<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=24251303304461540&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Corridoio Merci Mediterraneo

Routing: Almería-Valencia/Algeciras/Madrid-Saragozza/Barcellona-Marsiglia-Lione-Torino-Milano-Verona -Padova/Venezia-Trieste/Capodistria-Lubiana-Budapest/Lubiana/Fiume-Zagabria-Budapest-Zahony (frontiera ungherese-ucraina)
Membri: ADIF (Spagna), Línea Figueras Perpignan (Spagna-Francia), SNCF Réseau (Francia), Oc’Via (Francia), RFI (Italia), SŽ - Infrastruktura (Slovenia), MÁV (Ungheria); KTI (Ungheria), GYSEV (Ungheria) e HŽ Infrastruktura (Croazia)
Forma Giuridica: Gruppo Europeo di interesse Economico
Sede legale, Ufficio permanente e Sportello Unico: Milano
Sito web: www.medrfc.eu

Il Corridoio Mediterraneo costituisce il più importante asse di connessione ferroviario merci orizzontale europeo, estendendosi per 7.779 km dalla Spagna al confine dell’Unione Europea, collegando il bacino del Mediterraneo con l’Europa Centrale e con l’Ucraina.

Per questo motivo il Corridoio Mediterraneo ha un elevato potenziale per acquisire ulteriori quote rilevanti dei flussi di traffico Europa-Asia, sebbene attualmente minacciate dalle vicissitudini belliche che vedono coinvolta l’Ucraina.

Nel suo percorso da Est a Ovest, il Corridoio Mediterraneo è interconnesso con altri sette corridoi merci e attraversa tre delle quattro principali aree manifatturiere d’Europa: Catalogna, Auvergne-Rhone-Alpes e Piemonte-Lombardia.

Nel 2024, la somma dei PIL dei paesi attraversati dal Corridoio Mediterraneo rappresenta circa il 40% del PIL complessivo dell’UE con una popolazione di 191,7 milioni di persone (Dati Eurostat – “Key Figures on Europe” 2025 Edition). Il Corridoio collega oltre 100 Terminali intermodali, cinque dei principali porti marittimi del Mediterraneo e due importanti porti fluviali (Lione e Budapest).

Relativamente agli scambi tra Italia e Francia, i volumi di merci trasportate attraverso il valico del Frejus sono riportati nella seguente tabella (Observation et analyse des flux de transports de marchandises transalpins 2020-2024):

 

 2020

2021

2022

2023

2024

Volumi Merci Totali Valico Modane - Migliaia Tonnellate
 

13.088,90

15.162,00

15.926,00

15.189,00

 

16.632,00

 

Volumi Merci Ferrovia Valico Modane - Migliaia Tonnellate
 

2.406,30

2.677,00

2.337,00

 

1.378,00

0*

Modal share Valico Modane - Percentuale
 

18,4%

17%

15%

 

9%

0*

Volumi Merci Totali Valico Ventimiglia - Migliaia Tonnellate

19.515,70

22.385,00

22.445,00

 

22.496,00

23.617,00

 

Volumi Merci Ferrovia Valico Ventimiglia - Migliaia Tonnellate

633,70

797,00

839,00

827,00

1.228,00

Modal share Valico Ventimiglia - Percentuale

3,2%

3%

4%

 

4%

 

5%

*Nel 2024 il traffico merci ferroviario tramite il valico del Frejus è pari a zero a causa della chiusura dello stesso in seguito ad una frana.

Nel grafico che segue, si riporta l’andamento del volume del traffico merci internazionale sul valico di Villa Opicina, in termini di numero di treni (fonte Corridoio Mediterraneo). 

Villa Opicina freight train volumes comparison ordinary and hoc 2023 2024 2025

Il Corridoio Mediterraneo costituisce per l’Italia un’importante connessione logistica con la Francia ad ovest e con la Slovenia ad est, attraversando alcune tra le regioni italiane economicamente più avanzate, includendo i porti di Venezia e Trieste.

Sulla base dello Studio di Mercato commissionato dal Corridoio al consorzio TPlan -Panteia e finalizzato a inizio 2025, si stima che nel 2022 (anno di riferimento dello studio) ben 40.000 treni merci siano transitati sul Corridoio Mediterraneo, trasportando oltre 36 milioni di tonnellate di merci, come si evince dal grafico che segue, dove sono altresì riportati i volumi trasportati secondo le diverse modalità.

Grafico studio sul mercato dei trasporti

Tali dati mostrano un’elevata intensità di trasporto merci, anche se non paragonabile ai valichi svizzeri ed austriaci, con ampi margini di crescita per il settore ferroviario, in considerazione della sempre più impellente necessità di decongestionamento stradale, soprattutto in relazione agli scambi tra Francia e Italia.

L’organizzazione del Corridoio Mediterraneo è stata resa operativa nel 2013, in linea con le scadenze previste dal Regolamento EU 2010/913.

