Data conferenza:
4 febbraio 2026
Partecipanti:
Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali - Divisione V ‐ Sistemi di Valutazione Ambientale), Ministero della Cultura (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio BAT e Foggia, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise, Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio – Servizi II e V), Ministero della Difesa (Comando Militare Esercito Puglia, Comando Militare Esercito Abruzzo Molise), Regione Puglia (Presidente della Regione, Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana - Sezione Urbanistica - Servizio Strumentazione Urbanistica, Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale ed Ambientale, Sezione coordinamento dei servizi territoriali, Servizio Territoriale di Foggia), Regione Molise (Presidente della Regione, Area seconda - Tutela e valorizzazione della montagna e delle foreste, biodiversità agricola e gestione fito-sanitaria - Vincolo idrogeologico, Nulla osta movimento terra e Autorizzazioni per rimboschimenti compensativi, Area terza - Servizio Pianificazione e Gestione Territoriale e Paesaggistica - Tecnico Delle Costruzioni, Area terza - Servizio difesa del suolo, demanio, opere idrauliche e marittime - idrico integrato), Provincia di Foggia (Presidente), Consorzio per la Bonifica della Capitanata (Presidente), Provincia Campobasso (Presidente), Comune di Campomarino (Sindaco), Comune di Chieuti (Sindaco), Autostrade per L'Italia S.p.A., Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto - Direzione generale per le autostrade e la vigilanza sui contratti di concessione autostradali), Enel S.p.A., E-Distribuzione S.p.A., Snam Rete Gas S.p.A., Italgas S.p.A., Fibercop S.p.A., AQP - Acquedotti Pugliesi, Consorzio di bonifica Basso Molise, Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno
Oggetto:
Infrastruttura Strategica di interesse nazionale ex art. 1 della Legge 21 dicembre 2001, n. 443 – Legge Obiettivo.
Corridoio plurimodale adriatico.
Asse ferroviario Bologna – Bari – Lecce – Taranto.
Linea ferroviaria Pescara – Bari: tratta Termoli – Lesina.
Progetto esecutivo di variante per la risoluzione interferenze con sottoservizi del lotto 2-3 “Termoli – Ripalta” – fase B ex art. 169 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. e art. 1, comma 15, del D.L. 32/2019 e s.m.i.
CUP: J71H92000000007
Convocazione Conferenza di Servizi
Avviso:
Premesso che:
- l’intervento relativo all’Asse ferroviario Bologna – Bari – Lecce – Taranto, Linea ferroviaria Pescara – Bari: tratta Termoli – Lesina, rientra nell’elenco delle infrastrutture strategiche e di preminente interesse nazionale di cui alla Delibera del CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001 (adottata ai sensi dell’art. 1 della legge n. 443/2001), nonché nel Piano nazionale per il Sud, come individuate dal CIPE con delibera n. 62 del 3 agosto 2011;
l’intervento di raddoppio della Tratta ferroviaria Termoli-Lesina è stato suddiviso in tre lotti: lotto 1: Ripalta – Lesina, lotto 2: Termoli – Campomarino, lotto 3: Campomarino – Ripalta;
con riguardo al profilo ambientale, il presente progetto di variante è stato trasmesso al MASE con nota prot. RFI.DIN.DICSA.PA\PEC\P\2025\595 del 19/12/2025;
con riguardo al profilo archeologico, con nota prot. RFI.DIN.DICSA.PA\PEC\P\2025\594 del 19/12/2025 RFI ha richiesto alle Soprintendenze competenti (i.e. Soprintendenza Archeologia , Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise) l’estensione delle prescrizioni già rese nei precedenti pareri sul progetto del Lotto 2 e 3 Termoli – Ripalta, confermando il regime dell’assistenza in corso d’opera anche per gli interventi di variante oggetto del presente iter, in quanto gli stessi interessano areali già censiti nell’ambito della procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico attivata sull’intero intervento;
con riferimento al profilo paesaggistico, alcuni interventi di cui al presente iter, pur interessando aree vincolate, rientrano nella causa di esclusione di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica di cui al punto A.15 dell’allegato A del DPR 31/2017, in quanto interventi trascurabili volti a risolvere delle interferenze con alcuni servizi interrati, non visibili nella loro configurazione definitiva.
Visto che:
il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 recante il “Codice dei contratti pubblici”, ai commi 10 e 11 dell’art. 225 – senza soluzione di continuità rispetto a quanto stabilito dall’art. 216, commi 1-bis e 27 del previgente d.lgs. 50/2016 – detta le “Disposizioni transitorie e di coordinamento” applicabili agli interventi ricompresi tra le infrastrutture strategiche di cui al sopra menzionato D.Lgs. 163/2006;
ai sensi dell’art. 1, comma 15 del DL 32/2019, come da ultimo modificato dall’art. 10-bis, comma 2 del D.L. 21 maggio 2025, n. 73, convertito con modificazioni in L. 18 luglio 2025, n. 105, fino al 2025, le varianti da apportare ai progetti definitivi approvati relativi ad infrastrutture considerate strategiche, “sia in sede di redazione del progetto esecutivo sia in fase di realizzazione delle opere, sono approvate esclusivamente dal soggetto aggiudicatore, anche ai fini della localizzazione e, ove occorrente, previa convocazione da parte di quest'ultimo della Conferenza di servizi, qualora non superino del 50 per cento il valore del progetto approvato”.
Per quanto sopra questa Società
CONVOCA
la Conferenza di Servizi ai sensi del combinato disposto dell’art. 169, comma 5, del D.lgs. n. 163/2006 e s.m.i. e dell’art. 1, comma 15 del DL 32/2019, con finalità istruttoria ed in modalità telematica per il giorno 4 febbraio 2026, alle ore 10:30.