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Routing: Swinoujscie/Gdynia-Katowice-Ostrava/Žilina-Bratislava/Vienna/Klagenfurt-Udine - Venezia/Trieste/Bologna/Ravenna/ Graz-Maribor-Lubiana-Capodistria/Trieste
Membri: PKP (Polonia); SŽ (Repubblica Ceca); ŽSR (Slovacchia); SŽ - Infrastruktura (Slovenia); ÖBB Infrastruktur (Austria); RFI (Italia);
Forma Giuridica: Gruppo Europeo di interesse Economico;
Sede legale, Ufficio permanente e Sportello Unico: Mestre (Italia).

Sito web: https://www.rfc5.it/

L’estensione geografica del Corridoio Baltico Adriatico copre una lunghezza totale di 4.825 km di linee ferroviarie, che collegano il Mar Baltico al Mar Adriatico, coinvolgendo circa 40 terminali e 8 porti marittimi, ai quali viene offerto potenzialmente un migliore accesso dalle aree industriali ed economicamente avanzate che gravitano lungo il Corridoio stesso, come la Slesia, Ostrava, Vienna, Bratislava, il Veneto e Bologna.


Il PIL dei paesi attraversati dal Corridoio Baltico Adriatico è pari a circa 3.100 miliardi di Euro (fonte Eurostat, 2019) con una popolazione di circa 125 milioni di persone.

I Volumi di merci trasportate lungo il corridoio Baltico Adriatico tra Italia e Austria attraverso il valico di Tarvisio sono riportati nella seguente tabella (Dati Alpinfo 2017-2018):

 

2017

2018

Volumi Merci Totali Valico Tarvisio - Migliaia Tonnellate

24.240,0

23.901,3

Volumi Merci Ferrovia Valico Tarvisio - Migliaia Tonnellate

9.086,7

8.317,5

Modal share Valico Tarvisio - Percentuale

37,5%

34,8%

Il traffico ferroviario su Tarvisio ha un’intensità che si attesta intorno a circa 110 treni/giorno (dato 2018).

Tali dati mostrano un’elevata intensità di trasporto merci con ampi margini di crescita per il settore ferroviario anche in considerazione della sempre più impellente necessità di decongestionamento stradale soprattutto in relazione agli scambi tra Austria e Italia.

Secondo le stime più accreditate, la domanda di trasporto merci lungo quest’asse di traffico dovrebbe aumentare considerevolmente nei prossimi anni. I fattori principali sono la crescita del PIL degli ex Stati membri dell'Europa orientale, l'opportunità di intercettare i traffici ferroviari con l’Asia - in particolare con la Cina - e la crescita dei porti marittimi legata al commercio mondiale.

In questo contesto il Corridoio Baltico-Adriatico deve affrontare le sfide che la modalità ferroviaria pone e che si caratterizzano come i fattori chiave di scelta modale per gli utilizzatori finali del trasporto: la frammentazione della catena logistica, la difficoltà a reperire le informazioni e la scarsa affidabilità.

L’approccio del Corridoio Baltico-Adriatico è sempre stato quello di posizionarsi come piattaforma per favorire la cooperazione tra tutti gli operatori della catena logistica e agire come fornitore di Market intelligence.


Nel 2014 è stato elaborato uno studio sul mercato dei trasporti (TMS), attualmente in fase di aggiornamento. 

Nel corso del 2018 sono stati completati i seguenti studi:

  • il “Long Train Study”, grazie al quale il Corridoio ha potuto offrire un prodotto nuovo, ovvero una traccia ferroviaria che consente di far circolare treni più lunghi rispetto a quanto consentito dallo standard infrastrutturale, con un vantaggio economico per l’Impresa Ferroviaria che utilizza la traccia;
  • il “Last mile study” che ha analizzato i “colli di bottiglia” infrastrutturali che interessano i principali terminali del Corridoio Baltico-Adriatico tra cui il porto di Venezia. 

Entrambi gli studi sono stati elaborati in-house e le sintesi sono disponibili sul sito del corridoio.

Sul versante dell’offerta di capacità, il Corridoio Baltico-Adriatico è in grado di offrire delle tracce in corso d’orario che possono essere richieste fino a 5 giorni prima della partenza del treno (la regola per la capacità di riserva standard prevista dal regolamento è di almeno 30 giorni).

In termini di affidabilità del trasporto, il Corridoio Baltico-Adriatico ha applicato il cosiddetto “Handbook for International Contingency Management (ICM)” cioè il manuale volto al miglioramento delle procedure da attuare in caso di incidenti che impattano sul traffico ferroviario internazionale e di ridurne al minimo gli effetti.

Nel corso del 2020 verrà effettuato un ampio studio di Capacità con un approccio innovativo: l’idea è di costruire un simulatore che permetta di elaborare un progetto-orario che tenga conto di tutti i fattori che influiscono sulla domanda, sull’offerta e la gestione del traffico.

Nel medio termine un’attenzione particolare sarà rivolta al miglioramento dell’offerta commerciale, sempre nell’ottica delle soft-measure, identificando le aree di miglioramento al fine testare prodotti premium, cioè più vicini alle richieste specifiche del mercato.

Il Corridoio Baltico-Adriatico intende promuovere l’integrazione della catena logistica con un maggiore coinvolgimento delle Imprese Ferroviarie e dei Terminali in relazione alla gestione delle contingenze e al miglioramento della puntualità avendo ottenuto ottimi risultati per quanto riguarda la qualità dei dati alla base delle statistiche.

Infine, il Corridoio Baltico-Adriatico intende contribuire allo sviluppo di strumenti innovativi e moderni per la comunicazione e l’informazione, in particolare puntando sulla digitalizzazione e l’integrazione dei diversi sistemi informativi.