Dalla sua istituzione ad oggi, il Corridoio Ferroviario Merci Mediterraneo ha visto un costante incremento del rapporto tra capacità ferroviaria offerta e richiesta, stabilizzandosi attorno al 45% negli ultimi anni e raggiungendo il picco del 53% per il TT- Time Table 2024. Anche il rapporto tra la capacità ferroviaria offerta dal corridoio e il totale della capacità internazionale programmata offerta dai gestori è andato gradualmente ad aumentare, segno del ruolo sempre più rilevante svolto dal corridoio come sportello unico per l’offerta di capacità internazionale armonizzata (C-OSS - Corridor One Stop Shop). Anche per il TT – Time Table 2027, il totale della capacità offerta ha superato i 15 Mln treni km.

MED RFC allocazione della capacità TT 2027
offer TT27
offer TT27

Nel corso del 2024–2025, il Corridoio merci Mediterraneo, in cooperazione con gli altri Corridoi merci europei e sotto il coordinamento di RailNetEurope (RNE), ha portato a termine l’aggiornamento dello Studio di Mercato del Corridoio.

L’aggiornamento fornisce una base analitica armonizzata sugli andamenti del traffico merci internazionale e sugli scenari di sviluppo a medio e lungo termine, tenendo conto dell’evoluzione del contesto geopolitico, delle politiche europee di decarbonizzazione dei trasporti e delle principali variabili infrastrutturali e operative.

I risultati preliminari confermano il potenziale di crescita del trasporto ferroviario merci lungo l’asse mediterraneo, evidenziando il ruolo strategico del Corridoio nel favorire il trasferimento modale e nel rafforzare la resilienza della catena logistica europea.

Per la parte di dati già disponibili dello studio i seguenti grafici riportano la consistenza e la composizione del traffico merci internazionale rilevato sul Corridoio Mediterraneo (anno 2022) e una proiezione dei volumi di traffico al 2030, in 4 diversi scenari ipotizzati.

img: studio sul mercato dei trasporti aggiornamento 2024: gli scenari
studio sul mercato dei trasporti aggiornamento 2024 sviluppo del volume stimato in tonnellate per modalità e scenario

Attività di miglioramento della circolazione ai punti di confine

QCO (Quality Circle Operation) Villa Opicina–Sežana 

Nel 2024 e 2025, la Task Force Villa Opicina–Sežana ha proseguito le attività già avviate negli anni precedenti volte ad efficientare la circolazione ferroviaria fra l’Italia e la Slovenia. Obiettivo prioritario è quello di ottenere ad una significativa riduzione dei tempi di stazionamento dei convogli ferroviari merci nella stazione di Villa Opicina, al fine di prevenire le situazioni di congestionamento che talvolta perturbano il traffico sull’intera sezione orientale del Corridoio Mediterraneo. A partire dalla metà del 2024 è stato introdotto un monitoraggio sistematico day-by-day e train-by-train dei tempi di sosta, condiviso tra i Gestori dell’Infrastruttura e le Imprese Ferroviarie coinvolte. Tale approccio ha consentito una maggiore trasparenza operativa e l’individuazione mirata delle principali criticità, ponendo le basi per azioni correttive strutturate. Nel 2025 e nel 2026, il Corridoio sta proseguendo il proprio ruolo di coordinamento, con l’obiettivo prioritario di prevenire situazioni di congestione e garantire una maggiore affidabilità dei flussi di traffico lungo la sezione orientale del Corridoio Mediterraneo. 

QCO (Quality Circle Operation) Modane 

Con il coinvolgimento di RFI e SNCF Réseau, il Corridoio ha avviato analoga iniziativa, finalizzata alla riduzione dei tempi di transito alla frontiera tramite l’individuazione di iniziative congiunte con le Imprese Ferroviarie, anche in previsione della realizzazione del nuovo collegamento Torino – Lione.

Il Corridoio Mediterraneo ha continuato nel 2024 a svolgere un ruolo attivo di coordinamento a seguito della frana verificatasi nell’agosto 2023 nella Valle della Maurienne, che ha determinato l’interruzione dei collegamenti ferroviari tra Italia e Francia.

Nel corso del 2024 e all’inizio del 2025, il Corridoio ha supportato i processi di gestione delle interruzioni (International Contingency Management – ICM), facilitando il dialogo tra Gestori dell’Infrastruttura, operatori e autorità locali, nonché il monitoraggio delle soluzioni di rerouting adottate.

La riapertura della linea ferroviaria è avvenuta nel marzo 2025. Il Corridoio continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e promuovere misure per il miglioramento del traffico transfrontaliero su ferrovia, considerando che la chiusura del valico ha determinato una perdita significativa della competitività del trasporto ferroviario rispetto al trasporto stradale.

QCO (Quality Circle Operation) Perpignan - Barcelona

In occasione dell’incontro tenutosi a Madrid nel 2023 fra il Corridoio Mediterraneo ed ADIF, è stata avviata la task force “QCO Perpignan - Barcelona”, il cui scopo è quello di facilitare e migliorare la cooperazione transfrontaliera tra i tre gestori, ADIF, SNCF Réseau e LFP e tutti gli altri stakeholders. Gli obiettivi prioritari individuati sono i seguenti:

  • ottimizzazione delle procedure di gestione della Stazione di Perpignan;
  • ulteriore sviluppo del QCO BCP Perpignan – Barcelona, allargato ad operatori ed autorità pubbliche.

Nel corso del 2024, le attività della Quality Circle Operation Perpignan–Barcelona si sono consolidate, evolvendo da una fase di avvio a una cooperazione strutturata tra i Gestori dell’Infrastruttura coinvolti e gli altri stakeholder operativi. Nel 2025 e nel 2026, il Corridoio sta proseguendo con lo sviluppo del QCO, valutando ulteriori misure operative – tra cui possibili estensioni delle finestre operative notturne e un’ulteriore ottimizzazione della gestione del traffico – con l’obiettivo di incrementare l’affidabilità e l’utilizzo della capacità disponibile sulla sezione franco-spagnola.

Gestione delle interruzioni non pianificate (casi ICM - International Contingency Management) e delle interruzioni programmate per lavori (TCR – Temporary Capacity Restriction)

Nel 2025, il Corridoio Mediterraneo ha monitorato e coordinato la gestione di perturbazioni infrastrutturali di particolare rilevanza lungo le principali direttrici transfrontaliere. La riapertura della linea Culoz–Modane e del Tunnel del Fréjus il 31 marzo 2025 ha rappresentato un passaggio fondamentale dopo la prolungata interruzione dovuta agli eventi franosi nella Valle della Maurienne. Tuttavia, interventi di ripristino infrastrutturale e condizioni meteorologiche avverse aggiuntive hanno determinato ulteriori restrizioni operative nei primi mesi estivi del 2025, rendendo necessario un approccio graduale al pieno recupero della capacità, completato entro la metà di luglio 2025.

Parallelamente, il Corridoio ha gestito altre chiusure di linea legate a interventi di ammodernamento e sviluppo infrastrutturale, quali la sospensione della tratta Guadalajara–Santa María de Huerta e le restrizioni sul tunnel di Rubí in Spagna. 

Tali eventi hanno confermato l’importanza di un approccio coordinato alla gestione delle Temporary Capacity Restrictions e delle attività di International Contingency Management, rafforzando il ruolo del Corridoio quale piattaforma di cooperazione tra Gestori dell’Infrastruttura, operatori ferroviari e stakeholder istituzionali.

Il 18 luglio 2024 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europeo (UE) 1679/2024 che ha rivisto il quadro normativo delle Reti TEN-T. Secondo tale regolamento, è previsto che il routing dei Corridoi merci coincida con quello dei nove corridoi multimodali denominati European Transport Corridor (ETC) di cui gli stessi Corridoi merci faranno parte. Gli European Transport Corridors sono attualmente 9.

Inoltre, il nuovo regolamento affida ai corridoi merci responsabilità più ampie in termini di obiettivi di performance entro scadenze prestabilite. In particolare, la governance dei Corridoi merci sarà responsabile dell’adozione di tutte le misure necessarie per il raggiungimento dei target relativi ai tempi di transito alla frontiera (25 minuti) e di puntualità in arrivo (75 % dei treni in arrivo con ritardo compreso entro i 30 minuti).

In tal senso, la governance del Corridoio agisce di concerto con gli attori del trasporto merci e in sinergia con gli altri Corridoi al fine di migliorare la performance.

Il Corridoio Mediterraneo lavora in stretta collaborazione con il Coordinatore Europeo dell’ETC per il monitoraggio di queste priorità operative delineate dal nuovo Regolamento.

Il Corridoio merci Mediterraneo, in linea con le nuove disposizioni regolamentari e in continuità con quanto già avviato e realizzato negli anni precedenti, nel medio periodo concentrerà i suoi sforzi sul:

  • miglioramento dei transiti al confine, svolgendo azioni volte a sviluppare una maggiore interoperabilità e ad assicurare un regolare monitoraggio dei traffici, al fine di individuare e implementare azioni correttive volte a diminuire i tempi di transito, la puntualità e garantire una maggiore affidabilità del trasporto;
  • miglioramento del monitoraggio delle performance, con particolare attenzione al perfezionamento dell’affidabilità dei dati e a una maggiore informatizzazione della gestione delle informazioni;
  • sviluppo di un’offerta di capacità internazionale sempre più in linea con i bisogni dell’utente finale, rafforzando il coordinamento con terminali e porti.
Organizzazione corridoio merci mediterraneo