Routing: Swinoujscie/Gdynia-Katowice-Ostrava/Žilina-Bratislava/Vienna/Klagenfurt-Udine - Venezia/Trieste/Bologna/Ravenna/ Graz-Maribor-Lubiana-Capodistria/Trieste
Membri: PKP (Polonia); SŽDC (Repubblica Ceca); ŽSR (Slovacchia); SŽ - Infrastruktura (Slovenia); ÖBB Infrastruktur (Austria); RFI (Italia);
Forma Giuridica: Gruppo Europeo di interesse Economico;
Sede legale, Ufficio permanente e Sportello Unico: Mestre (Italia)

Sito webwww.rfc5.eu

L’estensione geografica del Corridoio Baltico Adriatico copre una lunghezza totale di 5.200 km di linee ferroviarie, che collegano il Mar Baltico al Mar Adriatico, coinvolgendo circa 80 terminali multimodali e porti marittimi, ai quali viene offerto potenzialmente un migliore accesso dalle aree industriali ed economicamente avanzate che gravitano lungo il Corridoio stesso, come la Slesia, Ostrava, Vienna, Bratislava, il Veneto e Bologna.

Il PIL dei paesi attraversati dal Corridoio Baltico Adriatico è pari a circa 2.900 miliardi di Euro (fonte Eurostat, 2020) con una popolazione di circa 125 milioni di persone.

I Volumi di merci trasportate lungo il corridoio Baltico Adriatico tra Italia e Austria attraverso il valico di Tarvisio sono riportati nella seguente tabella (Dati Alpinfo 2018-2019):

 

2018

2019

Volumi Merci Totali Valico Tarvisio - Migliaia Tonnellate

23.901,30

23.487,10

Volumi Merci Ferrovia Valico Tarvisio - Migliaia Tonnellate

8.317,50

8.100,10

Modal share Valico Tarvisio - Percentuale

34,8%

34,5%

Il traffico ferroviario su Tarvisio ha un’intensità che si attesta intorno a circa 110 treni/giorno (Piano commerciale RFI 2020 dato 2018).

Tali dati mostrano un’elevata intensità di trasporto merci con ampi margini di crescita per il settore ferroviario anche in considerazione delle sempre più impellente necessità di decongestionamento stradale soprattutto in relazione agli scambi tra Austria e Italia. 

Secondo le stime più accreditate, la domanda di trasporto merci lungo quest’asse di traffico dovrebbe aumentare considerevolmente nei prossimi anni. I fattori principali sono la crescita del PIL degli Stati dell’Est Europa, l'opportunità di intercettare i traffici ferroviari con l’Asia ed in particolare con la Cina e la crescita dei porti marittimi legata al commercio mondiale.

In questo contesto il Corridoio Baltico-Adriatico deve affrontare le sfide che la modalità ferroviaria pone e che si caratterizzano come i fattori chiave di scelta modale per gli utilizzatori finali del trasporto: la frammentazione della catena logistica, la difficoltà a reperire le informazioni relative alla tracciabilità puntuale della merce e la scarsa affidabilità, che si riflette sui livelli di puntualità con ampi margini di miglioramento.

L’approccio del Corridoio Baltico-Adriatico è sempre stato quello di posizionarsi come piattaforma per favorire la cooperazione tra tutti gli operatori della catena logistica e agire come fornitore di Market intelligence. Considerando il contesto in cui il Corridoio si è trovato ad operare e ragionando sulle esperienze pregresse, negli ultimi anni l’orientamento operativo è stato quello di puntare alle cosiddette “soft measure”, ovvero a sperimentare progetti di piccole dimensioni, a costi relativamente bassi, ma con risultati immediatamente misurabili. I vantaggi di questo approccio, oltre ai minori costi, sono la possibilità di poter immediatamente applicare azioni correttive o, in caso di successo, di godere subito dei successi ottenuti, ponendosi come benchmarking per altri Corridoi.

