<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=24251303304461540&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Corridoio Merci Mare del Nord-Reno-Mediterraneo


Routing: Le Havre / Dunkerque – Antwerp‑Bruges – Rotterdam – Duisburg – Cologne – Luxembourg – Lyon – Basel – Novara / Milan – Genoa / Marseille‑Fos
Membri: ProRail (Paesi Bassi); Infrabel (Belgio); SNCF Réseau (Francia); ACF (Lussemburgo); CFL (Lussemburgo); DB InfraGO (Germania); SBB Infrastruktur (Svizzera); BLS Netz (Svizzera); TVS (Svizzera); RFI (Italia); FERROVIENORD (Italia);
Forma Giuridica: Gruppo Europeo di interesse Economico (GEIE);
Sede legale: Lussemburgo (Granducato di Lussemburgo);
Sito web: www.corridor-nsrm.eu

 

 

Ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1679 relativo agli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) l’Irlanda rientra nel tracciato dell’ETC Mare del Nord - Reno -  Mediterraneo, avvalendosi tuttavia della possibilità prevista dal medesimo Regolamento di non partecipare alla struttura di governance del RFC (le relative linee ferroviarie sono rappresentate tratteggiate). 

Il Corridoio ferroviario merci Mare del Nord - Reno - Mediterraneo si estende per circa 9.300 km di rete ferroviaria e rappresenta oggi uno degli assi ferroviari merci più trafficati del continente, collegando i principali porti del Mare del Nord Haropa, Calais, Dunkerque, North Sea Port, Antwerp-Bruges, Moerdijk, Rotterdam, Amsterdam con i porti mediterranei di Marsiglia/Fos‑sur‑Mer e Genova.

Il Corridoio attraversa alcune delle più rilevanti regioni industriali e logistiche dell’Europa centrale, tra cui le aree Reno‑Ruhr e Reno‑Meno in Germania, e importanti hub logistici fondamentali come Basilea. L’asse prosegue quindi verso sud attraverso la Svizzera, che svolge un ruolo chiave di Paese di transito per i traffici nord‑sud grazie agli attraversamenti alpini del Gottardo, del Lötschberg e del Sempione, per poi estendersi verso il Nord Italia, interessando l’area industriale e logistica intorno a Milano e Novara e terminare nei principali porti del Mediterraneo occidentale.

Nato nel 2025 dalla fusione dei precedenti Corridoi Merci Mare del Nord-Mediterraneo e Reno-Alpino, in attuazione del Regolamento (UE) 2024/1679, il Corridoio Mare del Nord-Reno-Mediterraneo costituisce oggi una infrastruttura strategica per il trasporto ferroviario merci europeo, sostenendo elevate quote di traffico internazionale e favorendo l’integrazione tra sistemi portuali, aree industriali e mercati lungo l’asse nord‑sud del continente.

I valichi alpini tra Svizzera e Italia (Gottardo e Sempione) sono caratterizzati da un’elevata quota di trasporto ferroviario, con una ripartizione modale a favore della ferrovia pari a circa l’88,2% sul valico del Sempione e del 69% sul valico del Gottardo nel 2024.

Di seguito sono riportati i volumi di merci trasportati nei valichi del Gottardo e del Sempione, ricompresi nel routing del Corridoio Reno-Alpino e, a seguito del nuovo assetto normativo, nel Corridoio Mare del Nord - Reno - Mediterraneo (fonte 18° rapporto annuale dell'Osservatorio del traffico merci stradale e ferroviario nella regione alpina):

 

2020

2021

2022

2023

2024

Volumi Merci Totali Valichi Gottardo (Chiasso+Luino) - Migliaia Tonnellate

22.431,60

25.312,6

27.308,5

25.467,7

25.866

Volumi Merci Ferrovia Valichi Gottardo (Chiasso+Luino) - Migliaia Tonnellate

15.291,20

17,913.5

 

19,609.3

 

18.135,8

17.837,00

Modal share Valichi Gottardo (Chiasso+Luino) – Percentuale

68,2%

70,7%

71,8%

71,2%

68,95%

 Volumi Merci Totali Valico Sempione - Migliaia Tonnellate

10.767,80

11.373,5

9802,4

9.592,3

8.872

Volumi Merci Ferrovia Valico Sempione - Migliaia Tonnellate

9.716,40

10. 445.2

 

8,691.1

 

8.501,8

7.825

Modal share Valico Sempione - Percentuale

90,2%

91,8%

88,6%

88,6%

88,2%

Sulla base dello Studio di Mercato commissionato dal Corridoio al consorzio TPlan-Panteia e finalizzato a inizio 2025, si stima che nel 2022 (anno di riferimento dello studio) circa 178.000 treni merci siano transitati sul Corridoio Mare del Nord - Reno - Mediterraneo, trasportando circa 107 milioni di tonnellate di merci, come si evince dal grafico che segue, dove sono altresì riportati i volumi trasportati secondo le diverse modalità.

