Per garantire un confronto trasparente e partecipato con il territorio per le grandi opere di interesse generale che generano un importante impatto economico, sociale e ambientale, è stato introdotto dall'art. 22 del D. Lgs. 50/2016 (Codice degli Appalti) l'istituto del Dibattito Pubblico, uno strumento di democrazia partecipativa fondamentale per assicurare la massima inclusione di tutti gli stakeholder nella discussione e progettazione di un’opera.

Nell’ottica di consentire un sempre maggiore coinvolgimento delle realtà territoriali nella condivisione dei progetti, l’ambito delle opere da sottoporre a Dibattito Pubblico, inizialmente definito dal DPCM 76/2018, è stato notevolmente ampliato con il DL 77/2021 "Governance del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure" e quindi con il decreto del MIMS 442/2021. Grazie alla riduzione delle soglie dimensionali dei progetti da sottoporre al procedimento introdotta dai decreti si è ampliato il numero delle opere su cui gli stakeholders sono chiamati ad esprimersi, compreso quello delle opere finanziate in tutto o in parte dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Piano Nazionale degli Investimenti Complementari (PNC). 

Tra i progetti RFI sottoposti/da sottoporre al Dibattito Pubblico, alcuni – ad esempio linee ferroviarie che interessano più regioni – sono segmentati per "lotti funzionali" e il procedimento è sviluppato separatamente per ciascuno di essi. Ad oggi le opere RFI oggetto di Dibattito Pubblico si trovano in diverse fasi del procedimento.

È in corso il procedimento di Dibattito Pubblico relativo a:

  • quadruplicamento Bologna-Castel Bolognese Riolo Terme;
  • raddoppio linea Codogno-Cremona-Mantova – Fase 2 raddoppio tratta Codogno-Piadena;
  • linea Roma-Pescara per i lotti Pescara Porta Nuova-San Giovanni Teatino; San Giovanni Teatino-Chieti e Chieti-Interporto d’Abruzzo;

Sono ad oggi conclusi i procedimenti di Dibattito Pubblico relativi a:

  • Circonvallazione di Trento;
  • linea Roma-Pescara per i lotti Interporto d'Abruzzo-Manoppello e Manoppello-Scafa;
  • nuova linea AV Salerno-Reggio Calabria per il lotto 1a Battipaglia-Romagnano, per il raddoppio Cosenza-Paola/S. Lucido, per il lotto 1b Romagnano-Buonabitacolo e interconnessione pari con la linea Battipaglia-Potenza e per il lotto 1c Buonabitacolo-Praia;
  • linea Orte-Falconara per il lotto 2 raddoppio Genga-Serra San Quirico;
  • quadruplicamento Tortona-Voghera;
  • "Chiusura Anello ferroviario di Roma" per il lotto 1b tratta Vigna Clara-Tor di Quinto e per il lotto 2 tratta Tor di Quinto-Val d’Ala e modifiche al Piano Regolatore Generale (PRG) Tiburtina.

Il contributo delle opere agli obiettivi SDGs dell'Agenda 2030

SDGs opere sottoposte a Dibattito Pubblico

La realizzazione delle opere fornisce un contribuito al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030, in particolare al perseguimento dell’obiettivo SDGs 9 “Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile” con effetti attesi rispetto alla qualità, affidabilità, sostenibilità e resilienza delle infrastrutture ferroviarie. I benefici connessi a tale obiettivo, risultano trasversali rispetto all'Agenda 2030 e funzionali al perseguimento di altri obiettivi di sostenibilità.