manager, in base al quale garantiamo anche nelle stazioni servizi di assistenza ai passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità.