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L’apertura dei Corridoi Europei Merci nel 2013 ha senza dubbio posto le basi per una cooperazione strutturata tra Gestori dell’Infrastruttura Europei finalizzata all’implementazione delle disposizioni del Regolamento 913/2010 per un trasporto merci competitivo. Tale cooperazione è andata successivamente rafforzandosi anche per effetto della fruttuosa consultazione delle imprese ferroviarie e dei clienti che hanno fornito ai Management Board dei Corridoi input significativi necessari al miglioramento della competitività del trasporto merci internazionale.


Sulla base di tali premesse, i Gestori dell’Infrastruttura coinvolti nelle attività dei Corridoi hanno individuato ulteriori attività e procedure anche in aggiunta a quelle già previste per il rispetto dei requisiti minimi del Regolamento. Di particolare rilievo, risulta la stesura e l’adozione del Manuale per la Gestione delle Interruzioni non pianificate denominato con terminologia inglese Handbook per l’International Contingency Management (ICM).


L’avvenimento principale che ha spinto il settore ferroviario alla definizione delle procedure ICM è stato Il cedimento dei binari nelle due direzioni avvenuto il 12 agosto 2017 nei pressi di Rastatt (Germania - valle del Reno), che ha causato un fermo senza precedenti della catena logistica ferroviaria in tutta Europa, con conseguenze economiche gravissime per numerose aziende europee. La chiusura della linea (che si è prolungata per ben 51 giorni) ha messo in evidenza le esigenze di un traffico merci sempre più transfrontaliero ed interconnesso nell’Unione europea e la necessità di prevedere procedure armonizzate a livello Europeo per la gestione delle interruzioni non pianificate al fine di individuare misure di mitigazione coordinate.


Le procedure ICM sono state adottate da tutti Corridoi Merci e prevedono, nel caso di interruzione non programmata di durata superiore ai tre giorni e con impatto sul più del cinquanta percento della circolazione ferroviaria internazionale, procedure standard e trasparenti per la condivisione e pubblicazione delle informazioni, l’individuazione delle linee di rerouting e l’assegnazione della capacità residua alle Imprese Ferroviarie.


L’ICM è stato testato concretamente tramite simulazioni ad hoc per testarne e migliorarne l’efficacia ed è stato applicato con diverso livello di successo anche in alcuni casi reali (es. Corridoio ScanMed/8 maggio 2019/ Rendsburg - Alt-Duvenstedt; Corridoio Mediterraneo/22 novembre 2019/Sète-Beziers; Corridoio Reno Alpino/2 aprile 2020/Freiburg-Basel).
 
Sebbene ulteriori affinamenti siano inevitabilmente necessari e auspicabili, data la complessità del sistema ferroviario europeo nel suo insieme, Il settore ferroviario ha salutato con estremo favore questa importante iniziativa come un passo concreto a supporto della creazione effettiva dello Spazio Europeo Unico.