Bologna, 30 marzo 2026
Nella stazione di Imola è attivo un nuovo apparato digitale di ultima generazione, una sorta di cervello computerizzato che consente alla stazione di dialogare in tempo reale con l'intera linea Bologna – Rimini.
Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha completato nella notte fra sabato e domenica scorsi i lavori di potenziamento tecnologico della stazione imolese grazie ai quali la gestione dei treni, dei segnali e dei binari è passata dall’utilizzo di sistemi elettromeccanici a una supervisione computerizzata, coordinata da un’unica torre di controllo informatica che governa a Bologna l'intera tratta tra il capoluogo emiliano e Rimini. L’upgrading tecnologico ha consentito anche il potenziamento infrastrutturale del binario 1 ovest, fino ad ora riservato esclusivamente ai treni con origine o destinazione nella stazione di Imola, da oggi utilizzabile anche dai convogli in transito.
Per permettere questo passaggio, è stata necessaria anche una riconfigurazione tecnologica dei nodi di Bologna e di Castel Bolognese. I sistemi software e hardware di queste stazioni limitrofe sono stati aggiornati, garantendo fluidità nella circolazione dei treni in ingresso e uscita dal capoluogo emiliano.
L’intervento rappresenta un vero e proprio salto di generazione tecnologica con benefici in termini di maggiore puntualità (il sistema reagisce più velocemente in caso di imprevisti ricalcolando i percorsi ottimali), aumento della capacità (la tecnologia digitale permette di gestire un numero maggiore di treni sulla stessa linea con standard di sicurezza elevatissimi) e affidabilità (la riduzione dei componenti meccanici a favore di quelli digitali minimizza il rischio di guasti ai segnali).
L’operazione rientra nel piano di investimenti del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e il rispetto dei tempi di attuazione conferma l’impegno di RFI per il potenziamento dell’asse ferroviario Adriatico.