<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=24251303304461540&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Corridoio Merci Scandinavo-Mediterraneo

Routing: Narvik - Luleå - Stockholm/Oslo/Helsinki - Malmö - Padborg - Hamburg - Munchen - Innsbruck - Verona - La Spezia / Livorno / Ancona / Rome /Bari/ Taranto/Augusta/Palermo
Membri: BaneNOR (Norvegia); Trafikverket (Svezia); Øresundsbro Konsortiet (Svezia-Danimarca); Banedanmark (Danimarca); DB Netz (Germania); ÖBB Infrastruktur (Austria); RFI (Italia)
Forma Giuridica: Associazione Internazionale di diritto austriaco
Sede legale: Vienna (Austria)
Sportello Unico: Francoforte (Germania) - Non dispone di ufficio permanente
Sito web: www.scanmedfreight.eu
Pagina LinkedInhttps://at.linkedin.com/company/scanmedrfc

Il Corridoio merci Scandinavo-Mediterraneo rappresenta un asse strategico di primaria importanza per l’economia europea, collegando il Nord Europa al Mediterraneo. Il Corridoio si estende dalla Norvegia, attraversa la Svezia e la Finlandia e prosegue verso sud passando per la Danimarca, la Germania e l’Austria fino a raggiungere l’Italia. La superficie totale dei Paesi interessati è di circa 1,9 milioni di km2, corrispondenti a circa il 42% della superficie totale dei paesi EU27 + Norvegia.

La lunghezza complessiva del corridoio ferroviario merci è di 11.895 km. Considerando che al 1° gennaio 2025 la popolazione dei paesi EU27+ Norvegia contava circa 456 milioni di persone e che nel 2025 il PIL degli stessi si attestava a circa 18.800 miliardi di euro, i paesi appartenenti al Corridoio merci Scandinavo-Mediterraneo rappresentano circa il 39 % (ca. 179 milioni) della popolazione EU27+ Norvegia e producono circa il 47% (ca. 9.000 miliardi di euro) del PIL EU27+Norvegia (Dati Eurostat 2025).

Tenendo conto della geografia delle relazioni commerciali tra i paesi coinvolti, il Corridoio può essere suddiviso in due macro-sezioni: quella settentrionale, che collega i paesi scandinavi con la Germania e con i principali mercati dell’Europa centrale, e quella meridionale che connette la Germania all’Italia via Brennero. I progetti infrastrutturali più rilevanti sono il Tunnel di Base del Brennero tra Austria e Italia e il Fehmarn Belt Fixed Link (tunnel sottomarino) tra la Danimarca e la Germania.

Secondo il recente studio di mercato commissionato dal Corridoio al consorzio TPlan & Panteia e consegnato nel 2025, il volume totale di merci internazionali trasportato nell’area di riferimento del Corridoio nel 2022 è stato stimato in circa 144 milioni di tonnellate per tutte le modalità di trasporto. Il volume trasportato tramite ferrovia è stato stimato in circa 31 milioni di tonnellate, che rappresentano il 22% del totale.

Per quanto concerne la tipologia di merci trasportate, la categoria classificata come “Altra”, cioè merce varia (pallet, pacchi ecc.) incluse casse intermodali e container, rappresenta la quota parte principale, attestandosi a circa 68 milioni di tonnellate. La categoria classificata come “rinfuse solide” rappresenta la seconda categoria più rilevante per volumi attestandosi a circa 42 milioni di tonnellate nel 2022.

Germania, Svezia e Italia sono stati i paesi di origine e destinazione dei traffici con un maggior volume di merce internazionale trasportata. Considerando esclusivamente il trasporto ferroviario, Germania, Italia e Austria costituiscono i paesi di origine e destinazione più importanti in termini di volume totale di merce trasportata.