grafico volumi merci by mode
grafico volume merci by cargo type

Nel 2025 è stato avviato il nuovo modello di governance del Corridoio ferroviario merci Mare del Nord - Reno - Mediterraneo, in conformità al Regolamento (UE) 2024/1679 (Regolamento TEN‑T). Già un anno prima della pubblicazione ufficiale del Regolamento, erano stati avviati incontri congiunti tra i Gestori dell’Infrastruttura e gli Organismi di assegnazione della capacità dei due Corridoi Merci predecessori, al fine di porre le basi per la futura cooperazione all’interno del nuovo Corridoio. Il processo ha portato all’integrazione dei due precedenti Corridoi Merci Mare del Nord - Mediterraneo e Reno - Alpino in una struttura di governance unitaria, con l’istituzione ufficiale del GEIE Corridoio ferroviario merci Mare del Nord - Reno - Mediterraneo.

Dopo l’adattamento della governance, nel luglio 2025, il Corridoio ferroviario merci Mare del Nord - Reno - Mediterraneo ha pubblicato il proprio Implementation Plan, elaborato dall’Executive Board e dal Management Board in linea con il nuovo quadro normativo introdotto dal Regolamento (UE) 2024/1679.

Particolare rilievo è stato attribuito alla trasparenza e al coinvolgimento degli stakeholder, attraverso un processo strutturato di consultazione con i gruppi consultivi del Corridoio, i cui esiti sono stati integrati nel documento. L’Implementation Plan costituisce la base di riferimento per le attività del Corridoio nei prossimi anni e per l’allineamento con il piano di lavoro del Coordinatore europeo, inclusa la pianificazione degli interventi infrastrutturali prioritari.

Nel corso del 2024–2025, i Corridoi merci Reno - Alpino e Mare del Nord - Mediterraneo, successivamente confluiti nel nuovo Corridoio Mare del Nord - Reno - Mediterraneo, in cooperazione con gli altri Corridoi merci europei e sotto il coordinamento di RailNetEurope (RNE), hanno portato a termine l’aggiornamento dello Studio di Mercato del Corridoio. L’aggiornamento fornisce una base analitica armonizzata sugli andamenti del traffico merci internazionale e sugli scenari di sviluppo a medio e lungo termine, tenendo conto dell’evoluzione del contesto geopolitico, delle politiche europee di decarbonizzazione dei trasporti e delle principali variabili infrastrutturali e operative.

Nel gennaio 2026 è stato pubblicato il primo catalogo comune delle tracce ferroviarie internazionali precostruite (Pre‑arranged Paths - PaP) per l’orario TT2027 del nuovo Corridoio ferroviario merci Mare del Nord - Reno - Mediterraneo.

Il 18 luglio 2024 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europeo (UE) 1679/2024 che ha rivisto il quadro normativo delle Reti TEN-T. Secondo tale regolamento, è previsto che il routing dei Corridoi merci coincida con quello dei nove corridoi multimodali denominati European Transport Corridor (ETC) di cui gli stessi Corridoi merci fanno parte.

Gli European Transport Corridors sono attualmente 9.

Inoltre, il nuovo regolamento affida ai corridoi merci responsabilità più ampie in termini di obiettivi di performance entro scadenze prestabilite. In particolare, la governance dei Corridoi merci sarà responsabile dell’adozione di tutte le misure necessarie per il raggiungimento dei target relativi ai tempi di transito alla frontiera (25 minuti) e di puntualità in arrivo (75% dei treni in arrivo con ritardo compreso entro i 30 minuti).

In tal senso, la governance del Corridoio agisce di concerto con gli attori del trasporto merci e in sinergia con gli altri Corridoi al fine di migliorare la performance.

Accanto agli obiettivi di performance, un ambito operativo particolarmente critico è rappresentato dal coordinamento dei lavori infrastrutturali programmati lungo il Corridoio, essenziale per garantire continuità e qualità dei servizi in un contesto caratterizzato da un aumento significativo dei cantieri e da conseguenti impatti sulla capacità disponibile. In tale quadro, diventa sempre più necessario un rafforzamento del coordinamento a livello internazionale, perseguito anche attraverso task force e gruppi di lavoro dedicati, che favoriscono una cooperazione anticipata tra i Gestori dell’Infrastruttura. Sulla base dell’esperienza maturata nei due precedenti Corridoi, il Coordinamento delle Temporary Capacity Restrictions (TCRs) continua a svolgersi attraverso gruppi di lavoro bi e multilaterali lungo il Corridoio, nei quali esperti dei diversi Paesi collaborano per ridurre l’impatto dei cantieri sul traffico merci e garantire la continuità dei flussi ferroviari.

organizzazione corridoio merci nsrm