Nel corso del 2020 è stato aggiornato lo studio sul mercato dei trasporti (TMS), realizzato inizialmente nel 2014, allo scopo di analizzare i volumi di traffico merci e fornire raccomandazioni per lo sviluppo del mercato del trasporto merci su rotaia lungo il Corridoio.

Nel 2020 il Corridoio Merci Baltico-Adriatico ha migliorato le sue prestazioni in termini di richiesta di capacità ferroviaria. Il rapporto tra il volume della capacità richiesta e offerta infatti è aumentato rispetto all’anno precedente del 122%, mentre la capacità richiesta in valore assoluto ha registrato un incremento del 107%. Durante il 2020, inoltre, il Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) ha adottato un approccio maggiormente orientato al cliente cercando di diversificare l’offerta di capacità introducendo, ad esempio, per l’orario di servizio 2021 e 2022, l’offerta di tracce “Extra Long Train” da/per il porto di Capodistria e sempre per l’orario 2022 una coppia di tracce “Extra Heavy Train” da/per il porto di Trieste e Villach, consentendo la circolazione di treni pesanti (fino a 1800 t).

Sempre sul versante dell’offerta di capacità, il Corridoio Baltico-Adriatico è in grado di offrire delle tracce in corso d’orario che possono essere richieste fino a 5 giorni prima della partenza del treno (la regola per la capacità cosiddetta a breve termine - capacità di riserva - prevista dal regolamento è di almeno 30 giorni).

I precedenti sono esempi dell’approccio decritto precedentemente (soft measure).  In particolare, il Corridoio si focalizza sulla qualità dell’offerta piuttosto che sulla quantità, sperimentando, per ogni orario ferroviario, una cosiddetta offerta premium analizzandone la risposta dal mercato.

In termini di affidabilità del trasporto, il Corridoio Baltico-Adriatico ha applicato il cosiddetto “Handbook for International Contingency Management (ICM)” che definisce le procedure da attuare in caso di incidenti che impattano sul traffico ferroviario internazionale al fine di ridurne al minimo gli effetti. In questo ambito, il Corridoio ha organizzato simulazioni annuali, una delle quali, con la partecipazione delle Imprese Ferroviarie.

Infine, nel 2021 è stato completato un ampio studio di capacità con approccio innovativo finalizzato allo sviluppo di un simulatore capace di progettare un’offerta di capacità ottimale per differenti scenari temporali, tenendo conto di tutti i fattori che influenzano la domanda, l’offerta e la gestione del traffico. Lo studio è stato lanciato nel 2020 all’esito di una regolare procedura di gara ed è possibile visionarne una sintesi sul sito del Corridoio Baltico-Adriatico

Parte delle sfide future è legata all’ottenimento dei finanziamenti comunitari messi a disposizione nell’ambito del programma europeo “Meccanismo per Collegare l’Europa”.

Rientrano ad ogni modo nella futura strategia del Corridoio il miglioramento dell’offerta commerciale in risposta alle richieste specifiche del mercato e la riduzione dei tempi di sosta alla frontiera (nello specifico a Tarvisio) attraverso azioni concertate tra gestori e imprese ferroviarie. Un’altra area di miglioramento è quella relativa alle procedure di coordinamento delle interruzioni di capacità dovute ai lavori. Il Corridoio Baltico-Adriatico intende promuovere l’integrazione della catena logistica con un maggiore coinvolgimento delle Imprese Ferroviarie e dei Terminali in relazione alla gestione delle contingenze e al miglioramento della puntualità, avendo ottenuto ottimi risultati per quanto riguarda la qualità dei dati alla base delle statistiche. 

Infine, il Corridoio Baltico-Adriatico intende contribuire allo sviluppo di strumenti innovativi e moderni per la comunicazione e l’informazione, in particolare puntando sulla digitalizzazione e l’integrazione dei diversi sistemi informativi.