I volumi di merci trasportati attraverso il valico del Brennero lungo il Corridoio sono i seguenti (Observation et analyse des flux de transports de marchandises transalpins 2020-2024):

 

2020

2021

2022

2023

2024

Volumi Merci Totali Valico Brennero - Migliaia Tonnellate

51.024

54.588  

54.922

51.715

52.218

Volumi Merci Ferroviari Valico Brennero - Migliaia Tonnellate

13.602

14.911  

14.666

12.894

13.900

Modal share Valico Brennero - Percentuale

26,7%

27,3%

26,7%

24,9%

26,6%

L’attenzione costante al mercato richiede un sempre più ampio coinvolgimento dei clienti finali della catena logistica. Il Corridoio merci Scandinavo-Mediterraneo intende per questo semplificare l’accesso alla rete e ai servizi offerti alle imprese di trasporto e agli spedizionieri, in modo da rendere l’utilizzo della ferrovia sempre più facile e conveniente. A tal proposito l'offerta di capacità integrata Gestore – Terminale (TICO) è un prodotto importante, che nato come progetto pilota è diventato poi parte integrante dell’offerta commerciale del Corridoio, coinvolgendo un numero crescente di terminali. L’offerta commerciale integrata è attualmente in fase di affinamento in considerazione dei riscontri espressi dalle imprese ferroviarie.

Nel 2020 si è conclusa la seconda fase dello Studio preliminare “Longer and Heavier Trains,” finalizzata a stimare, per differenti orizzonti temporali, l’offerta di capacità da destinare alla circolazione di treni più lunghi e più pesanti tenendo conto dell’evoluzione del mercato e degli investimenti infrastrutturali previsti. A gennaio 2025, il Corridoio ScanMed RFC ha partecipato a un Test in campo per verificare le prestazioni operative dei convogli di maggiore lunghezza. Dal 1° giugno 2025, grazie all’introduzione di nuove tabelle dei freni, sono entrate in vigore normative aggiornate che autorizzano il transito di treni merci fino a 850 metri di lunghezza nella tratta tra l’Öresund e Malmö (Svezia). Treni di 835 metri erano già in esercizio in Danimarca e tra lo scalo ferroviario di Maschen, a sud di Amburgo, e Padborg, al confine tedesco-danese. Grazie a queste modifiche, l’asse strategico Maschen–Padborg–Malmö è ora pronto per l’esercizio di treni lunghi fino a 835 metri, aumentando capacità ed efficienza del trasporto ferroviario internazionale lungo il corridoio ScanMed.

Nel corso del 2024–2025, il Corridoio merci Scandinavo Mediterraneo, in cooperazione con gli altri Corridoi merci europei e sotto il coordinamento di RailNetEurope (RNE), ha portato a termine l’aggiornamento dello Studio di Mercato del Corridoio. L’aggiornamento fornisce una base analitica armonizzata sugli andamenti del traffico merci internazionale e sugli scenari di sviluppo a medio e lungo termine, tenendo conto dell’evoluzione del contesto geopolitico, delle politiche europee di decarbonizzazione dei trasporti e delle principali variabili infrastrutturali e operative.

Il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo è stato il primo Corridoio merci europeo ad applicare su un caso reale l’International Contingency Management (ICM), processo internazionale di gestione delle emergenze condiviso tra tutti i gestori dell’infrastruttura europei in caso di interruzioni non pianificate della circolazione ferrovia internazionale, in occasione  della gestione dell’interruzione del traffico ferroviario occorsa sulla Rete italiana lungo la linea di adduzione al Brennero nel mese di dicembre 2020.

La linea Monaco – Verona è un collegamento chiave del Corridoio merci Scandinavo – Mediterraneo di cui il futuro tunnel di base del Brennero, che diventerà operativo nel 2032, costituirà un’infrastruttura strategica di primaria importanza per l’efficientamento del trasporto internazionale delle merci. Considerando i risultati positivi raggiunti nell’ambito del progetto pilota, la Task Force dell’Asse del Brennero ha sviluppato azioni applicate alla sezione sud del Corridoio che, partendo dalla definizione di una nuova procedura di pianificazione ottimizzata a breve termine e dall’introduzione di un nuovo flusso di comunicazione tra le Sale di controllo, hanno portato all’implementazione su base permanente di un sistema strutturato di monitoraggio periodico delle performance. In questo quadro si inseriscono i quality dialogues, configurati come processi strutturati e continuativi di confronto tecnico tra i gestori dell’infrastruttura e le imprese ferroviarie, funzionali alla valutazione condivisa delle prestazioni operative e all’individuazione coordinata di misure di miglioramento della qualità e dell’affidabilità del servizio lungo il corridoio.

Queste operazioni sono state eseguite in maniera complementare alle attività della piattaforma internazionale del Corridoio del Brennero (BCP – Brenner Corridor Platform), che vede il coinvolgimento di esperti ferroviari, finalizzata all’elaborazione di proposte riguardati il miglioramento dell’infrastruttura, la gestione delle tracce ferroviarie, la movimentazione nei terminal e le questioni relative all’interoperabilità, alla logistica e all’impatto ambientale con prospettiva temporale successiva all’apertura del Tunnel di base del Brennero. Tale iniziativa rappresenta, come anche riconosciuto dalla Commissione Europea, un riferimento e una best practice per altri Corridoi merci, e in generale per la rete ferroviaria europea.

La BCP, sotto la guida del Coordinatore europeo Pat Cox e con il contributo attivo del Corridoio merci Scandinavo-Mediterraneo, dopo una fase iniziale di consolidamento, ha cominciato a produrre risultati concreti. Tra questi, in particolare, una previsione comune dei flussi di traffico per passeggeri e merci al 203x e al 204x e la valutazione della capacità ancora disponibile delle linee ferroviarie per gli stessi anni, così da individuare i colli di bottiglia e consentire lo sviluppo di opportune azioni correttive.

L’esperienza maturata sul Brennero ha suggerito l’adozione di un modello similare di cooperazione per il Fehmarn Belt Fixed Link, importante opera infrastrutturale (un tunnel progettato per unire l'isola danese di Lolland all'isola tedesca di Fehmarn), la cui operatività dovrebbe essere avviata nel 2029.

Nel 2025, RFI e il Corridoio Merci Scandinavo Mediterraneo hanno siglato un Memorandum of Understanding (MoU) per collaborare all’implementazione e alla promozione di EasyRailFreight (ERF), la nuova piattaforma digitale sviluppata da RFI per supportare il trasporto ferroviario intermodale migliorando l’efficienza e l’integrazione dei servizi logistici.  Grazie all’integrazione dei Pre‑Arranged Paths (PaPs) di ScanMed su ERF, è stata aumentata la visibilità e l’accessibilità della capacità ferroviaria disponibile, migliorando la competitività del ferro rispetto alla strada. La collaborazione prevede inoltre attività congiunte di promozione internazionale dell’intermodalità ferroviaria attraverso eventi e fiere di settore.

Il 18 luglio 2024 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Europeo (UE) 1679/2024 che ha rivisto il quadro normativo delle Reti TEN-T. Secondo tale regolamento, è previsto che il routing dei Corridoi merci coincida con quello dei nove corridoi multimodali denominati European Transport Corridor (ETC) di cui gli stessi Corridoi merci faranno parte.

Gli European Transport Corridors sono attualmente 9.

Inoltre, il nuovo regolamento affida ai corridoi merci responsabilità più ampie in termini di obiettivi di performance entro scadenze prestabilite. In particolare, la governance dei Corridoi merci sarà responsabile dell’adozione di tutte le misure necessarie per il raggiungimento dei target relativi ai tempi di transito alla frontiera (25 minuti) e di puntualità in arrivo (75 % dei treni in arrivo con ritardo compreso entro i 30 minuti).

In tal senso, la governance del Corridoio agisce di concerto con gli attori del trasporto merci e in sinergia con gli altri Corridoi al fine di migliorare la performance.

In tale contesto, e partendo dal lavoro avviato dal corridoio sui quality dialogues sull’Asse del Brennero, la sfida futura riguarda il loro rafforzamento come strumenti operativi centrali per il miglioramento delle performance del corridoio. In un contesto caratterizzato da elevata complessità transfrontaliera, vincoli infrastrutturali e crescente pressione sui livelli di capacità, i quality dialogues sono destinati a evolvere come ambiti strutturati di coordinamento tecnico tra i gestori dell’infrastruttura e le imprese ferroviarie, a supporto della gestione dei colli di bottiglia, del coordinamento delle operazioni alle frontiere e della stabilità del servizio. Il loro sviluppo risulta essenziale per accompagnare l’incremento dei volumi di traffico e la progressiva messa in esercizio delle nuove infrastrutture del Brennero, contribuendo in modo concreto al raggiungimento dei target di puntualità e di affidabilità previsti dal nuovo quadro regolatorio.

Nel 2026 è prevista la realizzazione di studio sui “colli di bottiglia” lungo l’asse del Corridoio al fine di valutare ed analizzare i punti di maggiore criticità, in termini di capacità e di prestazioni, che interessano le linee di corridoio.

L'organizzazione del Corridoio Merci Scandinavo-Mediteranneo